Vigevano, giallo su donna ubriaca che sostiene di essere Julia Roberts

Lombardia

La 40enne, senza documenti e soccorsa lo scorso luglio al pronto soccorso cittadino, è ricoverata dai primi giorni di settembre nel reparto di psichiatria del San Matteo di Pavia ed è apparentemente senza memoria

È arrivata ubriaca al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano lo scorso luglio, senza documenti e sostenendo di essere l'attrice Julia Roberts. È ancora mistero sull'identità di una donna, che ha circa 40 anni, dai primi giorni di settembre ricoverata nel reparto di psichiatria del San Matteo di Pavia apparentemente senza memoria.

Il ritrovamento della donna

Come riporta La Provincia Pavese, la donna era stata avvistata alla stazione di Mortara mentre, ubriaca, molestava dei passanti. Gli agenti del Polizia locale avevano cercato inutilmente di calmarla e l'avevano portata al Pronto soccorso di Vigevano dove, poiché non aveva documenti, era stata ricoverata con l'annotazione N.N. sulla cartella clinica. Smaltita la sbornia, era stata dimessa ma non si è mai allontanata dall'ospedale, vivendo nella sala d'aspetto dove si nutriva con il cibo delle macchinette offerto da medici, infermieri e parenti di altri pazienti. 

Medico: “Sta bene ma ha subito uno shock”

"Era innocua, non disturbava, non chiedeva niente a nessuno. Anche per questo è rimasta per circa un mese e mezzo a dormire in sala d’attesa”, racconta un medico del Pronto soccorso. Al suo arrivo la paziente ”era ubriaca e senza documenti. Quando si è ripresa ha rifiutato di essere visitata - continua -. Se n'è andata, ma alla sera è tornata lì a dormire, distendendosi sulle poltroncine della sala d’attesa".

"Abbiamo più volte fatto presente il suo caso alle forze dell'ordine - spiega ancora il medico - che periodicamente passano in Pronto soccorso. Hanno provato a identificarla ma nessuno c'è riuscito. E così, visto che non dava fastidio, l'hanno lasciata lì. Abbiamo interessato i servizi sociali, un'assistente è venuta a parlarle ma senza ricavarne nulla. Così è stato disposto un trattamento sanitario obbligatorio: le hanno fatto alcuni esami, la Tac e un tampone. Tutto negativo: nessuna patologia, fisicamente è sanissima, anche se è evidente - conclude - che a livello psicologico deve esserle successo qualcosa, uno shock da cui non si è ripresa, dimenticandosi completamente chi è".

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