Covid Lombardia, Fontana: “Modello a zone crea danni e incertezze”

Lombardia

"Serve un sistema più consolidato, in grado di garantire certezze concrete in ogni ambito, come ad esempio per l'attività scolastica", ha affermato il governatore che ha poi annunciato una sperimentazione basata sullo screening di studenti e docenti delle scuole superiori

"La semplice definizione dei colori e delle relative fasce, basata su una valutazione che spesso cambia con frequenza molto rapida, va nella direzione opposta a quello che chiedono i cittadini e le imprese creando solo incertezze e danni economici rilevantissimi", ha affermato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ribadendo "quanto sia necessario porre in essere, su scala nazionale, un modello che vada oltre a valutazioni settimanali e comunque basate sul breve periodo". "Serve un sistema più consolidato, in grado di garantire certezze concrete in ogni ambito, sia produttivo, sia di carattere famigliare, come ad esempio per l'attività scolastica", ha spiegato Fontana. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

Fontana: “A breve via allo screening alle scuole superiori”

"In Lombardia partirà a breve una sperimentazione importante e mirata basata sullo screening di studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado per verificare concretamente l'incidenza del virus in questo ambito", ha poi annunciato il presidente della Regione. Fontana ha firmato l'ordinanza, anticipata ieri, che prevede che le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado in Lombardia saranno svolte con la didattica a distanza al 100% da lunedì 11 fino al 24 gennaio, "una decisione susseguente alle valutazioni e alle risultanze di carattere sanitario, condivise dalla Regione con il Comitato Tecnico Scientifico della Lombardia", si legge in una nota della Regione.

Milano: I più letti