Milano, inaugurata Triennale Estate: un giardino di voci e colori

Lombardia

Triennale Estate è un progetto rivolto a tutta la città con 4 mesi di programmazione, un ricco calendario di incontri, proiezioni, lecture, cabaret, eventi live, festival e laboratori per bambini che si terranno nel Giardino Giancarlo De Carlo. I lavoratori dello spettacolo hanno dato vita a una protesta davanti all'istituzione culturale milanese per chiedere un sostegno adeguato per il periodo di crisi e ripresa del settore

È stata inaugurata 'Triennale Estate – Un giardino di voci e colori', quattro mesi di incontri, proiezioni, eventi live, festival nel Giardino Giancarlo De Carlo. E proprio in occasione dell'inaugurazione di oggi i lavoratori dello spettacolo hanno dato vita a una protesta davanti all'istituzione culturale milanese per chiedere un sostegno adeguato per il periodo di crisi e ripresa del settore.

L'inaugurazione

All'evento hanno partecipato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e l'assessore all'Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, in dialogo con Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, e con Lorenza Baroncelli, Direttore Artistico di Triennale Milano. Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, diversamente da quanto annunciato non era presente a causa degli impegni per gli Stati Generali. Si è svolto un dialogo sullo spettacolo e la musica dal vivo in cui Boeri e Umberto Angelini, Direttore Artistico di Triennale Milano Teatro, si sono confrontati con Francesca Colombo, Direttore Generale Culturale di BAM - Biblioteca degli Alberi Milano Fondazione Riccardo Catella, Marta Donà, manager musicale, Andrée Ruth Shammah, Direttrice del Teatro Franco Parenti e regista teatrale, e con il rapper Tommy Kuti. Dopo l’incontro è in programma l’esibizione live di Tommy Kuti, rivelazione della scena rap italiana. Alle ore 18.30 il concerto della band Guano Padano (in collaborazione con Ponderosa Music&Art).

Boeri: “Abbiamo fatto una scelta radicale”

"Siamo emozionati perché abbiamo fatto una scelta non comune a tutte le istituzioni culturali durante questo lockdown - ha detto Boeri - Abbiamo fatto una scelta radicale in questi mesi, cioè quella di difendere chi lavora e non è stata una cosa così diffusa. C'è chi ha fatto pagare la crisi a chi lavora, ma Milano in questo ha dato un segno bellissimo".

"L'iniziativa della Triennale è davvero in linea con quello che dovrà accadere nelle prossime settimane - ha invece detto in un video Franceschini - credo anche in un futuro molto lungo con la cultura che si dovrà servire di spazi all'aperto, di molti spazi pubblici nelle città, nei centri storici ma anche nelle periferie".

Sala: “Ora le istituzioni hanno più doveri di prima”

"Le istituzioni hanno ancora più doveri di prima e in questo momento, a chi vuole essere istituzione, non si può che chiedere coraggio", ha sottolineato Sala, durante l'inaugurazione del palinsesto. "Magari si sbaglia o non si riesce ad accontentare tutti. Ma serve chiedere il coraggio di fare cose - ha aggiunto - Mi fa paura il rischio di un rallentamento nei tempi e questo doversi confrontare per raggiungere una sintesi su tutto".

"Il paese ha bisogno di ripensare a se stesso per il suo futuro, ma noi non siamo un Paese o un sistema politico che sa programmare a dieci anni. È inutile fingere che lo siamo. Per cui serve consapevolezza che il breve periodo è importante", ha poi spiegato il sindaco. "Adesso è troppo difficile perseguire processi di lungo periodo. Serve stare sul breve perché questa estate non sia sprecata". Poi Sala ha parlato degli Stati generali indetti dal governo in questi giorni a Roma. "Ho sentito ieri il ministro Franceschini e mi ha detto che non ci sarebbe stato qui alla Triennale per via degli Stati Generali. Questo è un po' il momento in cui se uno non va agli Stati Generali, sembra ci sia un motivo particolare per non andarci - ha concluso - Ma è importante essere nei luoghi dove ci si riattiva e dove si dà un segno importante, come qui in Triennale".

Il programma di Triennale Estate

Triennale Estate è un progetto rivolto a tutta la città con 4 mesi di programmazione, un ricco calendario di incontri, proiezioni, lecture, cabaret, eventi live, festival e laboratori per bambini.

All’interno del Giardino di Triennale, che riunisce una serie di opere d’arte straordinarie e una grande varietà di alberi, sono state definite cinque aree che accoglieranno le diverse attività. Nell’Area Cinema si terranno le proiezioni cinematografiche, il cabaret, gli appuntamenti dedicati a design, live arts e fotografia. Nel Bosco, dove si trova l’installazione di Italo Rota, verranno presentati i talk sulle trasformazioni urbane, l’arte contemporanea e i new media. Il ciclo di incontri curato dagli Amici della Triennale e i talk di letteratura si svolgeranno nel Teatrino di Alessandro e Francesco Mendini, mentre nella Rotonda, dove si trova l’opera di Ettore Sottsass Sassi nel parco, si terranno gli appuntamenti di filosofia. Nello Spazio Radura si trova invece il Caffè in Giardino.

La protesta fuori dalla Triennale

"Anche noi siamo un impegno istituzionale", con questi cartelli rivolti al ministro Franceschini i lavoratori lombardi dello spettacolo hanno inscenato una protesta davanti alla Triennale. In circa un centinaio si sono ritrovati per chiedere "un immediato reddito di continuità garantito e adeguato per tutto il periodo di crisi e ripresa del settore - ha spiegato Rita Pelusio, attrice comica portavoce della categoria - almeno fino al 2021". Gli artisti, le maestranze e i tecnici riuniti nel coordinamento lombardo chiedono anche un tavolo di confronto "immediato" sulla ripartenza che per loro fino ad oggi è stata "una bufala". Infatti secondo i lavoratori "non è vero che si riparte, forse il 30% delle imprese culturali lo ha fatto lasciando fuori i teatri che non hanno un finanziamento pubblico e gli artisti indipendenti". La protesta è proseguita all'interno dei giardini della Triennale. Boeri, ha invitato i lavoratori a spiegare le ragioni della loro protesta dal palco, davanti a tutti. "Il Ministro Franceschini sta abdicando al suo ruolo. Bisogna ascoltare tutti non solo alcuni lavoratori", ha detto un portavoce dal palco.

L'assessore Del Corno: “Richieste ragionevoli e anche piuttosto urgenti"

Anche l'assessore della Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, si è confrontato con i lavoratori all'esterno della Triennale. "Sono interessato ad ascoltare le loro ragioni, bisogna considerare il lavoro come un aspetto cruciale dello spettacolo dal vivo - ha detto - La condizione di intermittenza tipica del lavoro dello spettacolo non sia un alibi per trasformarlo in precariato, bisogna quindi lavorare su strumenti legislativi in questa direzione. Le loro sono richieste ragionevoli e anche piuttosto urgenti".

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