Monza, sabato 26 marzo la premiazione del concorso letterario Premio SLAncio

Lombardia

L'evento è organizzato da Scriveresistere, il magazine scritto con gli occhi, una rivista promossa da persone con la SLA

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Si terrà domani, sabato 26 marzo, a Monza la premiazione del Concorso letterario Premio SLAncio, promosso da Scriveresistere, il magazine scritto con gli occhi, una rivista promossa da persone con la SLA . All'evento, che si terrà alle ore 16:30 presso la Sala San Gerardo in viale Cesare Battisti, 86, saranno presenti Arnoldo Mosca Mondadori, Ferruccio De Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Luca Crippa, Pietro Coletta, Roberto Mauri, Maria Pitaniello e Luisa Sorrentino.

Gli autori

“Quando mi sveglio sono felice di essere vivo e di aver scelto di vivere in quel fatidico momento, quando mi hanno fatto la domanda: 'vuole fare l’intervento di tracheotomia?'. E io chiusi gli occhi per dire SÌ. La vita è meravigliosa e sono felice di provare le emozioni e i sentimenti che ogni giorno ci offre”, Luigi Picheca.

“Ringrazio tutti voi di La Meridiana, ma soprattutto gli angeli, che mi hanno dettato parola per parola ciò che ho scritto sul nostro giornale Scriveresistere … che dire? Sono un uomo fortunato, perché ho profondamente capito che è attraverso la sofferenza che si incontra la felicità”, Pippo Musso.

“Qualche volta mi piace fantasticare su ciò che farei se avessi la possibilità di guarire per ventiquattro ore. Oppure cosa sceglierei se potessi riacquistare l'uso di una, una sola delle tante facoltà che SLA mi ha portato via. Ogni volta valuto le diverse possibilità, i diversi vantaggi dell'avere ancora l'uso delle mani, anche di una sola, i vantaggi di poter mangiare e bere, ma alla fine la mia scelta cade sempre sulla parola.. Sarebbe un'altra vita se potessi parlare. L'unica cosa che somiglia alla voce, è lo scrivere. L'unico modo che ci permette di comunicare, di entrare in relazione, è la scrittura”, Laura Tangorra.

“Cosa vuol dire essere malati di SLA da quasi 17 anni? Vuol dire che non ci sono feste, 'buon weekend', ferie, compleanni degli amici o lavoro per sostenersi. È come sentirsi rifiutati dalla società. Far parte di Scriveresistere è un modo per essere riconosciuti in ciò che pensiamo e sappiamo fare, quindi, grazie mille a tutti coloro che ci hanno creduto!”, Claudio A.F. Messa.

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