Covid Lombardia, in calo rapporto tra positivi e tamponi eseguiti

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Aumentano invece i decessi che sono 152 e i ricoveri, sia in terapia intensiva (+56, totale 764) che negli altri reparti (+225, totale 6.907)

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In netto calo il rapporto tra positivi e tamponi effettuati in Lombardia: con 52.712 tamponi, i nuovi positivi sono 8.180 e il rapporto è sceso dal 23.2% di ieri al 15,5% di oggi. 

Intanto, da Varese arriva l'allarme del sindaco Davide Galimberti: "I nostri ospedali stanno raggiungendo la saturazione, non c'è più posto”. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTIMAPPE E GRAFICI)

18:41 - Al parco senza mascherina, giovani multati a Lodi

Cinque giovani sono stati multati dai carabinieri, nell'ambito dei controlli anti Covid, perché sorpresi senza mascherina. E' accaduto al parco Margherita Hack di Lodi. Quattro di loro erano anche fuori dal comune di residenza senza giustificato motivo. Dovranno pagare una sanzione di 400 euro a testa. 

18:15 - In Lombardia cala rapporto positivi/tamponi, 152 morti

E' in netto calo il rapporto tra positivi e tamponi effettuati in Lombardia: con 52.712 tamponi effettuati, i nuovi positivi sono 8.180 e il rapporto è sceso dal 23.2% di ieri al 15,5% di oggi. I guariti o dimessi sono 1.615. Aumentano invece i decessi che sono 152 per un totale di 18.723 morti in regione dall'inizio della pandemia. Aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva (+56, totale 764) e negli altri reparti (+225, totale 6.907). Dopo il boom di ieri, calano i nuovi positivi a Varese che da oltre 3000 passano a 943, sempre molto colpita la città metropolitana di Milano con 3.148 positivi di cui 1.149 a Milano città, 958 i nuovi casi a Como, 854 a Monza e Brianza. 

17:58 - Regione, al via in commissione progetto di legge per sostegno Rsa

E' iniziato oggi in commissione Sanità del Pirellone la fase istruttoria del nuovo progetto di legge lombardo su Rsa, dpi al il personale sanitario e valorizzazione dei medici specializzandi. "Il progetto di legge - spiega il presidente della stessa commissione, Emanuele Monti (Lega) - interviene su una serie di questioni impellenti". "Non solo intendiamo intervenire in maniera concreta a sostegno del comparto sociosanitario, ma sono previsti anche altri interventi come la fornitura dei dpi al personale sanitario e la valorizzazione dei medici specializzandi". Per quanto concerne il sociosanitario e le Rsa, le misure introdotte dal provvedimento intendono compensare "almeno in parte" - specifica Monti - le spese sostenute dagli enti gestori per il contenimento del Covid-19, come ad esempio la sanificazione dei locali, i tamponi, l'utilizzo di personale aggiuntivo reclutato anche via temporanea e le forniture di Dpi. "Il pdl tende altresì a garantire a tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta una dotazione costante e continuativa di dispositivi di protezione individuale e di dispositivi medicale (mascherine chirurgiche) fino al termine della pandemia tramite le Ats". Altro aspetto è l'introduzione di progetti di collaborazione fra Regione Lombardia e le facoltà di Medicina e chirurgia delle università lombarde, tramite la messa a disposizione di medici specializzandi, per tutte le attività necessarie a dare piena assistenza ai soggetti affetti da Covid-19. "Ai medici specializzandi, che non possono accedere agli incarichi previsti dalla normativa statale emergenziale - conclude Monti - verrà comunque assicurata una premialità. Viene, infine, prevista l'attivazione di contratti di lavoro flessibili, sottoscritti dagli enti di diritto pubblico del sistema sanitario regionale per far fronte ad ad esigenze straordinarie strettamente connesse con la gestione dell'epidemia". 

15:41 - Ospedali Varese: record di ricoveri ma "ben gestiti"

Nei sette ospedali di Varese e dintorni sono ricoverati circa 550 pazienti Covid, un numero da record, ma dalla Asst Sette Laghi assicurano che "questa pesante emergenza senza precedenti viene gestita con ordine". L'obiettivo è "correre più veloce del virus, mantenere un margine di vantaggio rispetto alle necessità, per tenere un equilibrio fra ingressi e dimissioni", sottolineano fonti della Asst, spiegando che all'ospedale di Circolo di Varese ci sono più di 350 ricoverati per coronavirus, circa 40 in terapia intensiva, oltre 90 con Cpap, e da ieri sono a disposizione altri 18 letti di terapia intensiva allestiti in un blocco operatorio. Ad Angera sono stati riconvertiti 75 posti per pazienti meno critici, e altri 60 ricoveri si contano fra gli ospedali di Luino e Tradate. Inoltre da oggi i pazienti che necessitano di assistenza a minore intensità o convalescenti potranno essere ospitati all'ospedale di Cuasso, dove sono pronti 40 posti, con la possibilità di arrivare a oltre 100. Per ora, spiegano dalla Asst Sette Laghi, solo pochi pazienti sono stati trasferiti verso Bergamo e all'ospedale nella Fiera di Milano, dove un modulo da 14 posti è gestito da un'equipe di anestesisti degli ospedali varesini.

14:00 - Sindaco Varese: “Non c'è più posto nei nostri ospedali”

"I nostri ospedali stanno raggiungendo la saturazione, non c'è più posto”. A lanciare l’allarme è Davide Galimberti, sindaco di Varese, capoluogo di un territorio in cui i contagi da Covid-19 sono in forte e costante crescita, così come i ricoveri nelle strutture ospedaliere. "Da Busto Arsizio a Varese, fino a Tradate, da giorni gli ospedali sono sotto pressione, si è cercato di recuperare posti letto nei vari reparti ma siamo al limite - dice all’ANSA -. L'auspicio è che le misure del lockdown portino in fretta gli effetti sperati e che siano attivati velocemente i Covid hotel, per alleggerire la pressione sugli ospedali che sono al limite”, ha concluso.

11:40 – Garattini: “In Lombardia c'è poca disciplina”

"L'abbandono della medicina del territorio probabilmente si fa molto sentire in questa situazione. C'è poca disciplina. Basta guardare in giro. Basta passare per le strade, anche qui a Milano. La gente gira ancora molto senza mascherina, soprattutto i giovani." Così Silvio Garattini, farmacologo, presidente e fondatore Istituto ricerche farmacologiche "Mario Negri" questa mattina su Rai Radio1 all'interno di Radio anch'io condotto da Giorgio Zanchini ha commentato la situazione in Lombardia.

7:07 – Fontana: “Se il virus è capillare valutare ipotesi lockdown”

"Certi provvedimenti devono essere valutati a livello nazionale, se si accerta che la diffusione del virus è capillare su tutto il territorio, dico valutiamo questa ipotesi". Così il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha commentato l'ipotesi di un lockdown nazionale a 'Fuori dal Coro' su Rete4. "Sono stato io - ha poi aggiunto parlando della divisione del territorio nazionale in zone di rischio - prima del governo, ad avere emesso un'ordinanza, quella del coprifuoco del 21 ottobre che poi è stata ripresa dal governo. Quella che ha fatto arrabbiare Salvini. Non si può dire quindi che non mi volessi assumere le responsabilità". Quando ho parlato "di schiaffo alla Lombardia", per la zona rossa, "il mio discorso era diverso, lo schiaffo stava nel fatto che per prendere la decisione non si fossero utilizzati dati aggiornati ma vecchi di 15 giorni e non si è fatto nessun riferimento agli ultimi dati che erano già in possesso". Venerdì "si riunirà il comitato tecnico scientifico che seguirà le mie indicazioni e farà delle proiezioni sui prossimi 15 giorni, non dobbiamo rincorrere il virus ma prevenirlo", ha concluso.

 

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