La manifestazione, non autorizzata, è partito da Piazza della Scala al grido "libertà, libertà" ed è transitata per le vie del centro del capoluogo lombardo
Il popolo “No Green Pass” è tornato a manifestare a Milano contro l'obbligo, in vigore da ieri, di esibire il certificato verde dell'avvenuta vaccinazione per sedersi all'interno di bar e ristoranti, entrare in palestra o nei musei. Oltre 5 mila, secondo le forze dell’ordine, le persone che hanno preso parte alla protesta al grido “libertà, libertà” e “no Green Pass”. I manifestanti si sono radunati in piazza Fontana e hanno raggiunto Piazza della Scala. Poi hanno sfilato in un corteo non autorizzato lungo le vie del centro, tra cui corso Vittorio Emanuele II, sotto lo sguardo di turisti e cittadini intenti a fare compere. (ENTRA IN VIGORE IL GREEN PASS- COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA)
La protesta
La manifestazione è andata avanti in modo spontaneo senza un percorso preciso, tanto che gli agenti di polizia in tenuta anti sommossa hanno dovuto bloccare per un momento il passaggio verso piazza San Babila, suscitando urla e proteste da parte dei manifestanti. Il corteo è poi proseguito sempre in modo disordinato verso piazza San Babila, dove i partecipanti hanno bloccato il traffico per alcuni minuti prima di proseguire lungo corso Venezia.
"Qui non ci sono più parole da dire perché ormai il totalitarismo è in atto, la nostra protesta dice più di mille parole - ha scandito al megafono uno dei portavoce del movimento -. Qui c'è democrazia, quella che non c'è in Parlamento. Il Green pass è un lasciapassare fascista che non dà libertà".