Italiani in Giappone: "La terra ondeggiava, terrore puro"

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"Il manto stradale tremava come il mare in tempesta", "le case si muovevano come nei film": da blog e social network, i connazionali nel Paese raccontano il terremoto. A Tokyo, scrive un blogger, "apocalisse ordinata"

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di Giulia Floris

"All’inizio penso che la vibrazione sia una chiamata sul cellulare, ma guardandolo, non è illuminato. Poi comincia a ondeggiare tutto, e ho capito. Mi precipito fuori mentre dietro me cadono libri, suppellettili, e io per strada scalzo, nella fretta, senza scarpe. Tutto il quartiere è per strada, il terremoto acquista potenza, io mi sento il cuore impazzire, mi manca il fiato, si sentono rumori di roba che cade, ma la cosa più terrificante è che la terra ondeggia e si muove senza controllo sotto i miei calzini. Non riesco a reggermi in piedi e non so se è per la scossa o per la paura".

Flavio è uno dei tanti italiani in Giappone, per motivi di studio o di lavoro. Abita a Tokio dal 2004 e dal suo blog racconta il violento sisma che ha colpito la costa nordorientale del Paese . Dopo il primo post in cui racconta la paura, torna a scrivere per raccontare dell’ "apocalisse ordinata" che si è abbattuta sulla città . Riferisce di "grandissimi ingorghi, ma scorrevoli, di macchine e pedoni". "I treni che portano ogni giorno milioni di pendolari dal lavoro a casa sono fermi - scrive - quindi la gente si prepara a una camminata odisseica di decine di chilometri nel freddo. Chi vive in centro (come me) offre ospitalità a chi si trova in zona". "Si temono nuove scosse - continua - la gente ingolfa i posti di polizia per avere informazioni su dove andare, come fare un tragitto che ha sempre percorso in treno. Ma tutto avviene con calma, quasi al rallentatore".

Marco Togni invece è un fotografo che lavora spesso in Giappone e organizza viaggi nel Paese nipponico. “Marco meno male che non sei qui, è stato veramente fortissimo il terremoto. Le linee telefoniche sono ancora bloccate e così anche i treni”, gli scrive l'amica Alessia, sul suo blog .  Al momento della scossa Alessia si trovava in un ristorante di Tokyo: "Dove si trova – spiega Marco - i cellulari non funzionano, né le e-mail né le chiamate, ma c’è la corrente".
Dal suo blog, Togni segnala anche il servizio di Google Person finder creato proprio in occasione della catastrofe che ha colpito il Giappone: il sito permette di richiedere e o fornire informazioni riguardo alle persone scomparse.

"Luca sta bene. Hanno bloccato i treni e sta tornando a casa a piedi, ancora 6 km...".  Si legge invece sul blog  Giappopazzie . Qualcuno lo ha aggiornato al posto di Luca, che abita a Takarazuka, e come migliaia di giapponesi, è costretto a tornare a casa a piedi.

Racconta tutta la sua paura su facebook, invece, Rossella, residente a Tokyo. "Ero in un bar a Omotesando – scrive  - sono corsa fuori, le case tremavano a destra e sinistra, come nei film. Mi sono allontanata dai palazzi per paura che crollassero, sono corsa verso la strada ...ma il manto stradale tremava come il mare in tempesta, avevo paura si aprisse una voragine, ma era l'unica che potevo fare, stare in mezzo alla strada lontana dai palazzi (che non sono crollati!!!! incredibile!!!!). I taxi e le macchine, tutti fermi e ondeggiavano come fossero in un mare in tormenta. Terrore puro".

"Faccio fatica a stare in piedi, la terra trema, tutti i palazzi si muovono " ha raccontato, in un video girato col telefonino durante la scossa, anche il corrispondente di SkyTG24 Pio D'Emilia .

Sono 1.972 gli italiani che vivono in Giappone secondo l'ambasciata italiana. La stragrande maggioranza di loro si trova a Tokyo, dove ci sono stati 50 feriti, tra i quali non risulta alcun connazionale. Nessuna notizia si ha ancora invece dei 28 connazionali che vivono nelle quattro prefetture del nordest maggiormente colpite dal sisma.

Il ministero degli Esteri ha attivato un'unità di crisi
, in contatto con l'ambasciata a Tokyo, per verificare l'eventuale coinvolgimento di italiani nel sisma che ha colpito il Giappone. La Farnesina spiega che permangono grandi difficoltà nelle comunicazioni soprattutto nell'area più colpita, e sul sito del ministero Viaggiare sicuri è stato pubblicato un avviso con alcune informazioni utili per chi si trova nel Paese.

Ascolta le parole dell'ambasciatore italiano a Tokyo



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