Covid Lombardia, a Cremona due casi di positività in asili

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Così è scattato il protocollo definito da Ats: le famiglie con i figli allievi nelle due sezioni sono state contattate e richiamate al rispetto dell'isolamento fiduciario con decorrenza immediata e fino al 25 ottobre per la sezione del Martini e fino al 26 ottobre per la sezione della San Giorgio

Primi casi di positività al Covid nelle scuole dell'infanzia a Cremona: sono stati riscontrati da ATS Val Padana all'asilo Martini, nella sezione piccoli, e nell'istituto infanzia San Giorgio, nella sezione dei mezzani.

"Il coprifuoco è la soluzione migliore, presa anche da altri paesi, per combattere l'aumento dei contagi", così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. A Bergamo, il sindaco Gori annuncia che la didattica a distanza verrà portata al 50%, mentre la capienza dei bus scenderà al 60%. In città aumentano i controlli. In regione 2.023 nuovi casi su 21.726 tamponi eseguiti. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:12 - In Lombardia 2.023 casi su 21.726 tamponi

Sono 2.023 i nuovi casi in Lombardia con 21.726 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 9,3%, in calo rispetto a ieri (11,5%). I decessi sono 19, per un totale di 17.103 morti in Lombardia dall'inizio della pandemia. Aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva (+10, 123) che negli altri reparti (+132, 1.268). La provincia più colpita è sempre quella di Milano, con 1.054 nuovi casi, di cui 515 a Milano città, seguita da Varese (245), Monza e Brianza (123) e Brescia (101).

17:37 - Scuola, Fontana: "Al via sperimentazione test rapidi"

"È iniziata, in alcune scuole di Milano e dei territori di riferimento delle ATS della Brianza e Insubria, la sperimentazione dei tamponi antigenici rapidi il cui esito si ottiene in circa 15 minuti. L'obiettivo è quello di individuare e isolare velocemente tutti i potenziali casi positivi in una fase di particolare incremento della diffusione dei contagi". Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

15:27 - Gori: “Non chiudo vie, ma più controlli”

"Qui a Bergamo non ravvisiamo la necessità di chiudere strade o piazze: per chiudere piazza Pontida servirebbero 10 agenti, come ne servirebbero 50 per chiudere piazza Santo Stefano a Firenze. Tutte le forze dell'ordine saranno invece confluite sui controlli al rispetto delle norme anticovid e contro gli assembramenti". Lo spiega il sindaco Giorgio Gori al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito in Prefettura a Bergamo.

15:22 - A Bergamo didattica a distanza al 50%, capacità bus al 60%

A Bergamo la portata degli autobus destinati agli studenti delle scuole sarà ridotta dall'attuale 80% previsto a livello nazionale al 60%: lo ha riferito il sindaco Giorgio Gori, aggiungendo che la didattica a distanza sarà portata al 50%. L'obiettivo è evitare assembramenti tra gli studenti durante i trasporti: "Vedremo con l'agenzia di trasporto pubblico se sarà poi necessario anche aumentare l'offerta dei bus, che già oggi è superiore del 20%", ha spiegato il primo cittadino.

13:52 - Anestesista Codogno: giorno che non dimenticherò mai 

“È stata una cerimonia estremamente emozionante che ha visto riconosciuto il valore di un lavoro collettivo che ha permesso di fronteggiare il virus. Ricevere personalmente i complimenti da parte del presidente Mattarella per il mio operato è stato un momento carico di significato che non dimenticherò mai". Ha commentato così la cerimonia di stamane al Quirinale Annalisa Malara, l'anestesista che era di turno il 20 febbraio scorso all'ospedale di Codogno e che, assieme alla collega Laura Ricevuti ha avuto l'intuizione di sottoporre Mattia Maestri al tampone per poi accertare il primo caso di Covid-19 in Italia. 

12:53 - Centri commerciali: "Non chiudere in Lombardia il weekend"

"Abbiamo appreso in queste ore di un'ipotesi di ordinanza della Regione Lombardia per la chiusura il sabato e la domenica degli spazi della media e grande distribuzione, tra cui i centri commerciali. Vogliamo ribadire con forza che la sicurezza è sempre stata al primo posto nelle nostre strutture, fin dall'inizio del lockdown, nel corso del quale abbiamo comunque garantito agli italiani i servizi di prima necessità, applicando da subito protocolli di sicurezza rigorosissimi". Ad affermarlo è Roberto Zoia, presidente del Consiglio nazionale dei centri commerciali. "Una nuova chiusura dei centri commerciali in Lombardia durante i weekend, che rappresentano il maggior introito - ossia circa il 20-30% del fatturato settimanale - e vedono il maggior livello di occupati - ha aggiunto - rischierebbe di porre un brusco freno al graduale percorso di recupero e di mettere definitivamente in ginocchio un numero importante di attività commerciali in affanno ormai da mesi, generando una situazione drammatica dal punto di vista occupazionale. Proprio la Lombardia rappresenta almeno il 20% dei circa 140 miliardi di euro di fatturato che l'intero settore dei centri commerciali, incluso l'indotto, realizza annualmente nel territorio nazionale con 783mila posti di lavoro"

12:19 - A Cremona due casi Covid in asili

Primi casi di positività al Covid nelle scuole dell'infanzia a Cremona: sono stati riscontrati da ATS Val Padana all'asilo Martini, nella sezione piccoli, e nell'istituto infanzia San Giorgio, nella sezione dei mezzani. Così è scattato il protocollo definito da Ats: le famiglie con i figli allievi nelle due sezioni sono state contattate e richiamate al rispetto dell'isolamento fiduciario con decorrenza immediata e fino al 25 ottobre per la sezione del Martini e fino al 26 ottobre per la sezione della San Giorgio. Anche il personale educativo è stato interessato dalle medesime procedure di isolamento fiduciario. Nel frattempo sono state attivate le procedure di sanificazione dei locali delle sezioni interessate. 

12:07 -  Chianti: "Folle stop vendita vino dopo 18 in Lombardia"

"Vietare dalle 18 la vendita del vino nei supermercati, nelle enoteche, in tutti gli esercizi commerciali e artigianali, è una follia, un attacco al buon senso, un provvedimento incomprensibile". Così il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, commenta la recente ordinanza per il contrasto al Covid della Regione Lombardia che prevede il divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le 18. "Si vuole attaccare e criminalizzare il vino, come fosse la causa degli assembramenti. La cosa incredibile, e che ci stupiamo non venga colta - sottolinea Busi in una nota - è che ad essere penalizzate sono soprattutto le persone che dopo il lavoro fanno la spesa, e magari per cena comprano una bottiglia di vino. Di solito i giovani, a cui crediamo sia rivolta questa misura, hanno più tempo libero: il vino possono comprarlo anche prima delle 18 e poi berlo fuori, per strada. Non è difficile da comprendere, ma di cosa stiamo parlando?". Per il presidente del Chianti, "attaccare il settore nel canale della grande distribuzione, l'unico che ha retto e ha garantito nel corso della pandemia la sopravvivenza di molte aziende, significa non comprendere la gravità della crisi che sta mettendo in difficoltà imprese e lavoratori. La Regione Lombardia ci ripensi".

9:50 - Giulio Gallera: "Campagna vaccini lombarda in linea con altre Regioni"

"La confusione l'ha fatta chi ha voluto fare polemica e noi ieri abbiamo iniziato a smentirli. La campagna è iniziata il 19 ottobre perché i vaccini sono oggi nella disponibilità dei medici di medicina generale ed è partita quindi in linea con quello che è successo nelle altre Regioni e prima dell'anno scorso". Lo ha chiarito l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ai microfoni di 24Mattino su Radio24. "Abbiamo comprato due milioni e 900mila vaccini che sono il 130% in più dello scorso anno e che copriranno l'obiettivo target del 75% come previsto dal ministero della Salute, di quelle fasce che sono gli over 60, gli operatori sanitari, i fragili e i bambini tra sei mesi e sei anni . La Regione Lombardia offre secondo i tempi giusti le dosi giuste per coprire le categorie fragili. Il 75% è un obiettivo realistico a cui noi dobbiamo tendere e saremmo molto felici di raggiungerlo. In Lombardia l'anno scorso il vaccino l'ha fatto il 48% dell'obiettivo target".

9:38 - Giulio Gallera: "Intensive? Procedure governo lente rispetto bisogni"

"Il piano del governo prevedeva di raddoppiare le terapie intensive passando da 700 e rotti posti dedicati alle attività mono specialistiche a 1400, su questo abbiamo fatto il piano e l'abbiamo inviato al commissario Arcuri e stiamo attendendo le procedure del governo che sono, come è stato ormai evidenziato da tutti, troppo lente rispetto ai bisogni". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando la situazione dell'epidemia in Regione ai microfoni di 24Mattino su Radio24. "Nel periodo dell'emergenza noi siamo arrivati a 1800 posti letto in terapia intensiva quindi la capacità di ricoverare pazienti gravi ce l'abbiamo in maniera estremamente ampia - ha aggiunto -. Il commissario Arcuri che gestisce le risorse non ha ancora individuato le aziende che devono fare i lavori. Noi il piano lo abbiamo presentato a metà giugno ed è stato validato a metà luglio dal ministero della Salute, noi eravamo e siamo pronti ad iniziare i lavori, le nostre aziende sanitarie sono state individuate come soggetto attuatore venerdì scorso e non abbiamo ancora l'elenco delle aziende che dovranno fare i lavori. L'accordo quadro che deve definire il commissario non è ancora stato fatto". 

9:31 - Giulio Gallera: "Lombardia situazione difficile, altre regioni peggio"

"La situazione della Lombardia è una situazione difficile, analoga o leggermente migliore rispetto a quella di altre Regioni. Campania, Lazio Liguria sono messe molto peggio della Lombardia". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando la situazione dell'epidemia in Regione ai microfoni di 24Mattino su Radio24. "Qui stiamo lavorando in via preventiva - ha aggiunto - nel senso che adottare misure restrittive oggi può aiutarci a evitare misure ancora più restrittive domani. Oggi stiamo cercando di prevenire una situazione che studi matematici dicono potrebbe portare ad un incremento molto ampio di posti letto nelle prossime settimane". Gallera infatti ha spiegato che "tra le 400 e le 600 persone potrebbero andare in rianimazione da qua al 31 ottobre se non si mettono in campo misure restrittive e arrivare anche a 4 mila persone ricoverate".

7:19 - Attilio Fontana: "Coprifuoco soluzione migliore, presa da altri paesi"

"Cercare di dare un colpo a una delle cause del contagio che è ripartito e che risiede negli assembramenti, nelle movide, nelle feste, negli incontri in pubblico, nelle piazze, cose che purtroppo non si riescono a controllare perchè non riusciamo ad avere un numero sufficienti di polizia, di agenti e credo che la soluzione migliore possa essere questa, tanto è vero che è stata presa in altri paesi", così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha spiegato cosa ha portato la Regione e i Comuni a chiedere il coprifuoco al Governo.

7:14 - Attilio Fontana: "Non abbiamo assunto medici per colpa legge nazionale"

"Se avessimo più autonomia avremmo assunto quando forse c'era disponibilità maggiore perché la regione aveva la necessità di assumere e aveva le risorse per farlo senza mettere in difficoltà il proprio bilancio. Non lo abbiamo potuto fare per colpa di una legge nazionale che ci bloccava le cifre per i dipendenti, adesso è tardi perché li cercano tutti i medici, ce ne sono pochi ed è difficile assumerli": lo ha detto il presidente lombardo Attilio Fontana a Quarta Repubblica su Rete4. "Abbiamo fatto concorsi, abbiamo fatto un bando per 1.600 infermieri e - ha proseguito Fontana - hanno risposto in poche decine. Abbiamo cercato di assumere medici, ma non ci sono medici disposti a essere assunti, forse bisognerebbe rivedere le politiche che sono state tenute in questi anni circa i numeri chiusi in medicina e la riduzione delle assunzioni". 

7:08 - Sospese prenotazioni non urgenti al San Gerardo di Monza

Il Cup dell'Ospedale San Gerardo ha deciso la sospensione della prenotabilità delle prestazioni in priorità D, P e dei controlli per tutte le Unità Operative, a esclusione di Ematologia, Oncologia, Radioterapia, Nefrologia, Medicina Nucleare, Senologia, Psichiatria, Neuropsichiatria. Lo ha reso noto lo stesso ospedale Monzese tramite nota. 

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