Milano, fugge dalla polizia e getta un mitra dall'auto: interrogato il 31enne arrestato

Lombardia

L'uomo ha ammesso di essere il proprietario della mitraglietta Uzi, gettata in strada durante l'inseguimento, che avrebbe acquistato in "un bar di Corvetto", e ha detto di essere ripartito dopo l'alt intimato dalla Polizia perché si era "spaventato" per i colpi di pistola esplosi

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Ha ammesso di essere il proprietario della mitraglietta Uzi, che avrebbe acquistato in "un bar di Corvetto", e ha detto di essere ripartito dopo l'alt intimato dalla Polizia perché si era "spaventato" per i colpi di pistola esplosi da uno degli agenti. Avrebbe così fatto "un tratto di strada" ma da parte sua non ci sarebbe stata "nessuna volontà di sottrarsi" alle forze dell'ordine. È quanto ha riferito, in sostanza, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Milano, Stefania Donadeo, D. S., 31enne proprietario e conducente della Bmw X1, con precedenti di polizia, difeso dall'avvocato Anna Molinari e arrestato per resistenza aggravata e porto abusivo di arma da guerra, insieme ad altre quattro persone.

L'interrogatorio

Secondo il suo racconto, i cinque erano usciti per festeggiare proprio il suo compleanno in un bar di San Siro. Anche gli altri che erano a bordo dell'auto, M. C., 24 anni, M. G di 26 anni, D. C. di 22 anni e F. P di 39 anni (anche questi ultimi due con precedenti di polizia) difesi dagli avvocati Elena Refaldi ed Ermanno Gorpia, hanno deciso di rispondere alle domande della giudice. Secondo il loro racconto, l'arma si trovava appunto sotto il sedile del guidatore e sarebbe stato lui a gettarla per strada durante l'inseguimento degli agenti. Nelle prossime ore la decisione del gip sulla richiesta di convalida dell'arresto e sulla misura cautelare in carcere chiesta dal pm Stefano Ammendola.

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