Ddl Zan, Salvini contestato in piazza Duomo. Tensioni con forze dell'ordine. VIDEO

Lombardia

Momenti di tensione oggi pomeriggio a Milano fra la polizia e un gruppo di attivisti intervenuti per protestare contro un presidio anti-ddl Zan organizzato da Associazione ProVita e Famiglia

Momenti di tensione oggi pomeriggio a Milano, in piazza Duomo, fra la polizia e un gruppo di attivisti intervenuti per protestare contro un presidio anti-ddl Zan (COS'E') organizzato da Associazione ProVita e Famiglia. Alla manifestazione, dal titolo 'Restiamo liberi' e all'indomani della Giornata internazionale della Famiglia, ha partecipato anche il leader della Lega Matteo Salvini.

La contro-manifestazione

Intorno alle 16 al grido 'Vergogna vergogna, ddl Zan subito' sono arrivati in piazza i contro-manifestanti, poco meno di un centinaio di persone tra cui appartenenti ad associazioni studentesche come Rete degli Studenti e Tsunami. La Polizia è quindi intervenuta per tenere i due gruppi separati. A quanto racconta una studentessa, dopo essersi messi da un lato della piazza con uno striscione e dei fumogeni, scandendo slogan contro il presidio di Pro Vita & Famiglia, gli studenti si stavano muovendo per lasciare la piazza "ma la Polizia in tenuta anti sommossa ci ha spintonati con gli scudi e alcuni di noi sono stati manganellati. Un ragazzo sulla fronte e un altro ragazzo sul ginocchio". Dopo il momento di tensione con le forze dell'ordine gli studenti hanno inscenato una specie di sit-in e, quando la situazione si è calmata, hanno lasciato piazza del Duomo. Il gruppo si è poi spostato verso Piazza Fontana, dove è iniziato un sit-in pacifico. 

La manifestazione 'Restiamo liberi'

"Oggi si festeggia la Giornata internazionale della Famiglia, il nucleo fondante della società, e domani ci saremo anche noi lì in piazza per spiegare che la proposta di legge sull'omotransfobia è solo un grimaldello per distruggerla - ha spiegato ieri in una nota l'onlus Pro Vita & Famiglia -. Spiegheremo inoltre agli Italiani tutti i punti di questa legge che mettono concretamente in pericolo le famiglie, la loro libertà educativa", sottolinea la nota, definendo il ddl Zan "liberticida". "L'introduzione del concetto di identità di genere aprirà all'utero in affitto, all'indottrinamento dei nostri figli e alla censura di associazioni e genitori limitandone la libertà di espressione e obbligando gli studenti, fin dall'infanzia, ad ascoltare la teoria del genere nella giornata nazionale contro l'omotransfobia. E' arrivato il momento di ribellarci e di impedire questa nuova e violenta dittatura ideologica che vogliono imporre a noi e ai nostri bambini", conclude la nota.

L'intervento di Matteo Salvini

Durante il presidio contro il Ddl Zan è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini. "Tante associazioni di omosessuali, lesbiche e femministe sono contrarie perchè ghettizza, perchè con la scusa parlare di diritti porta avanti una battaglia ideologica. Uno deve poter amare chi vuole senza essere discriminato ma giù le mani da mamma, papà e bambini", ha detto Salvini spiegando di aver partecipato alla manifestazione "per la libertà: ognuno deve poter amare chi vuole senza essere discriminato e aggredito, tanto che la Lega e l'intero centrodestra hanno presentato una proposta per delle aggravanti per chi aggredisce o insulta per strada, a scuola, sul lavoro un altro essere umano". "Altro paio di maniche - ha aggiunto - è distruggere l'idea di famiglia, le radici della nostra comunità per portare sui banchi di scuola di bimbi di 5-6 anni teorie come il gender, idee come le adozioni gay o utero in affitto o addirittura introdurre un nuovo reato che mette il bavaglio e che vuole mettere in galera chi pensa che la mamma sia mamma, che papà sia papà". "Quindi assolutamente mano pesante per chi aggredisce, discrimina, picchia e insulta, ma la libertà di pensare che un bimbo viene al mondo se ci sono una mamma e un papa non può essere ne imbavagliata nè processata", ha proseguito. Per Salvini, invece, il ddl Zan "lascia in mano ai giudici la possibilità di colpire e processare chi non la pensa come qualcuno vorrebbe che tutti la pensassero". 

"In piazza Duomo abbiamo ribadito ancora una volta il nostro no al Ddl Zan perché vogliamo continuare a essere liberi. La piazza si è riempita di cittadini che non vogliono farsi mettere il bavaglio, che sono contrari a questa follia e che rivendicano la loro libertà senza alcuna forma di discriminazione".Così l'eurodeputato di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza, in piazza Duomo per la manifestazione #restiamoliberi. "Il Ddl Zan è una legge ideologica, profondamente sbagliata e anti democratica. Per questo deve essere fermato. Siamo in guerra contro un nemico subdolo e pericoloso. Dietro questa follia del politicamente corretto ci sono ragioni economiche, ci sono interessi finanziari che spingono verso la creazione di una società senza identità. Voglio un mondo a una dimensione, in cui tutto quello che ci caratterizza viene annullato, per costruire consumatori perfetti per il mercato globale. A tutto questo diciamo no".

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