'Ndrangheta, arrestato consigliere comunale di Busto Arsizio

Lombardia
©Fotogramma

Il consigliere è finito in carcere per emissione di false fatture con l'aggravante dell'agevolazione delle cosche. L'ordinanza del gip Sara Cipolla riguarda anche il capo del clan di Legnano-Lonate Pozzolo, Vincenzo Rispoli

La guardia di finanza di Milano ha arrestato oggi cinque persone, tra cui il consigliere comunale di Busto Arsizio (Varese), Paolo Efrem, nell'ambito di un'inchiesta del pm di Milano Silvia Bonardi su infiltrazioni della 'ndrangheta nel settore dei rifiuti. Il consigliere è finito in carcere per emissione di false fatture con l'aggravante dell'agevolazione delle cosche. L'ordinanza del gip Sara Cipolla riguarda anche il capo del clan di Legnano-Lonate Pozzolo, Vincenzo Rispoli.

False fatture

Da quanto appreso, Efrem avrebbe emesso false fatture per 100mila euro attraverso la sua società Efrem Trade. I fondi neri così creati sarebbero serviti per pagare "spese di viaggio e di soggiorno" al nord dei familiari di Silvio Farao, presunto boss della 'ndrangheta detenuto al 41bis. Sempre secondo l'inchiesta, Efrem, eletto con una lista civica di centrodestra, avrebbe fatto in pratica anche da "autista-prestanome" di Daniele Frustillo, anche lui arrestato oggi con l'aggravante mafiosa e che si sarebbe occupato delle false fatture emesse dalla società del consigliere. Società che, secondo le indagini, sulla carta si doveva occupare di gestione rifiuti ma non aveva le licenze necessarie e che avrebbe prodotto le fatture per operazioni inesistenti utili alla cosca della 'ndrangheta. 

"Organizzata campagna elettorale"

Inoltre, il consigliere comunale avrebbe avuto "stabili collegamenti" con "primari ambienti della criminalità organizzata", e Daniele Frustillo avrebbe organizzato per il politico "la campagna elettorale" per le elezioni amministrative comunali. Dei rapporti "strettissimi" tra Efrem e Frustillo ha parlato a verbale l'imprenditore Molinari, il quale ha raccontato anche che fu il secondo "a organizzare la campagna elettorale" del consigliere. Su Efrem, sintetizza il gip, "viene addirittura costruita una vincente campagna elettorale". Sempre stando ai verbali dell'imprenditore, quest'ultimo "attraverso Efrem" avrebbe ottenuto anche un appuntamento "con il potente - scrive il gip - Carmine Gorrasi, all'epoca dei fatti consigliere comunale di Busto Arsizio con delega alle società partecipate", arrestato nell'inchiesta della Procura di Milano cosiddetta 'mensa dei poveri' e con al centro la figura di Nino Caianiello, ex responsabile di FI a Varese.

L'imprenditore: “I soldi servivano per pagare Efrem”

Frustillo, ritenuto vicino alla cosca capeggiata dal boss Vincenzo Rispoli, "stipendiava" il consigliere comunale Efrem, "che svolgeva le mansioni di autista e lo aiutava in varie commissioni", lo ha messo a verbale l'imprenditore Matteo Molinari, la cui società di gestione di rifiuti era finita in mano alla 'ndrangheta. Il verbale è contenuto nell'ordinanza che ha portato in carcere lo stesso Efrem. Frustillo, ha spiegato Molinari, "nel momento in cui mi chiedeva i soldi, diceva che gli servivano anche per pagare Efrem. Ricordo - ha aggiunto - anche che a un certo punto Frustillo iscrisse Paolo a un corso per allenatori di calcio a Coverciano". Efrem, ha detto ancora l'imprenditore in un interrogatorio davanti al pm Bonardi, "aveva la società EfremTrade, di cui era però un prestanome del Frustillo". L'imprenditore nei vari verbali ha anche chiarito come la 'ndrangheta era entrata nella sua impresa, la Smr, attraverso Frustillo che assunse nel 2014: "Per me era una sorta di protezione". Anche per gli "affari" sui rifiuti.

L'inchiesta

L'inchiesta è "il seguito dell'operazione 'Feudo'" della Dda di Milano che nell'ottobre 2019 aveva portato a 11 arresti per traffico illecito di rifiuti e a un sequestro di circa 1,5 milioni di euro. La nuova tranche di indagine ha accertato che la società Smr Ecologia srl, che operava prima nel settore dei trasporti e poi in quello dei rifiuti e che gestiva un impianto di trattamento a La Guzza (Como), ha subito per lungo tempo "l'infiltrazione da parte di soggetti legati alla locale di Legnano-Lonate Pozzolo", tra Milano e il Varesotto. L'imprenditore della Smr ha scelto poi di collaborare con gli inquirenti, dopo essere stato arrestato, e ciò ha permesso di "ricostruire il contesto estorsivo". Tra il 2014 e il 2018 l'imprenditore "è stato costretto ad erogare utilità di vario tipo", ossia soldi ma anche "assunzioni di personale" a favore della cosca.

Milano: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24