Incendio a San Giuliano Milanese, i pompieri spengono focolai

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Viene poco a poco smantellato il capannone dove si trova uno dei magazzini nei quali si è verificata l'esplosione che ha provocato sei tra feriti e intossicati fra i dipendenti di cui uno in gravi condizioni per le serie ustioni

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I vigili del fuoco stanno spegnendo i focolai del maxi-incendio scoppiato ieri mattina verso le 10, nell'azienda Nitrolchimica a San Giuliano Milanese nell'hinterland del capoluogo. I detriti del fabbricato vengono rimossi con gli escavatori. Allo stesso tempo viene poco a poco smantellato il capannone dove si trova uno dei magazzini nei quali si è verificata l'esplosione che ha provocato, a causa dell'incendio con fiamme altissime che ne è seguito e dell'enorme quantità di fumo nero, sei tra feriti e intossicati fra i dipendenti di cui uno in gravi condizioni per le serie ustioni. Il lavoro dei pompieri - che ieri sono intervenuti con una ventina di squadre e un centinaio di persone - proseguirà a lungo, sicuramente almeno per tutto il giorno.

Le ipotesi

Il procuratore di Lodi Domenico Chiaro, competente per l’area Sudest della provincia di Milano, ha aperto un fascicolo per incendio colposo e lesioni plurime colpose in violazione di norme sulla sicurezza del lavoro. Il rogo, è l'ipotesi che emerge dai primi accertamenti disposti dagli inquirenti, sarebbe partito da un bancale, sul quale era appoggiato del materiale. Per coordinare al meglio le indagini, la Procura di Lodi ha convocato oggi tutti gli enti intervenuti ieri sul rogo, tra cui i vigili del fuoco e l'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Ma le cause dell'incendio sono "ancora da accertare, sono al vaglio dei tecnici", si limita a dire al riguardo l'azienda, ricordando che "tutta l'area era stata dotata di un sistema di rilevamento fumi installato a scopo preventivo seppur non richiesto dal Certificato Prevenzione Incendi".

Vigili del fuoco al lavoro per spegnere un incendio con esplosione scoppiato in una ditta chimica  a San Giuliano Milanese, 07 Settembre 2022. ANSA/ANDREA CANALI
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Trasferito ferito più grave

Da quanto appreso, è stato trasferito dal San Gerando di Monza al Centro grandi ustionati dell'ospedale di Niguarda (Milano), l'operaio, di 44 anni, rimasto gravemente ferito nell'incendio. Le sue condizioni restano gravi a causa delle ustioni di secondo e terzo grado su volto, torace e altre parti del corpo.

L'esercitazione del giorno prima

Inoltre, il giorno prima dell'incendio il personale aveva effettuato un'esercitazione antincendio con una azienda specializzata per quel tipo di attività. Lo rende noto l'azienda. "Ed è stato proprio grazie alla prontezza di spirito e alle tecniche acquisite durante le numerose esercitazioni - spiega la Nitrolchimica - che il personale dell'azienda si è dimostrato preparato e pronto nel prestare, in sicurezza, immediato soccorso ai feriti e nel tentare di contenere l'incendio prima dell'arrivo dei vigili del fuoco e dei mezzi di soccorso". Il personale della Nitrolchimica, che dal 1975 si occupa di recupero solventi da rifiuti industriali, "ha sempre ricevuto l'adeguata formazione in particolare sulla sicurezza", aggiunge l'azienda, tra le prime in Italia a ottenere la certificazione ISO 9001 e UNI EN ISO 14001 e "da sempre attenta all'ambiente e alla sicurezza".

L'incendio nel capannone della ditta CSC Italia azienda di  fornitura di servizi qualificati su terminali P.O.Sa Gessate (Mi) , 7 settembre 2022.
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L'assessore Cattaneo: "Quadro sotto controllo"

Ci vorranno 72 ore di tempo per avere i risultati delle analisi della qualità dell'aria dopo l'incendio di ieri alla Nitrolchimica di San Giuliano Milanese, ma "la situazione è sotto controllo. Per il momento tutte le informazioni sono tranquillizzanti". Lo ha spiegato l'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo parlando con i cronisti a margine della seduta di Consiglio regionale di oggi. Dopo il rilevamento con campione ad alta volumetria "il filtro è stato portato questa mattina in laboratorio - ha aggiunto - tecnicamente ci vogliono 72 ore per avere i risultati delle analisi, a quel punto avremo la certezza puntuale di quello che è accaduto alla qualità dell'aria". Però "l'esperienza insegna che quando gli strumenti speditivi non rilevano particolari picchi - ha continuato - poi anche i controlli fatti con il campione ad alta volumetria sono in linea". Questi esami "misurano anche gli inquinanti micro", perché "vogliamo essere sicuri che non ci siano conseguenze - ha concluso - ovviamente il fatto che non ci siano inquinanti è un fatto positivo e rassicurante ma non vuol dire che non ci siano cattivi odori e che non c'è stato il fumo". 

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