Milano, le 11 mostre da non perdere a dicembre

Lombardia
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Torna l'appuntamento con l'arte a Palazzo Marino, nella Sala Alessi a ingresso gratuito: dopo lo stop dello scorso anno dovuto al Covid esposte le opere del Rinascimento lombardo

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Durante il periodo natalizio l’agenda culturale milanese si infittisce di appuntamenti: sei le nuove mostre in città, da Piet Mondrian a TvBoy. Torna poi l'appuntamento con l'arte a Palazzo Marino, a ingresso gratuito: dopo lo stop dello scorso anno dovuto al Covid esposte le opere del Rinascimento lombardo.

Le mostre di dicembre

Capolavori del Rinascimento lombardo a Palazzo Marino

I capolavori del Rinascimento provenienti da Bergamo e Brescia sono i protagonisti della tradizionale mostra di Natale a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. L'appuntamento con l'arte, che si terrà dal 2 dicembre al 16 gennaio nella Sala Alessi a ingresso gratuito, torna dopo lo stop dello scorso anno dovuto al Covid con le opere di Lorenzo Lotto, Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Giovan Girolamo Savoldo e Giovan Battista Moroni. 'Il Rinascimento di Bergamo e Brescia' è patrocinata dal ministero della Cultura, promossa dal Comune di Milano e Intesa Sanpaolo come partner istituzionale, con il sostegno di Rinascente.

TvBoy al Mudec

Arriva al Mudec "TvBoy. La mostra", prima esposizione dedicata allo street artist italo-spagnolo, allestita dal 2 dicembre al 9 gennaio 2022, propone il racconto ironico e mai banale della società, declinato attraverso temi quali l'amore e il potere, la storia dell'arte e gli eroi. Nel percorso figurano più di 70 tele che illustrano la carriera dell'artista (all'anagrafe Salvatore Benintende) e il suo successo a livello internazionale.

Giovanni Gastel alla Triennale

La Triennale di Milano ha deciso di omaggiare con due mostre Giovanni Gastel, il fotografo morto per Covid a 66 anni lo scorso 13 marzo. E proprio fino al 13 marzo del prossimo anno saranno visibili The People I Like e I gioielli della fantasia, ovvero oltre duecento ritratti da Marco Pannella a Barack Obama. L'esposizione I gioielli della fantasia realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea (dove sono conservate dopo la donazione di Lanfranco Colombo a Regione Lombardia). Si tratta di uno dei primi lavori che hanno dato fama internazionale a Gastel, una ventina di immagini che fanno parte del progetto commissionato da Daniel Swarovski Corporation nel 1991 per il libro dallo stesso titolo, e per la mostra di gioielli del XX secolo, entrambi curati da Deanna Farneti Cera.

Banksy alla stazione di Milano Centrale

Banksy arriva alla stazione di Milano Centrale con la nuova mostra "The World of Banksy - The Immersive Experience", aperta nella Galleria dei Mosaici dal 3 dicembre al 27 febbraio 2022. La mostra presenta più di 30 nuove opere mai esposte prima, tra cui "Ozone Angel", "Steve Jobs" "Napoleon" e "Waiting In Vain", che vanno ad aggiungersi a lavori e murales realizzati da giovani artisti anonimi di tutta Europa. Il percorso presenta oltre 130 opere che raccontano il mondo del misterioso artista britannico, famoso per affrontare con ironia temi politici e di denuncia sociale. Vicino ai più iconici capolavori "Flower Thrower" e "Girl with Balloon" che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, trova spazio anche una speciale sezione video che ripercorre la storia e il messaggio sociale dei murales realizzati da Banksy in strade, muri e ponti di tutto il mondo.

Tania Bruguera al Pac

Al Pac di Milano è allestita la mostra La verità, a scapito del mondo, la prima personale in Italia dell'artista e attivista cubana Tania Bruguera, le cui performance e installazioni esaminano le strutture del potere politico e il loro effetto sulle persone più vulnerabili della società. Promossa dal Comune di Milano - Cultura e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, la mostra è curata da Diego Sileo e presenta una selezione delle azioni più significative dell'artista e nuovi lavori pensati appositamente per lo spazio milanese, tra i quali un'opera realizzata in collaborazione con l'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED). Tra le opere, "Plusvalía" del 2010, che replica fedelmente l'insegna "Arbeit Macht Frei" rubata nel 2009 dal cancello d'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz; "Sin Título" (Kassel, 2002-2021), ideata per documenta 11, dove l'artista con rumori e luci accecanti evoca l'ambiente militare della fabbrica di munizioni situata proprio vicino alla città tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale.

Piet Mondrian al Mudec

Fino al 27 marzo 2022 al Mudec un grande progetto per la prima volta interamente dedicato all'artista olandese Piet Mondrian, grazie alla collaborazione del Kunstmuseum den Haag. Dal titolo "Piet Mondrian. Dalla figurazione all'astrazione", la mostra presenta 60 opere attraverso le quali, seguendo il fil rouge del paesaggio, emerge una progressiva evoluzione stilistica che ha il suo punto di partenza nel naturalismo e nell'impressionismo e che passa poi via via attraverso il post-impressionismo, i fauves, il simbolismo e il cubismo fino ad abbracciare uno stile unico, vicino all'astrazione. Chiuderà il 30 novembre la prima mostra di Betti Sperandeo, dal titolo "Di figure e di sfondi", in programma alla Galleria Francesco Zanuso: esposta una selezione di ritratti di donne intense e sensuali, opere caratterizzate dall'attenzione alla composizione, allo sfondo e al colore, in cui l'artista concentra il suo sguardo originale sul mondo femminile.

Pablo Atchugarry a Palazzo Reale

Oltre 40 opere compongono la monografica "Pablo Atchugarry. Vita della materia", a Palazzo Reale fino al 30 gennaio 2022. La mostra, a cura di Marco Meneguzzo in collaborazione con l'artista, riflette sulla poetica di Atchugarry, presentando sia le sculture in marmo su cui egli ha concentrato la sua attenzione negli ultimi 20 anni, sia i lavori più attuali realizzati con in legno o dai tronchi di ulivi secolari.

“Corpus domini” a Palazzo Reale

Sempre Palazzo Reale ospita "Corpus Domini. Dal corpo glorioso alle rovine dell'anima", a cura di Francesca Alfano Miglietti: allestita fino al 30 gennaio 2022, l'esposizione ospita 111 opere - installazioni, sculture, disegni, dipinti, videoinstallazioni e fotografie - di 34 artisti, per raccontare la molteplicità della rappresentazione dell'essere umano e focalizzare l'attenzione sullo storico passaggio dal corpo vivo protagonista della Body Art al corpo rifatto dell'Iperrealismo, sul mutamento dei canoni estetici e sulla potente evocazione dell'individuo mediante i suoi resti, le sue tracce, i suoi rivestimenti.

Ferdinando Scianna a Still Fotografia

Fino al 22 gennaio 2022 Still Fotografia ospita la mostra "Non chiamatemi maestro" di Ferdinando Scianna, a cura di Fabio Achilli e Denis Curti: un omaggio, attraverso 50 scatti tra i più iconici della sua lunga carriera, al grande artista nato a Bagheria nel 1943, primo italiano a essere ammesso nell'agenzia Magnum nel 1982.

Al Castello Sforzesco i maestri del '700 veneziano

Il Castello Sforzesco dedica una mostra ai disegni e alle stampe di cinque maestri del Settecento veneziano, da Giovanni Battista e Giandomenico Tiepolo, a Giovanni Battista Piazzetta, fino a Antonio Canal detto il Canaletto e Bernardo Bellotto. Le opere provengono dal Gabinetto dei Disegni del Castello e dalla Civica raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli'. L'esposizione, che si terrà fino al 19 dicembre nelle sale dell'antico Ospedale Spagnolo, sarà ad ingresso gratuito ed è curata da Francesca Mariano e Eleonora Scianna. I disegni e le stampe esposte, per un totale di 48 opere, provengono da alcune celebri collezioni private milanesi come quelle di due grandi storici dell'arte, il senatore Giovanni Morelli e il suo allievo Gustavo Frizzoni, ma anche dalle raccolte dell'aristocrazia milanese come la collezione Trivulzio e quella di Antonio Guasconi, donate alla città a partire dall'Ottocento.

Claude Monet a Palazzo Reale

Inaugura la stagione espositiva autunnale di Palazzo Reale Claude Monet. Dal 18 settembre fino al 30 gennaio 2022, esposta una selezione di opere provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi per approfondire il tema della riflessione della luce e dei suoi mutamenti, tutte inserite in un percorso cronologico che ripercorre la carriera del padre dell'Impressionismo. Orari: da martedì a domenica ore 10:00-19:30, giovedì chiusura alle 22:30.

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