Ue, trasferimenti solo per migranti arrivati dopo 15 aprile

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Via libera del collegio dei commissari alla proposta dell'esecutivo comunitario, che introduce un meccanismo per il ricollocamento di 40mila richiedenti asilo siriani ed eritrei. Circa la metà lascerà il nostro Paese nei prossimi due anni

Si applicherà a siriani ed eritrei il meccanismo d'emergenza per il ricollocamento dentro l'Ue di 40mila richiedenti protezione internazionale da Italia (24.000) e Grecia (16.000). La proposta legislativa, approvata oggi dalla Commissione Ue, riguarda i migranti arrivati dopo il 15 aprile. “Noi non proponiamo di stabilire quote. Quota è una parola che non ci piace e non abbiamo mai usato”, ha detto il commissario Ue Avramopoulos, spiegando che il piano propone una solidarietà minima per Stato.

L'iter della proposta -
La proposta di legge passa ora all'attenzione del Parlamento Ue (la cui maggioranza ha già espresso sostegno) e degli Stati membri (una decina di capitali si sono dette contrarie, con perplessità anche da Spagna e Francia). I passaggi cruciali per l'iter della proposta legislativa saranno il consiglio dei ministri Ue degli Affari interni del 15 giugno ed il vertice dei leader del 26 giugno, dove si attendono accese discussioni e negoziati serrati.

Ban Ki-moon: “Ue cerchi altre vie a distruzione barconi” -
Intanto sul tema interviene anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon: l'Unione europea, dice, deve "cercare altre vie" rispetto alla distruzione dei barconi dei trafficanti di esseri umani, perché "le operazioni militari hanno un'efficacia limitata". E aggiunge: "Sta ai membri del Consiglio di sicurezza valutare" l'uso della forza nell'azione contro i trafficanti, "ma credo che le operazioni militari hanno efficacia limitata".


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