Milano, gazebo M5s preso di mira da manifestanti 'No Green pass': due indagati

Lombardia

E' successo ieri pomeriggio in zona Darsena. "Mentre ero al banchetto per raccogliere le firme a sostegno della lista comunale del MoVimento 5 Stelle e della candidata sindaca Layla Pavone, abbiamo subito un violento attacco che ha distrutto il nostro gazebo e i materiali, mettendo a rischio la nostra incolumità", spiega il senatore M5s Daniele Pesco.  Altri sei uomini, di età compresa tra i 50 e i 62 anni, saranno denunciati dalla Digos in quanto hanno palesemente assunto il ruolo di promotori della manifestazione

Assaltato ieri pomeriggio un gazebo del Movimento 5 Stelle, allestito alla Darsena di Milano per attività di propaganda in vista delle elezioni amministrative di ottobre, da un gruppo di manifestanti 'No Green pass', radunatisi ieri nel capoluogo lombardo per una protesta.

Per la vicenda sono indagati due No vax: uomo di 46, con precedenti di polizia per furto, danneggiamento, rissa, inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità e violazione al Foglio di Via, porto d'armi od oggetti atti a offendere, ingiuria, reati al Codice della Strada per investimento e guida sotto l'influenza di alcool, destinatario nel 2009 del Foglio di Via dal comune di Lecco per un anno, e una donna di 34 anni. Entrambi sono stati denunciati dai poliziotti della Digos della questura milanese. I poliziotti stessi, in servizio in abiti civili e presenti nelle vicinanze, sono tempestivamente intervenuti per ripristinare l'ordine ed evitare ulteriori conseguenze. L'inchiesta è stata aperta dal capo del Pool antiterrorismo della Procura milanese, il pm Alberto Nobili, ed è condotta dagli agenti della Digos. Altri sei uomini, di età compresa tra i 50 e i 62 anni, saranno denunciati dalla Digos, invece, in quanto hanno palesemente assunto il ruolo di promotori della manifestazione che, come avvenuto nei sabati precedenti, ha avuto luogo senza il necessario preavviso al questore.

Identificati altri 8 cittadini

La polizia di Stato ha inoltre identificato 8 cittadini italiani che saranno deferiti all'Autorità Giudiziaria per la manifestazione che si è svolta ieri a Milano contro l'obbligo vaccinale e il Green Pass nel corso della quale, lungo il tragitto percorso da piazza Fontana alla stazione Fs Porta Genova, un esiguo numero di manifestanti al centro del corteo, incrociato un gazebo di propaganda politica del "Movimento 5 Stelle", ha, prima, intrapreso un confronto verbale con le persone presenti e, poi, rovesciato il banchetto e la relativa copertura.

La vicenda

Secondo quanto ricostruito dalla Questura di Milano, "lungo il tragitto percorso da piazza Fontana alla stazione FS Porta Genova, un esiguo numero di manifestanti al centro del corteo, incrociato un gazebo di propaganda politica del Movimento 5 Stelle, ha, prima, intrapreso un confronto verbale con le persone presenti e, poi, rovesciato il banchetto e la relativa copertura". Il 46enne e la 34enne, spiega la Polizia, "sono stati denunciati dai poliziotti della Digos della Questura milanese per il danneggiamento al gazebo" e in base "all' articolo 294 del Codice penale, per attentati contro i diritti politici dei cittadini". "I poliziotti stessi, in servizio in abiti civili e presenti nelle vicinanze del gazebo, sono tempestivamente intervenuti per ripristinare l'ordine ed evitare ulteriori conseguenze".

Buffagni: "Violenza inspiegabile"

"Si è trattato di un episodio di violenza inspiegabile - ha scritto l'esponente grillino Stefano Buffagni sul suo profilo Facebook -, perché gli autori sono quelli che inneggiano alla libertà, a partire da quella di scelta. Si tratta di un episodio gravissimo. Massima solidarietà ai nostri attivisti che non hanno risposto alla violenza e alle provocazioni. Mi auguro davvero di non dover più assistere a scene i questi tipo, cittadini contro cittadini. La violenza va sempre condannata!". 

Anpi Milano: "Solidarietà per atto di inaudita violenza"

"Esprimo la mia personale solidarietà e quella dell'Anpi Provinciale di Milano al Movimento 5 Stelle per l'atto di inaudita violenza compiuto ai danni di militanti che, sotto un gazebo, stavano svolgendo attività politica, da un gruppo di no vax". Lo ha sottolineato in una nota il presidente dell'Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati. "Manifestiamo la nostra preoccupazione per i frequenti episodi di violenza e intolleranza nel corso delle manifestazioni no vax e per il vergognoso accostamento delle misure anti covid alla Shoah e al regime nazista", ha concluso.

L'attivista aggredito: "Distrutto gazebo e materiali"

approfondimento

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I militanti M5s hanno vissuto attimi di paura quando un folto gruppo di persone si è radunato attorno al gazebo al grido di 'traditori, traditori'. "A Milano, mentre ero al banchetto per raccogliere le firme a sostegno della lista comunale del MoVimento 5 Stelle e della candidata sindaca Layla Pavone, abbiamo subito un violento attacco che ha distrutto il nostro gazebo e i materiali, mettendo a rischio la nostra incolumità. Spero che i colpevoli vengano sanzionati, va bene esprimere il proprio dissenso, ma sempre nei limiti della non violenza". Lo denuncia, in un post su Facebook, il senatore del MoVimento 5 Stelle Daniele Pesco. 

La manifestazione 'No Green Pass'

Circa tremila cittadini contrari al Green Pass hanno protestato ieri a Milano contro le misure messe in campo dal governo Draghi per limitare la diffusione del Covid. Dal movimento '3V' all'associazione 'Ancora Italia', dal forum 'Non nuocere' al 'Fronte del dissenso', sono numerose le sigle che si sono date appuntamento in piazza Duomo per dire 'sì alla libertà' e 'no al green pass' definita dal palco una "misura antidemocratica che non ha nulla a che vedere con la situazione sanitaria, ma serve solo a spaccare la società in persone di serie a e serie b". 

Sei uomini, tra i 50 e i 62 anni, saranno denunciati dalla Digos come promotori del corteo che, come avvenuto nei sabati precedenti, si è svolto senza il necessario preavviso al Questore di Milano. 

Di Maio: "Vile aggressione, politica condanni il gesto"

"Incivili, questa di sicuro non è democrazia. Gli episodi di ieri a Milano vanno condannati fermamente. Una vera e propria aggressione ai danni degli attivisti del Movimento 5 Stelle che pacificamente in piazza stavano raccogliendo le firme per la presentazione delle liste alle comunali di Milano. Sono stati momenti di tensione e paura, è doveroso che tutte le forze politiche prendano le distante da questa vile aggressione". Così il ministro Luigi Di Maio.

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