Milano, rubavano veicoli commerciali per spedirli all'Est: 9 arresti

Lombardia

Attraverso intercettazioni telefoniche e video, gli investigatori sono riusciti a risalire a 13 furti (in particolare di due autovetture, quattro autocarri e undici mezzi d'opera) e otto episodi di ricettazione

Nove persone sono state arrestate dai carabinieri di Rho, su disposizione del gip di Milano, per estorsione, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati e ricettazione. Il gruppo rubava auto e veicoli da lavoro a privati e aziende attive nelle province di Milano, Pavia e Varese. 

Le indagini

Gli arresti arrivano al termine di un'indagine scattata il 4 febbraio 2020 dopo il ritrovamento, a Lainate (Milano), di un'auto rubata su cui erano state montate targhe clonate. Attraverso intercettazioni telefoniche e video, gli investigatori sono riusciti a risalire a 13 furti (in particolare di due autovetture, quattro autocarri e undici mezzi d'opera) e otto episodi di ricettazione, per un danno patrimoniale che ammonta a oltre 700mila euro. Di queste, 16 vetture sono state restituite ai legittimi proprietari.

Il modus operandi

La banda aveva una base operativa all'interno del campo nomadi di via Chiesa rossa e una base logistica nell'area industriale di Pieve Emanuele (Milano). I membri si fingevano operai, travestendosi con pettorine catarifrangenti per destare meno sospetti mentre erano alla guida dei mezzi di lavoro rubati. I veicoli venivano poi nascosti in rimorchi di autoarticolati e trasportati in diverse città dell'est Europa. 

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