Thailandia, le Camicie Rosse verso l’accordo con il Governo

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L'opposizione thailandese ha accettato la proposta di riconciliazione avanzata dal primo ministro Abhisit Vejjajiv. Lo ha dichiarato un rappresentatnte del movimento, aggiungendo di voler un accordo anche su una data per lo scioglimento delle camere

L'opposizione thailandese ha accettato la proposta di riconciliazione avanzata dal primo ministro  Abhisit Vejjajiv. Lo ha dichiarato uno dei co-leader del Fronte unito  per la democrazia contro la dittatura (Udd), Veera Muksikapong,  aggiungendo tuttavia di voler un accordo anche su una data definitiva per lo scioglimento delle camere. Fino a quando questa non sarà indicata, i manifestanti non scioglieranno il loro presidio nel cuore del distretto commerciale di Bangkok. Abhisit propone elezioni anticipate al 14 novembre e in base alla legge thailandese il parlamento deve essere sciolto fra 45 e 60 giorni prima del voto.
      
L'accordo è stato accettato anche da Thaksin Shinawatra, l'ex premier populista che guida la protesta dall'esilio, ha riferito il  portavoce dell'Udd, Sean Boonpracong. L'intesa giunge dopo due mesi di manifestazioni a Bangkok da parte di migliaia di camicie rosse dell'Udd, che chiedevano lo scioglimento immediato del parlamento.  

Durante la protesta, che ha paralizzato la capitale thailandese, vi sono stati scontri fra manifestanti e polizia che hanno causato 27 morti e oltre 900 feriti.
   
Abhisit si era rivolto ieri sera all'opposizione, sottolineando che sarebbe stato appropriato concludere la protesta prima di domani, anniversario dell'incoronazione dell'82nne re Bhumipol. E il primo punto dell'accordo prevede che tutte le parti confermino l'impegno a favore del mantenimento della monarchia. Il mandato del governo di  Abhisit sarebbe dovuto scadere nel dicembre 2011.

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