Covid, nella provincia di Milano registrati 462 nuovi casi

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In forte aumento Varese con 767 positivi, 249 a Como, 156 a Brescia, 117 a Pavia e 104 a Mantova

Con 31.939 tamponi effettuati sono 2.278 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in calo al 7,1% (ieri 8,9%). Per quanto riguarda le province, sono 462 i nuovi casi nella città metropolitana di Milano, di cui 69 in città. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:57 - Sala: "Vaccinarmi? Non vedo l'ora"

"Non vedo l'ora". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha riposto alla domanda se farà il vaccino contro il Covid appena sarà possibile, in una intervista al Tg Rai della Lombardia. Domenica arriveranno anche in Lombardia le prime dosi del vaccino.

17:53 - In provincia di Milano 462 nuovi casi

Con 31.939 tamponi effettuati sono 2.278 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in calo al 7,1% (ieri 8,9%). Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva (-21, 540 in totale) mentre aumentano quelli negli altri reparti (+58, 4.290 in totale), I nuovi decessi sono 92 per un totale di 24.512 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 2.356. Per quanto riguarda le province, in forte aumento Varese con 767 nuovi casi, 462 quelli nella città metropolitana di Milano, di cui 69 a Milano città, 249 a Como, 156 a Brescia, 117 a Pavia e 104 a Mantova.

17:35 - Trasporti, dal 7 gennaio 800 corse in più per gli studenti

Saranno potenziati i mezzi pubblici a Milano in vista della riapertura delle scuole il 7 gennaio con un piano straordinario di Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, che prevede oltre 800 corse aggiuntive al giorno e 60 bus navetta che serviranno 32 tra istituti e plessi scolastici milanesi più frequentati, oltre alle scuole situate fuori dal Comune nel primo hinterland. Il piano del potenziamento del trasporto pubblico a Milano e provincia è stato illustrato dal direttore generale di Atm, Arrigo Giana, e dall'amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, nel corso di un incontro con la stampa. "Abbiamo incrementato il servizio al massimo delle potenzialità ma rispettare il limite così stringente del 50% di portata dei mezzi pubblici è possibile solo se tutti si atterranno al piano contenuto nel documento del tavolo istituzionale, vale a dire ricalibrando gli orari della città almeno fino al termine dell'emergenza sanitaria, ha spiegato Giana.

A Milano il trasporto pubblico gestito da Atm verrà incrementato anche con l'utilizzo di bus turistici su ulteriori 5 linee, in aggiunta alle 8 linee già servite da società terze negli ultimi mesi, in affidamento a operatori privati. Questo consentirà di liberare mezzi Atm che andranno a potenziare 18 linee urbane e suburbane a elevata frequentazione con ulteriori 180 corse al giorno. In aggiunta, Atm riprogrammerà il servizio di alcune delle principali linee di forza per offrire complessivamente 160 corse in più in tutte le fasce orarie della giornata. In metropolitana è confermato il potenziamento con 8 treni aggiuntivi nelle ore di punta che porteranno al massimo numero di corse consentite nel rispetto dei vincoli esistenti in termini di flotta, personale e capacità tecnica dei sistemi di sicurezza. In tutto Atm avrà 1200 corse aggiuntive su tutta la rete.

14:51 - Sala: "Dal 7 gennaio ipotesi 50% in aula e poi 75%"

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è fiducioso che il 7 gennaio gli studenti delle scuole superiori torneranno in aula. "Sì - ha risposto ai giornalisti che glielo hanno chiesto a margine dell'inaugurazione di un'area verde accanto alla Fondazione Feltrinelli -. Ieri Fontana ha mandato contemporaneamente anche una lettera al governo dopo aver discusso con tutti noi sindaci e nella lettera si parte con un'ipotesi del 50% di didattica in presenza, fino a salire al 75%". "Io non credo che 50 o 75 faccia la differenza, va benissimo farlo anche in maniera progressiva. Il 75% deve essere l'obiettivo. Il tema vero è l'affollamento dei trasporti - ha aggiunto -. Abbiamo pensato di intervenire da quel punto di vista e di intervenire anche nell'accordo con i commercianti, perché aprano dopo le 10. Questo mi sembra un segno positivo". 

14:45 - Sala: "Favorevole a ripensare orari città anche dopo"

"Io sono decisamente favorevole a un po' di ripensamento degli orari della città. Mi chiedo se queste misure sono misure temporanee o se potrebbero essere un esempio di quello che la nuova città, con i nuovi tempi, si proporrà ai milanesi". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato del cambiamento degli orari della città, con ad esempio i negozi che apriranno alle 10.15, che scatteranno dal 7 gennaio con la riapertura delle scuole. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se questa è una rivoluzione che resterà anche dopo la pandemia, il sindaco ha spiegato che "credo ce ne sia bisogno. Però queste cose ovviamente se sono immaginate a tavolino e non trovano riscontro nei cittadini e nel settore economico alla fine durano quel che durano - ha concluso -. Se le prendiamo come un'esperienza per vedere se funzionano e poi c'è accordo, sarebbe molto positivo per il traffico, per l'inquinamento in inverno".

13:30 - Sala, lascerà macerie, vaccino non risolverà tutto

"Da questa crisi dobbiamo imparare tanto nel progettare la vita della città. Lo dobbiamo a noi stessi e anche ai tanti che hanno sofferto e perso la vita per il Coronavirus". Lo ha scritto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un messaggio di auguri per le feste di Natale che ha inviato via mail a tutti i dipendenti del Comune. "Arriverà il vaccino, è vero, ma questa tanto attesa puntura non risolverà da sola tutti i problemi. Non ci sono le macerie visibili del dopoguerra e la nostra città riprenderà non appena possibile buona parte della sua vita - ha aggiunto -. Ma noi dobbiamo essere coscienti delle tante macerie economiche, psicologiche e sanitarie che questo virus lascerà dietro di sé". "Dobbiamo essere di stimolo e di guida alla progettazione e alla realizzazione di una città che faccia realmente convivere la sua vitalità con sistemi e organizzazioni che rispettino la salute, l'ambiente e l'equità - ha concluso -. E auguri di un mondo nuovo a tutti voi e alle vostre famiglie". 

13:29 - Sala scrive a dipendenti, Milano scossa ma ha retto

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha scritto a tutti i dipendenti del Comune un messaggio di auguri per Natale in cui sottolinea quanto la città sia stata scossa dal Covid e gli sforzi che saranno necessari per la ripartenza. "Anche Milano è stata scossa, nel profondo. Ma ha retto. Oggi possiamo dirlo, anche se la lotta è ancora lunga - si legge nel messaggio -. Milano ha retto soprattutto perché ha potuto contare su quel senso di solidarietà delle sue persone e su quella collaborazione tra pubblico e privato che ne costituiscono un fondamentale riferimento morale. Milano ha retto anche perché il Comune, tutti voi, tutti noi, non ci siamo mai tirati indietro, studiando, reagendo, realizzando piccole e grandi innovazioni in grado di distribuire aiuto, sostegno e consolazione ai cittadini di questa splendida città". Sala ha poi ringraziato i dipendi per il loro lavoro "e con la stessa convinzione sono a chiedervi di continuare a moltiplicare gli sforzi per ridare a tutti 'un'esistenza dignitosa e tranquilla'", come diceva il sindaco di Milano, Antonio Greppi nel 1945 ai milanesi dopo la guerra. Sala in apertura del messaggio ha infatti citato un passaggio con cui Antonio Greppi, "un sindaco caro alla memoria della città, si rivolse a Milano il 28 aprile 1945". 

11:54 - Giuseppe Sala: "Mi auguro presto riapertura luoghi cultura"

Nella ripartenza di Milano dopo il Covid "la cultura ha una sua centralità. Mi auguro che la situazione pandemica migliori e i contagi calino per metterci in condizione di avere un tavolo con governo, enti locali e istituzioni culturali per arrivare ad una riapertura dei luoghi della cultura". Lo ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso della presentazione del concorso internazionale di progettazione di 'Novecentopiùcento' per l'ampliamento del Museo del Novecento. "Noi dobbiamo ambire a questo - ha aggiunto -. Io sono convinto che la società milanese sia destinata a cambiare e sono confortato dal fatto che Milano quando è stata costretta a cambiare ha sempre dato meglio di sé, ci sono trend che stanno pervadendo le nostra società in tutto il mondo, la gente vuole vivere nelle città ma le vuole più vivibili e inclusive e la cultura è il naturale trascinamento di questo. A Milano la cultura è nelle nostre vene e trascina il tutto". 

9:01 - Scuola, il provveditore di Milano: "Dal 7 gennaio studenti in classe"

"A gennaio, gli studenti degli istituti superiori di Milano torneranno a scuola per seguire in presenza le lezioni. E lo faranno nelle migliori condizioni possibili, grazie a un piano approvato e reso pubblico oggi dalla Prefettura di Milano. Un grande lavoro di sistema, per il quale ringrazio il Prefetto dottor Renato Saccone e il suo staff, coordinato dalla dottoressa Alessandra Tripodi". Lo scrive su Facebook il dirigente dell'Ufficio scolastico di Milano ed ex ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti. "All'incertezza delle scorse settimane abbiamo risposto con la determinazione di una squadra. Ragionando sull'intera partita, riadattando le esigenze delle categorie coinvolte, convergendo verso l'unico obiettivo possibile: il benessere dei nostri ragazzi e il contenimento del contagio. Tutte le Istituzioni hanno fatto la propria parte. Al Tavolo gestito dalla Prefettura ho condiviso le difficoltà dei dirigenti scolastici, le richieste degli insegnanti e, naturalmente, le attese degli studenti. Già da aprile avevo iniziato a lavorare sui trasporti, convinto che non potesse esserci un rientro in sicurezza senza considerare come il 'tempo scuola' fosse da quando lo studente esce di casa fino al suo ritorno. E non da quando entra in un edificio scolastico fino all'uscita al termine delle lezioni", prosegue il provveditore. "Dal 7 gennaio, entro le ore 8 faranno il loro ingresso a scuola fino al 50% degli studenti totali. Dopo le 9.30, i restanti fino a raggiungere la percentuale del 75% della popolazione studentesca, come indicato dal Ministero dell'Istruzione. "Di fronte alle emergenze, non esiste che una risposta: agire subito, insieme", conclude Bussetti.

7:02 - A Milano 50% studenti entro le 8, 25% alle 9.30

Dal 7 gennaio Milano modificherà gli orari della città per rendere possibile il ritorno in classe degli studenti per il 75% in presenza. "Abbiamo approvato un documento operativo dal titolo 'Per tornare in classe', l'obiettivo è rendere compatibile e sicuro il trasporto pubblico locale con una ripresa in classe delle scuole", ha spiegato il prefetto di Milano Renato Saccone nel corso di una conferenza stampa. L'obiettivo è quello di consentire il 75% in presenza degli studenti in classe: il 50% con ingresso entro le 8 del mattino il e 25% dalle 9.30. A Milano e in Provincia si tratta di circa 140mila studenti interessati tra scuole superiori e centri di formazione professionale. I negozi, tranne quelli legati ai servizi essenziali, apriranno dalle 10.15 del mattino, alle 9.30 apriranno tutti i servizi alla persona e gli uffici pubblici, inoltre ci saranno "una serie di azioni per consolidare i livelli attuali che già sono alti di smart working - ha aggiunto il prefetto - ed aumentare questa modalità di lavoro nel periodo che ci interessa e fino a quando sarà necessario". Saccone ha anche spiegato che ci sarà "un potenziamento del trasporto pubblico locale che Atm e Trenord potranno presentare più nel dettaglio" nei prossimi giorni. Ad esempio Atm sta studiando "un sistema di trasporto con i bus per collegare i poli critici direttamente con la stazione Centrale, senza passare dalla metropolitana". I risultati di questo piano saranno monitorati settimanalmente e in caso saranno messe in campo modifiche.

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