Milano, Sala: “Chiesto a Regione linee guida per inizio scuole infanzia e asili nido”

Lombardia

Lo ha annunciato in un video sulla propria pagina Facebook, affermando che attende “una risposta entro la fine della prossima settimana, per poterla dare alle famiglie”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto all'assessore all'Educazione e Istruzione del Comune, Laura Galimberti, "di scrivere formalmente alla Regione Lombardia e all'Ufficio regionale scolastico per avere con precisione linee guida" per l'inizio delle scuole dell'infanzia e degli asili nido a settembre. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino in un video sulla propria pagina Facebook

Sala: “Risposta entro la fine della prossima settimana”

Sala ha aggiunto: "Ho chiesto una risposta entro la fine della prossima settimana per poterla dare alle famiglie. Il Comune ogni anno accoglie 30 mila bambini e quest'anno abbiamo richieste per nuovi ingressi per 11 mila. Noi non stiamo ancora rispondendo a queste famiglie perché ad oggi abbiamo solo delle linee guida del governo del 26 giugno, purtroppo un po' generiche ma non sappiamo che regole dobbiamo applicare sul distanziamento e anche al tema degli orari".

A rischio 3 mila posti

Se non arriveranno indicazioni su come gestire gli spazi di scuole d'infanzia e asili nido, a settembre rischiano di rimanere esclusi dalle aule 3 mila bambini, questa la stima del Comune di Milano. "In assenza di indicazioni diverse e precise - si legge in una nota dell'amministrazione - il Comune dovrà applicare soluzioni restrittive". L'ipotesi peggiore è quella di ridurre fino a 22 bimbi la capienza delle sezioni che di solito ne ospitano 25 e a garantire uno spazio di 1,8 metri quadrati per ogni bambino. Con questa proposta di distanziamento, la capienza diminuirebbe di circa il 10% (3 mila posti) tra nidi e infanzia, per i nuovi ingressi. L'amministrazione "sta cercando comunque di recuperare tutti gli spazi possibili, valutando le capienze degli edifici e anche la possibilità di utilizzare prefabbricati nei casi più complessi, per esempio in presenza di lavori".

Galimberti: “In assenza di indicazioni saremo costretti a misure restrittive”

"Il Piano scuola, approvato dal Governo solo il 26 giugno, non dettaglia prescrizioni per la scuola dell'Infanzia, e nemmeno la Regione Lombardia è intervenuta sui nidi - ha spiegato Galimberti - Abbiamo perciò sollecitato un pronunciamento degli enti preposti per permetterci di mantenere la capienza attuale nelle nostre strutture, ma saremo costretti, in assenza di indicazioni specifiche, ad applicare misure restrittive che limiteranno la capienza, anche perché per bambini così piccoli è difficile immaginare l'utilizzo di spazi alternativi distanti dalla sede scolastica".

Le proposte del Comune

Il Comune nella lettera ha fatto delle proposte per la gestione degli spazi negli asili nidi e nelle scuole dell'infanzia. Per garantire la creazione di gruppi stabili e favorire la relazione dei bambini con lo stesso educatore il Comune propone di creare tre diversi gruppi, ciascuno stabile al suo interno, uno di pre-scuola, uno di post-scuola e uno senza servizi prolungati. Se questa configurazione non fosse possibile, il Comune dovrà sospendere i servizi che consentono ai bambini di prolungare la permanenza a scuola oltre l'orario previsto dalla norma. L'inizio delle attività per i bambini tra 0 e 6 anni è previsto per ‪il 7 settembre‬, ma, per limitare al minimo l'ingresso di persone esterne alle scuole, il Comune dovrà differire l'ambientamento dei nuovi iscritti, per i quali è prevista la permanenza dei genitori nelle sezioni in fase di accoglienza, al primo ottobre.

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