Da Ustica a Lockerbie, ecco i segreti sepolti col raìs

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Muammar Gheddafi

Tra dossier, affari e accordi, sono in tanti ora a tirare un sospiro di sollievo o a temere di non riuscire ad ottenere risposte sul ruolo di Gheddafi nella scena internazionale degli ultimi 40 anni. LA SCHEDA

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla morte di Muammar Gheddafi)

Con la morte di Gheddafi "è tempo di dar inizio a una nuova Libia, una Libia unita - ha dichiarato il primo ministro Mahmoud Jibril - Un popolo, un futuro".
Finita l'era del Colonnello, il Paese ha la possibilità di costruirsi una nuova identità alla quale le comunità internazionali guardano ora con speranza e fiducia. Ma anche sollievo e preoccupazione.
Il mondo intero infatti si domanda se i tanti segreti custoditi dal raìs finiranno nella tomba con lui o se invece dopo 42 anni la Libia riuscirà ad aprire gli archivi del potente servizio segreto. Eventualità, questa, che potrebbe svelare decenni di tortuose relazioni internazionali. E, dall'altra parte, fare luce su alcuni punti oscuri della storia del terrorismo. 

La morte del Colonnello infatti non è una buona notizia per chi cerca la verità sull'attentato di Lockerbie del 1988 in Scozia, in cui morirono 270 persone per lo più americane, e per cui è finito in carcere un agente del Colonnello. Jim Swire, padre di una delle vittime di Lockerbie, ha detto: "C'è ancora molto da risolvere e ora potremmo aver perduto un'opportunità di avvicinarci alla verità".
Impossibile poi non ricordare il giallo di Ustica: il 27 giugno 1980 un Dc9 dell'Itavia si inabissò in mare provocando la morte di 81 persone. Una tragedia dai contorni mai chiariti, rimasta senza colpevoli.

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