Coronavirus Lombardia, Comitato Bergamo: "Pronte altre 100 denunce"

Lombardia
©Fotogramma

Verranno depositate presso la Procura orobica il prossimo 13 luglio, data del secondo "Denuncia day", indetto per chiedere "ancora una volta verità e giustizia per i propri cari scomparsi durante la pandemia"

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Il lavoro del comitato 'Noi Denunceremo-Verità e Giustizia per le vittime' di Covid-19 non si ferma e raddoppia: dopo quello del 10 giugno, è stato organizzato un secondo 'Denuncia Day' il 13 luglio presso la Procura di Bergamo durante il quale verranno depositate oltre 100 nuove denunce.

Secondo Assolombarda sono 117 milioni le ore totali di cassa integrazione richieste nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi nei soli due mesi di aprile e maggio, per fare fronte all'emergenza Covid-19. "Un dato preoccupante che mostra chiaramente come questi territori siano stati tra i più colpiti dal Covid e dal lockdown, con pesanti ripercussioni su produzione e occupazione" ha dichiarato Alessandro Scarabelli, direttore generale di Assolombarda. L'incremento registrato supera del 43% il monte ore dell'intero anno 2010, picco della crisi del 2008 (82 milioni). (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:03 - In Lombardia 53 nuovi contagi e 13 decessi

In Lombardia sono 53 i nuovi casi di Coronavirus. Di questi, 29 sono stati rilevati a seguito di test sierologici, mentre altri 7 sono risultati debolmente positivi. Sono invece 13 i nuovi decessi, che portano il totale delle vittime a 16713. In terapia intensiva sono attualmente ricoverati 36 pazienti, dato invariato rispetto a ieri, mentre negli altri reparti sono ricoverate 229 persone, meno quattro. I tamponi eseguiti nell’ultimo giorno sono 3380. Infine, sono 458 le nuove guarigioni, per un totale di 68793.

14:56 – Assolombarda: “Dato Cig preoccupante, +43% rispetto alla crisi del 2008”

Sono 117 milioni le ore totali di cassa integrazione richieste nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi nei soli due mesi di aprile e maggio, per fare fronte all'emergenza Covid-19. "Un dato preoccupante che mostra chiaramente come i territori di Milano, Monza Brianza e Lodi siano stati tra i più colpiti in Lombardia dal Covid e dal lockdown, con pesanti ripercussioni su produzione e occupazione" ha dichiarato Alessandro Scarabelli, direttore generale di Assolombarda. L'incremento registrato supera del 43% il monte ore dell'intero anno 2010, picco della crisi del 2008 (82 milioni). Sono state 53,7 milioni le ore autorizzate a maggio che, sommate ai 63,5 milioni richieste ad aprile, corrispondono alle ore lavorate in due mesi da circa 340.000 lavoratori: in pratica, un quinto della forza lavoro presente in tutte e tre le province considerate. In Lombardia, ad aprile e maggio, sono state autorizzate 295 milioni di ore di Cig, pari in soli due mesi al 95% di quelle riferite all'intero anno 2010. "L'attuale situazione del mercato del lavoro - ha aggiunto Scarabelli - è certamente influenzata dal blocco dei licenziamenti e dall'attivazione degli ammortizzatori sociali, ma si tratta di soluzioni di emergenza che non possono durare a lungo. Servono misure che producano crescita - ha sottolineato - e che rilancino la domanda interna, che è ancora ferma, investendo nella ripresa del sistema produttivo, quale elemento necessario per un rilancio dell'occupazione e dei consumi" Assolombarda, con Cgil, Cisl e Uil di Milano, ha da tempo attivato proprio sul tema dell'occupazione un monitoraggio che raccoglie i dati sul mercato del lavoro attraverso l'Osservatorio "Il Lavoro a Milano". "Già negli ultimi mesi del 2019 - hanno evidenziato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Milano, Massimo Bonini, Carlo Gerla e Danilo Margaritella - anche nel milanese avevamo rilevato delle criticità sul mercato del lavoro e sull'andamento economico, ma la pandemia ha cambiato nettamente in peggio gli scenari".

14:38 - Comitato Bergamo: pronte altre 100 denunce 

Il lavoro del comitato 'Noi Denunceremo-Verità e Giustizia per le vittime' di Covid-19 non si ferma e raddoppia: dopo quello del 10 giugno, è stato organizzato un secondo 'Denuncia Day' il 13 luglio presso la Procura di Bergamo durante il quale verranno depositate oltre 100 nuove denunce. Lo rende noto lo stesso Comitato. "Sono in lavorazione, inoltre, altrettante denunce che andranno a sommarsi a quelle dei primi due Denuncia-Day e che verranno presentate verosimilmente a fine estate", viene spiegato in una nota. Il ritrovo sarà sempre in Piazza Dante Alighieri 2, a partire dalle 9.30, dove i membri del Comitato, gli aderenti e i denuncianti e gli avvocati che stanno supportando il Comitato chiederanno "ancora una volta verità e giustizia per i propri cari scomparsi durante la pandemia". I denuncianti arriveranno non solo dal Nord Italia ma anche dalle regioni del Centro-Sud; verranno depositate, infatti, denunce da Roma, dalla Puglia, dalla Campania e non solo.

14:33 - Hotel Michelangelo Milano: in 100 giorni più 500 ospiti 

Cento giorni e oltre 500 ospiti in isolamento: è il significativo dato dell'Hotel Michelangelo di Milano, che sorge a fianco alla Stazione Centrale, la cui trasformazione in struttura di supporto anti-coronavirus ha avuto eco internazionale. L'albergo chiude a giorni e le poche decine di persone che ancora vi risiedono verranno spostate nella struttura di accoglienza collettiva del Comando aeroporto di Linate dell'Aeronautica militare. Una esperienza e un modello - hanno detto in sintesi il prefetto Renato Saccone e il vicesindaco Anna Scavuzzo - che ha dato risultati importanti e che è stato realizzato grazie alla collaborazione e alla rete fra le istituzioni. Oggi fortunatamente non è più necessario, ma le conoscenze e la pratica acquisite sono un patrimonio importante. 

13:52 - Sindaco del Lodigiano respinto da una struttura turistica in Toscana

Davide Passerini, sindaco di Fombio (Lodi) residente a Codogno, è stato respinto da una struttura turistica in Toscana, tra le province di Pisa e Livorno, perché, come ha raccontato, "non è gradita la zona di provenienza e perché terrorizzati per la situazione covid-19". "Giorni fa - racconta lo stesso Passerini all'ANSA - avevo programmato un fine settimana con amici, nella struttura che mi era stata consigliata da persone che vivono in zona. Alla mia richiesta di prenotazione, mi è stato risposto di no con queste motivazioni. Ma chi è residente a Codogno, oggi, non è portatore della lettera scarlatta. Assistiamo, anzi, al nascere di altri piccoli focolai un po' in tutta Italia ma attualmente la nostra zona è da considerarsi una zona felice, da questo punto di vista. Ritengo, quindi, assolutamente immotivato quello che ho vissuto". "Mi pare sconfortante - prosegue - che accada una cosa simile a 200 chilometri da casa quando il problema è in tutto il mondo. Lo ritengo un marchio gratuito e offensivo che solo uno stolto può attribuire. Non è l'unico caso ma fortunatamente sono episodi isolati, non riconducibili a un'area territoriale o a un'altra: ciò non toglie, comunque, che anche un caso solo costituisce un vero dispiacere per la gente che abita qui". Il sindaco, poi, ha trovato subito una seconda struttura sempre in Toscana che lo ha accolto senza nessun problema.

12:50 - Giuseppe Sala: "Ora preoccupato, molto positivo lungo termine"

"Su Milano sono molto preoccupato per il medio e il breve termine, i prossimi due anni saranno molto difficili, ma sono molto positivo per il lungo termine". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato del futuro della città dopo l'emergenza Covid intervenendo alla presentazione dell'Esg City Impact Fund di Coima. "Bisogna ripensarsi, riformulare la visione del futuro e, se c'è una realtà in Italia e in Europa che può farlo, è Milano perché è adatta a interpretare il cambiamento. Sono molto positivo per il futuro e ci credo tantissimo". 

11:36 - Attilio Fontana: "Non c'è uscita da crisi senza Lombardia"

"Non c'è uscita credibile dalla crisi per l'Italia senza un ruolo centrale della Lombardia e del suo sistema produttivo, essenziale anche per il funzionamento del terzo settore". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parlando in Consiglio regionale in occasione delle celebrazioni per i 50 anni della Regione, sottolineando che "il coraggio e lo spirito di abnegazione della Lombardia saranno il motore per la ripartenza dell'Italia intera. A questo proposito, stiamo già mettendo in campo iniziative sul fronte delle opere pubbliche, del sostegno alle imprese, della semplificazione normativa, della formazione e riqualificazione professionale. La crisi che ci attende è straordinaria per intensità" e "ad essa occorrerà rispondere con misure di pari straordinarietà, che da oggi e fino a settembre saranno costruite", ha aggiunto, anticipando che "nell'autunno di quest'anno presenteremo un progetto per la Lombardia futura che sarà strumento prezioso per il domani".

11:25 - Regione Lombardia celebra 50 anni, ricordate vittime Covid

Si sono aperte con la commemorazione delle vittime del Covid le celebrazioni nell'Aula di Palazzo Pirelli per i 50 anni della Regione Lombardia, "un momento - ha spiegato il presidente dell'Assemblea lombarda Alessandro Fermi -, che deve coniugare la solennità dell'occasione alla franchezza di un bilancio e soprattutto servire per gettare lo sguardo al futuro". Alla cerimonia partecipano anche il primo presidente della Regione Piero Bassetti, il governatore Attilio Fontana e diversi ex presidenti del Consiglio regionale. Prima dell'inizio delle celebrazioni nello Spazio Eventi è stata inaugurata un'anteprima della mostra storica dedicata ai 50 anni della Regione Lombardia e realizzata dall'ANSA e dal Consiglio regionale, che aprirà al pubblico in autunno. Per Fermi, "se ci limitassimo all'auto celebrazione commetteremmo un errore, soprattutto ora che stiamo uscendo con fatica da un'emergenza, quella del Covid, assolutamente inedita che ha messo a dura prova i nostri territori". Dunque "oggi al giusto orgoglio per questa festa di compleanno uniamo il dolore per le vittime dell'epidemia e i loro famigliari, a cui rendiamo un rispettoso omaggio con un momento di raccoglimento in cui ascolteremo il silenzio", ha concluso. 

7:19 - Giuseppe Sala: "Preoccupato per Milano, ma tornerà meglio di prima"

"Sono preoccupato per Milano, come tutti voi, perché stiamo vivendo un momento non facile che durerà un po', ma cercando di essere realista e ottimista, credo che fra qualche anno Milano sarà ancora nella posizione che le compete". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Milano ha le energie per trasformarsi e diventare ancora Milano. Non si tratta di tornare il più in fretta possibile come eravamo, alcune cose andranno cambiate, ma quando si ha cultura, creatività, università e imprenditorialità, caratteristiche che hanno poche città nel mondo, devi rimanere tranquillo sul tuo futuro. Milano tornerà anche meglio di prima".

7:16 - Pavia, il sindaco auspica ritorno dipendenti in Comune

"Mi auguro che le condizioni che si verificheranno nelle prossime settimane rendano possibile il ritorno al lavoro di tutti i dipendenti del Comune nei loro uffici in municipio". Lo ha dichiarato il sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi. In Comune è rientrato circa il 60 per cento dei dipendenti, mentre il resto continua a operare in smart working. Non è escluso che in futuro una parte dei dipendenti dell'Amministrazione comunale pavese continui a lavorare a domicilio, specie se questa soluzione favorirà la conciliazione con esigenze familiari come la cura dei figli più piccoli o l'assistenza agli anziani. Il sindaco Fracassi ha anche auspicato "un intervento concreto, a livello legislativo, per semplificare le procedure burocratiche e facilitare il compito dei pubblici amministratori".

Milano: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24