In una fabbrica dell'Isere, vicino a Lione, due uomini hanno fatto esplodere bombole con l'obiettivo di far saltare in aria tutta la ditta. Trovato un corpo senza testa e una bandiera dell'Isis. Fermati due sospettati. Hollande: "Matrice terroristica"
Francia, attentato in un impianto di gas - Sono le 10 di mattina quando la Francia viene catapultata nuovamente nell'incubo del terrorismo. Simbolo dell'orrore è il ritrovamento di una testa decapitata, ricoperta da scritte in arabo, infilzata sulla recinzione di un impianto di gas industriale, l'Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, nella zona dell'Isère, a 30 km da Lione. L'uomo è l'unica vittima dell'attentato commesso da due persone che, a bordo di un'auto e con un drappo islamista, forzano l'ingresso della fabbrica e fanno saltare in aria bombole di gas, provocando un'enorme deflagrazione.
Due fermati - Le forze di sicurezza fermano due sospetti. Prima Yassine Sali, vicino al movimento salafita, e conosciuto dai servizi antiterrorismo ma senza precedenti penali, poi un presunto complice. Nel tardo pomeriggio, la polizia preleva dalla sua abitazione anche la moglie di Sali; a suo carico non sono ancora state formulate accuse.
La vittima era lì per caso - La vittima dell'esplosione, l'uomo decapitato, di cui ancora non sono state rivelate le generalità, era un manager di una società di trasporti. Era nel complesso della Air Products a Saint-Quentin-Fallavier per una
consegna.
Matrice terroristica - La sezione antiterrorismo della procura di Parigi ha intanto aperto un'inchiesta per "omicidio, tentato omicidio in associazione organizzata in relazione a un atto terroristico". La "matrice è terroristica - afferma il presidente francese Hollande, che aggiunge - mai piegarsi alla paura".
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