Egitto: ancora scontri tra copti e musulmani, diversi morti

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(Credit: Getty)
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Tensione alle stelle dopo l’incendio della chiesa ad Atfih e la protesta di centinaia di cristiani. Il ministero della Sanità parla di oltre dieci vittime e di almeno 140 feriti. È il più grave attacco da quando il presidente Mubarak è stato deposto

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13 morti. È questo al momento il bilancio delle vittime degli scontri tra cristiani copti e musulmani in Egitto. A riferire l’ultima stima, dopo diversi aggiornamenti, purtroppo in negativo, è stato il ministero della Sanità del Cairo, che ha sottolineato anche come si siano inasprite le violenze settarie nel Paese, dove è stata data alle fiamme una chiesa ad Atfih, a sud della capitale. Almeno 140 persone sono state ferite, riferisce sempre il ministero.

Le violenze al Cairo scoppiate martedì notte sono le peggiori da quando il presidente Hosni Mubarak è stato deposto, l'11 febbraio, in seguito a 18 giorni di rivolta popolare. Al momento non è chiaro quanti dei morti siano cristiani e quanti musulmani. La comunità copto cristiana rappresenta circa il 10 per cento della popolazione egiziana, composta da 80 milioni di persone. Il 1° gennaio la strage di Alessandria, con la bomba fatta esplodere vicino a una chiesa.

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