Milano, abusò di una donna al parco Monte Stella: fermato

Lombardia

La vittima è una 45enne che poco prima dell'aggressione, avvenuta il 15 luglio, stava passeggiando con il proprio cane. Le indagini della Squadra Mobile sono state rafforzate dagli accertamenti effettuati dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica

Un uomo di 24 anni è stato fermato a Milano dalla polizia di Stato con l'accusa di essere il responsabile della violenza sessuale commessa il pomeriggio del 15 luglio ai danni di una donna di 45 anni che passeggiava con il proprio cane al Parco Monte Stella, La Montagnetta di San Siro, nella zona nord-ovest nel quartiere QT8. In merito al movente del gesto il procuratore aggiunto Letizia Mannella ha parlato di "rabbia contro le donne. E la rabbia non ha colore".

Le indagini

La prova che l'aggressore sia l'uomo fermato, di origini senegalesi e irregolare, è arrivata dalla comparazione del Dna e dalle immagini delle telecamere. Il procuratore Mannella ha parlato di "indizi granitici". Al 24enne, di origini senegalesi, gli agenti della Squadra mobile sono arrivati anche grazie a un frame delle immagini delle telecamere di sorveglianza.

Le indagini della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, sono state rafforzate dagli accertamenti scientifici effettuati dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica. L'uomo è stato individuato il 18 luglio ma il fermo è stato operato dopo i risultati delle analisi. Il 24enne è stato trovato in un locale dell'ex mercato comunale di San Donato. Il primo controllo a suo carico risale al 2014 e ha alcuni precedenti penali.

Il procuratore: “La giustizia arriva in fretta”

"Il Dna è risultato perfettamente compatibile, anzi il Dna era identico a quello trovato sul corpo della vittima della violenza", ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile di Milano Marco Calì. Una volta avuta la certezza che fosse lui, alle 23 di ieri nel mercato dismesso è stato eseguito il fermo per violenza sessuale. Per il procuratore aggiunto Letizia Mannella, a capo del pool che persegue i reati contro i soggetti deboli, l'operazione lampo che ha portato a "elementi granitici" , serve a rassicurare le persone che "giustamente hanno paura". "Questa operazione deve servire da monito. Gli uomini violenti devono sapere che la Giustizia arriva, e arriva in fretta". Episodi "gravissimi" come quelli di Monte Stella hanno origine "dalla rabbia contro le donne, e la rabbia non ha colore", ha aggiunto il magistrato.

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