Il ramadan va online tra consigli, intrattenimento e censura

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Fedeli musulmani recitano la preghiera serale rivolti verso la moschea di Gerusalemme - Getty Images
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Il 20 luglio è iniziato il mese in cui i musulmani digiunano durante il giorno e si dedicano alla preghiera. Molte le iniziative digitali per aiutare i fedeli a rispettare i precetti, da videoritrovi con gli esperti ad account Twitter dedicati

di Gabriele De Palma

Districarsi tra le scadenze, le prescrizioni e le eccezioni che caratterizzano il Ramadan non è semplice. Il mese di digiuno e astinenza dalle attività impure durante il giorno è complicato dal fatto di essere legato da una parte al mese lunare, dall'altra a momenti molto precisi della giornata. Col variare delle coordinate geografiche cambiano le ore della preghiera e degli obblighi per i fedeli. In Italia, ad esempio, tra la prima preghiera del mattino a Trieste e quella a Torino c'è mezzora di differenza. Quasi un'ora invece tra il primo e l'ultimo giorno del mese lunare, che quest'anno cadono il 20 luglio e 18 agosto ma variano ogni anno a causa della discrepanza tra la lunghezza del calendario lunare (355 giorni) e solare (366).
Per risolvere queste complessità e chiarire i dubbi sono stati messi a disposizione molti strumenti online: dai video alle numerose App, passando per i siti web dedicati.

Videoconferenze – Il progetto più vistoso è quello lanciato in concomitanza con l'inizio del Ramadan da Google che ha allestito una vera e propria task force online per accompagnare fedeli e curiosi nei meandri di uno dei cinque precetti fondamentali islamici contenuti nel Corano.
Su un canale di YouTube si possono vedere non solo documentari e dirette (come lo streaming della preghiera alla Mecca con l'incessante ruotare dei pellegrini intorno alla Kaaba), ma anche i programmi tv più 'leggeri' inseriti nei palinsesti solo in occasione del digiuno, da vedere on demand poche ore dopo la messa in onda in tv.
Sul profilo Google Arabia del social network della grande G, ogni giorno ci sono i videoritrovi in cui artisti e star dello spettacolo chiacchierano con gli utenti che si registrano all'hangout.
Yahoo, invece, ha predisposto in Malesia un portale che offre informazioni su quando e come consumare l'Iftar – il primo pasto dopo il tramonto, introdotto dall'ingestione rituale di tre datteri – oltre a immagini, ricette e i consigli degli esperti.

Giochi bancari – Uffici del turismo e organizzazioni governative varie hanno creato pagine web apposite per dare notizie e informazioni utili, come l'Autorità per l'e-government del Bahrain che ha sviluppato anche una App per smartphone. L'Ufficio del Turismo di Abu Dhabi fornisce servizi analoghi e li traduce in otto lingue, tra cui l'italiano. Nonostante i non musulmani che si trovano in un Paese islamico non siano tenuti a rispettare i precetti, è comunque importante sapere come rispettare meglio il particolare mese del calendario religioso. Anche le banche fanno la loro parte, organizzando dei giochi online. La Saxo Bank di Dubai, invita gli utenti a scommettere sul cambio euro/dollaro del primo di ottobre 2012. Misero il bottino: due iPad con inclusa l'applicazione per compravendere in Borsa tramite la stessa banca. Western Union, invece, mette in palio un aiuto ai bisognosi e la possibilità di vincere un biglietto aereo per rientrare in patria.

App e Twitter – Nei vari supermercati di App per tablet e telefonini si trovano molti programmi dedicati al Ramadan. Stando alle recensioni di chi li ha provati i migliori sono Ramadan Times e One Legacy Radio per dispositivi Apple; Ramadan 2012 o Ramadan Easy per Android; Ramadan Recipes o Times su WindowsPhone; Call to Pray per Blackberry. Oltre alle molte versioni del Corano, scritto o letto disponibili su tutte le piattaforme.
Anche via Twitter ci si può tenere informati, con account che distillano citazioni dai testi sacri e intavolano discussioni religiose. Secondo una ricerca condotta nei Paesi del Medio Oriente dall'agenzia media The Online Project, l'uso del social network da 140 caratteri aumenta in misura evidente proprio durante il mese del digiuno.

Censura - Più a est, in Indonesia, l'attività a sostegno del Ramadan ha segno diverso, censorio: il governo ha deciso di bloccare l'accesso a un milione di siti pornografici per non turbare menti e comportamenti dei fedeli nei prossimi giorni. Ne restano altri due miliardi sul web.

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