Frasi shock di un candidato del Tea Party imbarazzano Romney

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Secondo il repubblicano Richard Mourdock "le gravidanze in caso di stupro sono la volontà di Dio". Immediata la presa di distanza del candidato del Gop, ma i democrati partono all'attacco e mostrano lo spot in cui lo sosteneva. VIDEO

Con il vento in poppa perché i tre duelli in tv non lo hanno 'azzoppato', Mitt Romney cerca di approfittare del momento felice della campagna elettorale e attacca Barack Obama, sostenendo che la sua barca sta affondando. "La sua campagna prende acqua mentre la nostra procede a tutta velocità", ha detto in un comizio a Henderson, in Nevada. Ma adesso per il candidato repubblicano si profila un nuovo scoglio, l'uscita di un suo collega di partito, il candidato del Tea Party, Richard Mourdock, il quale in un dibattito elettorale ha detto che anche le gravidanze frutto di uno stupro sono volute da Dio: un'uscita su un tema molto 'sensibile', in America, come quello dell'aborto, di cui potrebbe approfittare il presidente Barack Obama. 

Immediata presa di distanza - Romney ha immediatamente cercato di prendere le distanze dal candidato repubblicano al Senato: la portavoce della campagna del repubblicano si è affrettata a far sapere che "il governatore Romney è in disaccordo con le parole di Richard Mourdock ed esse non riflettono il suo punto di vista". Il milionario mormone, che si sta giocando al fotofinish la corsa alla Casa Bianca, ha sempre detto di essere contrario all'aborto tranne nei casi di stupro, incesto o per salvare la vita della madre; e le parole di Mourdock, che chiamano in causa il ruolo di Dio anche nelle nascite frutto di violenza sessuale, lo mettono in difficoltà.

L'attacco dei democratici
- Il Comitato Nazionale Democratico ha immediatamente fatto un'aggiunta a uno spot pubblicitario in cui si vede che Romney dà il suo endorsement a Mourdock, pur senza menzionare il tema dell'aborto; e il presidente del partito democratico in Indiana, Dan Parker, si è detto "come cattolico, stordito e preoccupato" dalle parole del candidato repubblicano. Adesso occorre vedere se l'uscita avrà conseguenze sull'umore dell'elettorato: al momento, secondo una media dei sondaggi di martedì, Romney è in testa dello 0,7% sul piano nazionale, ma Obama è ancora lievemente avanti in Ohio, Iowa, Nevada, Wisconsin e New Hampshire, tutti Stati che potrebbero garantirgli un secondo mandato. Chissà se lo scivolone di Mourdock lo aiuterà a riguadagnare slancio.

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