'Ndrangheta in Lombardia, sequestrate otto società informatiche

Lombardia

Il destinatario del provvedimento, residente nel Comasco, è ritenuto socialmente pericoloso e ha alle spalle un "curriculum criminale" ultratrentennale; oltre a riportare numerose condanne per reati di associazione a delinquere, ricettazione, rapine e furti, è risultato gravemente indiziato di appartenere a una cosca mafiosa di matrice 'ndranghetista

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La Direzione Investigativa Antimafia di Milano, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria, ha eseguito un sequestro di beni nei confronti di un uomo residente nel Comasco. Il destinatario del provvedimento è ritenuto socialmente pericoloso e ha alle spalle un "curriculum criminale" ultratrentennale; oltre a riportare numerose condanne per reati di associazione a delinquere, ricettazione, rapine e furti, è risultato gravemente indiziato di appartenere a una cosca mafiosa di matrice 'ndranghetista.

Il sequestro

Il sequestro comprende quote azionarie di otto società informatiche con sedi legali in Milano, Roma e Canton Ticino (Svizzera) attive nel campo del settore delle scommesse e lotterie. Le società risultano capitalizzate complessivamente per oltre 6 milioni di euro e nell'ultimo biennio hanno conseguito volumi d'affari per oltre 15 milioni.

La misura cautelare giunge all'esito indagini delegate al Centro Operativo D.I.A di Milano dalla Procura di Reggio Calabria nei confronti dell'intero nucleo familiare dell'uomo. Il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto nei suoi confronti l'applicazione provvisoria dei divieti previsti dal codice antimafia con cui è inibito di ottenere anche licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio. 

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