Movida violenta a Milano: 4 giovani arrestati, altri 9 indagati

Lombardia
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I quattro sono ritenuti responsabili, in concorso e a vario titolo, di una rapina, una tentata rapina e due aggressioni ai danni di alcuni loro coetanei, del titolare di un ristoratore e di alcuni suoi dipendenti

Quattro giovani, tutti incensurati, sono stati arrestati e messi ai domiciliari dalla Polizia di Stato di Milano, mentre altri 9 sono stati indagati, per una serie di episodi violenti - rapine e aggressioni - consumati prevalentemente nella zona della movida dell'Arco della Pace, nel capoluogo lombardo. I quattro sono ritenuti responsabili, in concorso e a vario titolo, di una rapina, una tentata rapina e due aggressioni ai danni di alcuni loro coetanei, del titolare di un ristoratore e di alcuni suoi dipendenti. Sono in corso perquisizioni a carico di altri minorenni, incensurati, appartenenti allo stesso gruppo. 

Gli arresti

Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra mobile in esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Milano, su richiesta del procuratore aggiunto Laura Pedio e del sostituto procuratore Francesca Crupi, mentre sono in corso alcune ulteriori perquisizioni emesse dal procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, Ciro Cascone, a carico di cinque minorenni, incensurati, appartenenti allo stesso gruppo che avrebbero agito congiuntamente ai maggiorenni.

Le indagini

In tutto la gang era composta da una quindicina di ragazzi, che si trovava in centro, e abitualmente infastidiva o aggrediva coetanei tra due quartieri ad alta densità di locali e di avventori, quello di via Garibaldi-Brera e l'Arco della Pace, nella zona del parco Sempione, a ridosso del Castello di Milano. L'attività investigativa della Squadra Mobile di Milano e del Commissariato Sempione, ha consentito di ricostruire la dinamica delle rapine, una consumata e un'altra tentata, oltre che di due differenti aggressioni avvenute tra la sera del 3 ottobre 2020 e le prime ore del giorno successivo, in centro a Milano, ai danni di vittime appena maggiorenni, incontrate casualmente e "scelte" senza alcun apparente motivo. Il gruppo ha prima incontrato tre coetanei e, nella circostanza, due di loro hanno rapinato i portafogli delle vittime; poi ha aggredito il titolare e i dipendenti di un ristorante, all'atto della chiusura dell'esercizio commerciale, provocando lesioni a due di loro. Successivamente lo stesso gruppo ha tentato di rapinare un monopattino elettrico a tre coetanei incontrati casualmente in piazza e, infine, a distanza di pochi minuti, sempre nella stessa piazza, tra i locali, senza alcuna motivazione, ha aggredito altri cinque coetanei procurando ad alcuni di loro lesioni gravi. 

Gip: "Ciò che conta è videoripresa delle azioni del gruppo"

"Ciò che conta è la loro presenza nel gruppo degli assalitori, ciò che conta è la videoripresa delle loro azioni e dei video amatoriali". Ad affermarlo, in un passaggio del provvedimento eseguito oggi, è il gip Stefania Donadeo. Lo scopo è "picchiare selvaggiamente senza motivo i malcapitati" con la forza intimidatoria del gruppo "nel quale non tutti agiscono sempre materialmente ma nel quale agiscono coesi sempre tutti".

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