Coronavirus Lombardia, caso sospetto a Cremona: classe in isolamento

Lombardia

Caso sospetto di Covid-19 a una scuola materna di Cremona dove un bambino è stato sottoposto al tampone nasofaringeo per accertare il possibile contagio dal virus dopo che ha presentato alcuni sintomi influenzali. Come da protocollo tutta la classe è stata messa in isolamento

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Caso sospetto di Covid-19 a una scuola materna di Cremona dove un bambino è stato sottoposto al tampone nasofaringeo per accertare il possibile contagio dal virus dopo che ha presentato alcuni sintomi influenzali, in particolare un forte raffreddore. In attesa dell'esito del tampone, come da protocollo tutta la classe è stata messa in isolamento: 23 bambini, una maestra e una collaboratrice scolastica.

Intanto, oggi in regione sono stati registrati 218 nuovi casi su 21.368 tamponi effettuati. Il rapporto tra il numero dei tamponi effettuati e i positivi riscontrati è pari all’1,02%. Da inizio pandemia, tra il personale medico e sanitario si contano oltre 12mila contagi e 76 decessi.

Da ieri a Milano i musei civici hanno ampliato i giorni di apertura, da martedì a domenica, con nuovi orari, mentre il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano riapre al pubblico venerdì 11 settembre. (DIRETTA)

18:09 - In Lombardia 12mila medici e sanitari positivi, 76 i morti

Oltre 12 mila contagiati e 76 deceduti: è questo il bilancio del Covid 19 tra il personale medico e sanitario lombardo dall'inizio della pandemia fino a oggi. Il numero complessivo emerge dalla risposta a un'interrogazione rivolta all'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera in commissione regionale Sanità. Sulla base dei dati disponibili e aggiornati al 7 settembre 2020, sono risultati positivi al Covid 2755 medici, 4952 infermieri, 102 ostetriche, 1917 Oss, 550 tecnici sanitari, 837 altri operatori sanitari e 1074 operatori con profilo non sanitario, a cui si aggiungono 436 medici di base. La percentuale dei contagiati sul totale del personale impiegato nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate "è inferiore al 10%, siamo tra il 7 e l'8%" ha evidenziato Gallera. Il dettaglio dei deceduti è invece di 35 medici, 6 infermieri, 1 ostetrica, 9 Oss, 1 tecnico sanitario, 2 altri operatori sanitari e 4 operatori con profilo non sanitario, ai quali si aggiungono 18 medici di medicina generale.

17:30 - In Lombardia  218 nuovi casi su 21.368 tamponi eseguiti

A fronte di 21.368 tamponi effettuati, sono 218 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia. Di questi, 39 sono risultati “debolmente positivi”, mentre altri 4 sono stati rilevati a seguito di test sierologico. Il rapporto tra il numero dei tamponi effettuati e i positivi riscontrati - riporta la Regione - è pari all’1,02%. Tre i nuovi decessi, che portano il totale delle vittime da inizio emergenza a 16.891. Resta stabile a 27 il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre sono 252, 4 in più rispetto a ieri, le persone in cura presso gli altri reparti.

17:00 - Sala: “Centro di Milano soffre pesantemente”

"Molti nelle periferie hanno lavorato anche di più con l'apertura che abbiamo dato sui tavolini all'aperto. In questo momento sta soffrendo pesantemente il centro ma questo a Milano, Parigi, Londra. C'è più movimento adesso ma ancora tanta sofferenza". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della città dopo l'emergenza Covid. "In questo momento c'è una convergenza di interessi tra aziende e dipendenti rispetto allo smart working e bisogna prenderne atto. Io sono cresciuto umanamente, professionalmente e personalmente stando insieme agli altri, credo che sia sbagliato e sia un rischio un eccessivo isolamento dei singoli - ha aggiunto -. Le realtà più condizionate da questo saranno le città, non avrebbe senso fare una battaglia contro lo smart working, il tema è come si governa perchè c'è un impatto sul trasporto pubblico, sul commercio, bar e ristoranti. Le città avranno un bel problema che non durerà sei mesi ma di più, ma hanno l'opportunità di rigenerarsi e trovare un'altra forma di socialità".

12:49 - Regata sul Ticino a Pavia in memoria delle vititme di Covid-19

Una regata di barcè (la classica imbarcazione pavese a fondo piatto) sulle acque del Ticino a Pavia per ricordare le vittime del Covid-19. L'evento, presentato oggi in Comune, si svolgerà sabato 12 settembre, alle 21.15. Le imbarcazioni partiranno dal barcone del Club Vogatori (all'altezza dell'imbarcadero) e confluiranno verso il Ponte Coperto: sotto l'arcata centrale verrà deposta una corona in memoria di chi ci ha lasciato. "Quest'anno, dopo quanto è successo e considerati i rischi tuttora esistenti, non era il caso di organizzare la Festa del Ticino nelle sue forme abituali - ha affermato il sindaco Mario Fabrizio Fracassi -. Però abbiamo voluto mantenere viva la tradizione di una manifestazione che ci lega al fiume, luogo simbolico della nostra città. Ed è importante che l'appuntamento di sabato sera ci aiuti a ricordare i morti per la pandemia: la loro perdita resta un grande dolore per l'intera comunità pavese. Sarà un momento sobrio, ma molto intenso". "Sarà possibile transitare sul Ponte Coperto, ma non fermarsi come dispone l'ordinanza comunale - ha puntualizzato ancora il sindaco - La regata potrà essere seguita dalle due sponde del fiume". Le quattro associazioni che parteciperanno alla regata sono il Club Vogatori Pavesi, la Battellieri Colombo, "Mei Stò in Burgh" e la Canottieri Ticino. In totale saranno 20 i barcè (a 2 o 4 vogatori) che sfileranno sul fiume dal Club Vogatori al Ponte Coperto. La sera di domenica 13 settembre, alle 21 nel cortile del Castello Visconteo, si terrà un concerto di musica antica (in collaborazione con il Collegio Ghislieri) sempre in memoria delle vittime del Covid-19: chi non potrà essere presente (i posti sono limitati), avrà comunque l'opportunità di seguirlo in diretta streaming.

12:18 - Berlusconi, notte tranquilla: sereno dopo il comizio

Dopo l'intervento telefonico a un comizio in Valle d'Aosta ieri sera, la sesta notte del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è "tranquilla" e chi lo ha sentito parla di un Cavaliere "sereno", nonostante quella "malattia infernale" che è il Coronavirus con cui sta combattendo da giorni. D'altra parte, le dimissioni del Cavaliere si avvicinano, come spiegato ieri dal suo medico di fiducia e primario di Anestesia del San Raffaele Alberto Zangrillo, a Cartabianca, su Rai3: "Ogni ora che passa ci avvicina al risultato positivo della dimissione guarito". Per Massimo Clementi il virologo del San Raffaele, dove Berlusconi è ricoverato dallo scorso giovedì per la polmonite bilaterale provocata dal Coronavirus, le dimissione saranno "all'inizio della prossima settimana", come dichiarato in un'intervista a Libero. L'aggiornamento sulla salute dell'ex presidente del Consiglio è atteso come di consueto nel bollettino delle ore 16.

12:06 - Comitato Noi denunceremo, pronto un nuovo esposto

"Negli ultimi mesi come comitato abbiamo dovuto trasformarci in commissione d'inchiesta. Per questo motivo, domani convochiamo una conferenza stampa straordinaria a Bergamo in cui presentiamo le conclusioni delle nostre ricerche che depositeremo in Procura il giorno seguente". Lo annunciano i vertici del comitato Noi denunceremo, che sostiene le famiglie delle vittime di Covid . La conferenza stampa è in programma alle 15.30 e si tiene al centro Ai Colli di Bergamo Golf di Via Longuelo. "Tra gli interventi sono previste una relazione dettagliata dell'avvocato Consuelo Locati su chi avrebbe dovuto fare cosa secondo la giurisprudenza e una del Generale Lunelli su cosa avremmo dovuto avere, ma non avevamo e altri avevano" ha spiegato Luca Fusco, presidente del Comitato Noi Denunceremo.

11:51 - Fontana: “Mancata informativa ingiustificabile”

"La democrazia è innanzitutto dialogo, lealtà istituzionale, trasparenza. Ci siamo sentiti costretti a scrivere al Capo dello Stato chiedendo un suo intervento chiarificatore, i fatti emersi sulla mancata informativa del rischio pandemico da parte dell'esecutivo verso le Regioni è ingiustificabile, è una condotta che definisco di una assoluta gravità". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in merito alla lettera inviata al Capo dello Stato Sergio Mattarella dai governatori del centrodestra sul tema del 'piano segreto' sul coronavirus. "Se le Regioni fossero state avvisate - ha aggiunto Fontana - quel vantaggio organizzativo di 10 giorni sulla pandemia sarebbe stato vitale nella guerra al virus assassino".

7:10 - Un caso sospetto a Cremona, classe in isolamento

Caso sospetto di Covid-19 a una scuola materna di Cremona dove un bambino è stato sottoposto al tampone nasofaringeo per accertare il possibile contagio dal virus dopo che ha presentato alcuni sintomi influenzali, in particolare un forte raffreddore. A segnalare il caso il pediatra di famiglia, che ha riscontrato sintomi sospetti. In attesa dell'esito del tampone, come da protocollo tutta la classe è stata messa in isolamento: 23 bambini, una maestra e una collaboratrice scolastica.

7:03 – Fontana: “Governo non ha condiviso informazioni”

"Contro di me e contro i lombardi si attenua quel clima di odio e di rivalsa, alla fine la ragione e la verità trionfano. Poco alla volta emergono le verità nascoste e si scopre che il Governo non ha condiviso con le Regioni alcune informazioni che avrebbero permesso a quest'ultime di organizzare al meglio la propria difesa contro il virus assassino". Lo ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dopo che il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia presentata dalle minoranze nei suoi confronti. "La mozione di sfiducia presentata in Regione Lombardia dalle opposizioni è stata oggi respinta con 49 no, 29 sì oltre ad un astenuto tra le forze di minoranza, segno che la stessa istanza non è stata in grado di convincere tutti. Guardiamo avanti", ha commentato Fontana. "La ripartenza della Lombardia è iniziata e allo stesso tempo, come lombardi - ha aggiunto il governatore - stiamo mantenendo alte le misure anti contagio, i risultati positivi sono dalla nostra parte ma non dobbiamo abbassare la guardia. Il 'Piano Fontana' ha messo a disposizione delle imprese e dei Comuni importanti risorse, alcuni progetti sono in fase di gara, altri sono addirittura sulla linea di partenza. La Lombardia sta tornando grande, questo è l'aspetto che più mi è a cuore, la polemica politica può ferire ma si esaurisce nel breve termine. La Lombardia accelera la ripresa, questo è il dato che conta".

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