Coronavirus Lombardia, Fontana: "Emergenza non finita, attenzione"

Lombardia

"Non dimentichiamo mai mascherine, guanti, igienizzante per le mani e distanza. Ci rialzeremo più forti di prima", ha detto il governatore della Regione

Il nuovo liveblog con gli aggiornamenti sulla Lombardia

 

"Parte la Fase 2, ma l'emergenza non è finita". Lo ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "La Lombardia è stata la prima a essere colpita, abbiamo il dovere di essere i primi a indicare la strada per uscirne. Attenzione, rispetto delle regole, coraggio. Non dimentichiamo mai mascherine, guanti, igienizzante per le mani e distanza. Ci rialzeremo più forti di prima. Noi oggi siamo in Consiglio Regionale per l'approvazione dello stanziamento dei 3 miliardi per la ripartenza. Fondi veri per i 1500 comuni della Lombardia". Intanto, c'è sicuramente qualche auto in più in giro rispetto alla stessa ora dei giorni scorsi, le 6 del mattino, a Milano nel primo giorno di allentamento delle misure del lockdown. Molti mezzi pubblici di superficie, tram e autobus, viaggiano ancora semi vuoti, solo alcuni della linea più frequentata, la 90 che viaggia sulla circonvallazione, ospita qualche passeggero in più, massimo una dozzina, tutti distanziati e con dpi e sono in pochissimi ad attendere alle fermate. "Nessun assembramento e situazione tranquilla sia sui mezzi di superficie sia nella metro", Atm, l'azienda di trasporto milanese, sintetizza così la prima mattinata di fase 2. L' afflusso dei passeggeri, spiegano all' Atm è stato ordinato sia nelle stazioni sia sui treni della metro dove, dalle 7 alle 9 hanno transitato treni ogni due minuti. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - STRISCE BLU GRATUITE FINO AL 31 MAGGIO)

19:12 - Trenord, affluenza al 25% con punte del 30%

Nel primo giorno della Fase 2 sui treni Trenord è stata registrata un'affluenza pari al 25% delle frequentazioni pre-Covid 19. e in alcune corse, nelle ore di punta, hanno raggiunto il 30%. "Il corretto comportamento dei passeggeri, l'assistenza del personale Trenord, il supporto degli operatori della Protezione civile e delle Forze dell'ordine - fa sapere l'azienda in una nota - hanno consentito il regolare svolgimento del servizio". I flussi di passeggeri saranno costantemente monitorati, le attività quotidiane di sanificazione straordinaria dei convogli proseguono di giorno nei tempi di sosta dei mezzi presso le principali stazioni di Milano e di notte nei depositi ferroviari e prosegue l'allestimento a bordo dei treni della campagna informativa con le indicazioni per viaggiare in modo responsabile e con la segnaletica sugli spazi da occupare per rispettare il distanziamento. L'intervento riguarda 100mila sedili, 20mila vetri delle porte e 5mila vestiboli della flotta di Trenord, ricorda la nota.

19:07 - In pochi in partenza dallo scalo di Malpensa

Mascherine sul volto, rispettosi dei controlli, la maggior parte in movimento per esigenze sanitarie, sono pochissimi i viaggiatori che oggi hanno affrontato la trafila per prendere un aereo in partenza dall'aeroporto di Milano Malpensa (Varese), nel primo giorno della Fase 2. Roma e Cagliari le rotte attive sul territorio nazionale, Francoforte, Amsterdam e Tenerife per l'estero. "Sono diretto a Roma per poi andare a Cagliari, non ho trovato posto sul volo - ha raccontato un passeggero in coda al check-in - sono arrivato ieri mattina per una terapia, un tragitto che faccio ogni due settimane, il disagio è dover partire e arrivare a Roma per poi venire qui". "Viviamo a Milano, dalla scorsa estate non rientriamo a casa - ha raccontato una giovane in viaggio con il compagno verso la Sardegna - abbiamo rispettato cinquantotto giorni di quarantena, poi faticato per ottenere l'autorizzazione dalla Sardegna e anche per arrivare qui in aeroporto, per assenza di autobus".

18:44 - Volontario su metro Milano: "1 passeggero su 3 senza guanti"

Non si sono registrati particolari disagi nelle ore di punta per il ritorno a casa dal lavoro nella prima giornata della fase 2 a Milano. Come avvenuto questa mattina, anche nel pomeriggio si è intensificato il traffico sulle strade, mentre il trasporto pubblico è stato meno stressato. "La situazione è tranquilla, non ci sono state code, ma circa il 30% delle persone è senza guanti", ha spiegato una delle dieci guardie ecologiche volontarie impegnate a presidiare gli ingressi della fermata Loreto, differenziati in modo da non fare incrociare chi entra e chi esce. Percorsi separati, tracciati con il nastro biancorosso e gli adesivi per terra, sono stati predisposti anche alla stazione di Porta Garibaldi, dove la Croce rossa italiana ha distribuito mascherine a chi le richiedeva e il flusso di pendolari si è mantenuto minimo. Tranquilla era anche la situazione in un altro snodo caldo come quello di Porta Genova, dove i pendolari sono saliti alla spicciolata a bordo del treno regionale delle 16.41 diretto a Mortara.

18:39 - Consiglio comunale di Milano chiede deroghe su vincoli bilancio

Il Consiglio comunale di Milano chiede al governo una deroga ai vincoli di fiscalità di bilancio in seguito all'emergenza Covid. L'aula ha approvato, con 31 voti favorevoli e 10 astenuti, l'ordine del giorno presentato da Alleanza Civica che impegna il sindaco e la giunta "ad intervenire nei confronti del governo affinché siano attivate misure in tema di fiscalità in soccorso di Comuni, Province e Città metropolitane". In particolare con una "facoltà straordinaria concessa" agli enti locali "per il 2020 di chiudere l'esercizio con un disavanzo di amministrazione pari al massimo al 15% delle entrate consuntive, prevedendo il rientro da questo disavanzo nei prossimo triennio". Inoltre l'ordine del giorno propone di "prevedere per l'esercizio 2020 e 2021 la libera disponibilità delle risorse provenienti da entrate per sanzioni al Codice della Strada e da tutte le altre fonti ad impiego vincolato".

18:32 - Dalla Regione 700mila mascherine per passeggeri treni

Regione Lombardia ha fornito a Trenord 700.000 mascherine che verranno distribuite gratuitamente ai passeggeri dei treni. Le mascherine vengono distribuite nei punti di accesso ai binari da volontari e Protezione Civile in alcune delle principali stazioni lombarde tra cui Milano Cadorna e Porta Garibaldi, Saronno, Bergamo, Lecco, Pavia, Gallarate, Treviglio, Cremona, Brescia, Como San Giovanni, Mortara, Legnano, Seregno, Varese, Busto Arsizio, Monza, Lodi, Mantova e Sondrio. "Quella di oggi a Trenord è la seconda tranche di una nuova e ingente fornitura di mascherine chirurgiche alla popolazione lombarda da parte di Regione - ha spiegato l'assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni -. I rifornimenti proseguiranno nei prossimi giorni e riguarderanno altre importanti realtà che operano sul territorio regionale, come gli uffici giudiziari, le carceri e l'esercito". "Con questa nuova distribuzione gratuita di mascherine, che vuole essere un aiuto in più alle fasce più bisognose e fragili della popolazione, arriveremo nei prossimi a un totale di oltre 18 milioni di pezzi", ha concluso Foroni.  

17:51 - Fase 2, in Lombardia già 7mila domande per pacchetto famiglia

In relazione all'apertura del bando 'Pacchetto famiglia', che prevede contributi per mutui prima casa ed e-learning per la scuola connessi all'emergenza Covid-19, la Regione Lombardia comunica che, a causa di un problema tecnico del sistema informatico, si è verificato un 'rallentamento' del portale della Regione. I tecnici, spiega una nota, sono al lavoro per stabilizzare il sistema nel più breve tempo possibile. Nonostante la criticità nella giornata odierna sono già state finalizzate circa 7000 domande.

17:42 - In Lombardia 78105 casi: contagi stabili, 63 decessi

In Lombardia il dato sul contagio è in linea con i dati diffusi ieri dalla Regione. I positivi in regione risultano essere in totale 78.105, con un aumento di 577. I tamponi realizzati sono stati 7.978. Ieri i nuovi positivi erano stati 526 con 7.155 tamponi. I morti sono 14.294 con un aumento di 63 nuovi decessi mentre ieri erano stati 42.

17:29 - Fase 2: a Milano da domani riaprono 8 cimiteri cittadini

A Milano da domani riaprono gli otto cimiteri della città. Lo ha stabilito un'ordinanza del Comune che recepisce le indicazioni del governo e che dispone così la riapertura dei cimiteri di Lambrate, Baggio, Bruzzano, Chiaravalle, Muggiano, Maggiore, Greco e Monumentale. Da questa mattina, sempre nel rispetto delle attuali norme di protezione e di tutela della salute, l'ingresso è stato consentito a operatori e imprese incaricate dai cittadini per la costruzione, la manutenzione e il decoro di sepolture, tombe e monumenti. Da domani, invece, saranno consentite le visite ai defunti nei giorni e negli orari ordinari di apertura e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale di protezione individuale e sarà consentito anche l'utilizzo di cappelle e sale del commiato, ad eccezione degli spazi all'interno del Cimitero di Lambrate, che torneranno disponibili a partire dal 16 giugno. Per controllare e contingentare gli accessi ogni cimitero aprirà una sola porta di ingresso. A partire dal 2 giugno saranno consentiti gli accessi liberi come la partecipazione a iniziative culturali o artistiche o le visite guidate.

17:23 - Fase 2: Gallera, Ospedale in Fiera Milano sarà strategico

L'Ospedale allestito nei padiglioni della Fiera di Milano per fronteggiare l'emergenza Covid e al momento sottoutilizzato, "sarà un punto di riferimento strategico per i prossimi mesi della fase 2, nella speranza di non doverlo utilizzare perché vuol dire che non ci sarà una seconda fiammata del Coronavirus". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione del consigliere Michele Usuelli di +Europa. "L'Ospedale in Fiera rimane per noi centrale, lo è nella strategia lombarda e italiana. Non si capisce altrimenti perché il presidente Bonaccini ha detto che tra un mese e mezzo sarà pronto un hub di 146 posti letto in terapia intensiva in prefabbricati non dentro gli ospedali ma in strutture attigue, spendendo 21 mln di euro di risorse pubbliche, e così anche nelle Marche e in Campania", ha osservato Gallera. "Noi - ha aggiunto - dobbiamo preparaci a gestire al meglio quello che potrebbe succedere. Fortunatamente a Milano non abbiamo vissuto quello che è successo Bergamo e Brescia, altrimenti l'Ospedale in Fiera probabilmente non sarebbe stato sufficiente a ricoverare tutti i pazienti, e ne siamo contenti".  

17:08 - Fismu: "Ats Bergamo chiede consulenza legale su medici di base"

"È vergognoso che in meno di qualche settimana i medici da eroi siano passati a possibili untori": lo afferma Francesco Falsetti, segretario lombardo della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti (Fismu), che ha scritto al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Regione Attilio Fontana, all'Assessore alla Sanità, Giulio Gallera e al Direttore Generale ATS Bergamo Massimo Giupponi, per contestare la delibera 298 dello scorso 24 aprile dell'Ats di Bergamo, "che conferisce un incarico di consulenza legale per verificare eventuali responsabilità, specie civili ed amministrative, dei medici di base impegnati ad affrontare la drammatica emergenza che ha colpito la provincia di Bergamo, investita dall'epidemia del Coronavirus". La delibera - che affida l'incarico all'avvocato bergamasco Angelo Capelli per 15.758 euro - prevede anche che si verifichino le eventuali responsabilità per la gestione dell'emergenza dell'ospedale di Alzano, presso le Rsa e all'interno della stessa Ats. Per quanto riguarda medici di base e Rsa "con particolare riferimento alla disponibilità e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale". "Preoccupa - scrive Falsetti - la volontà di ricercare responsabilità nei confronti dei medici di medicina generale (MMG) convenzionati con la stessa ATS di Bergamo con la quale dovrebbero intercorrere rapporti di collaborazione, specie durante la crisi, sulla base di quanto stabilito del vigente ACN. Fare una caccia alle streghe non serve ed è inaccettabile sparare sull'intera categoria". "Grottesco - sottolinea - quando si fa riferimento alla 'disponibilità ed utilizzo di dispositivi di protezione individuali' che purtroppo non solo sono stati carenti nell'emergenza ma sono tuttora insufficienti sia nelle RSA sia per i MMG, ma non per responsabilità dei medici, che sono vittime di questa situazione, come dimostra l'alto numero di contagiati e vittime tra i camici bianchi". "La delibera - conclude Falsetti - è da considerare un provvedimento ostile nei confronti del personale medico perché pone dei dubbi sull'operato della maggioranza del personale medico che si è impegnato anche a rischio della propria salute sino alla perdita della vita (vedi dati INAIL ed INPS). Una decisione sbagliata e da ritirare".

15:50 - Fase 2, a Lodi partite Iva in piazza: 'Non andrà tutto bene'

Sono scesi in piazza della Vittoria a Lodi oggi parrucchieri, estetisti, baristi, ristoratori e molti altri lavoratori a partita iva operanti nel Lodigiano per protestare contro i rinvii paventati delle apertura delle loro attività e l'assenza di serie prospettive riguardo a agevolazioni fiscali. Nei loro cartelli, esibiti tenendosi alla rigorosa distanza di minimo un metro tra loro, si è potuto leggere, tra l'altro:"Qui giace una partita iva vittima dimenticata della Stato", "Non sta andando tutto bene". E è arrivato in piazza anche chi ha portato con sé fascicoli di fatture e bollette da pagare. L'iniziativa è partita dai commercianti stessi che si sono uniti per cercare di avere risposte veloci. Una delegazione è stata anche ricevuta in Comune e adesso attende risposte già nei prossimi giorni.

15:47 - Pavia, flash mob di parrucchieri e centri estetici

Ha interessato Pavia e Voghera la protesta dei titolari di negozi di parrucchieri e centri estetici. Una manifestazione contro la decisione del governo di autorizzare solo dal 1 giugno la riapertura di queste attività nell'ambito della "Fase 2" dell'emergenza coronavirus. Una sessantina di persone, tra parrucchieri, estetiste, ma anche altri artigiani e commercianti, ha aderito al flash mob convocato oggi in piazza Duomo, nel centro storico di Voghera. E' intervenuto anche il sindaco Carlo Barbieri, al quale sono state simbolicamente consegnate le chiavi dei negozi. Parrucchieri ed estetiste chiedono al Comune di annullare, o almeno di sospendere in maniera sensibile, le tasse per il 2020. Inoltre è stato chiesto di vigilare contro chi esercita abusivamente la professione, recandosi a casa delle persone (senza rispettare le regole di sicurezza stabilite dal governo) e facendosi pagare in nero.

15:46 - Lombardia approva piano da 3 miliardi per ripresa economica

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato con 74 voti favorevoli su 75 votanti, quindi quasi all'unanimità (unico astenuto il consigliere Niccolò Carretta dei Lombardi Civici), il progetto di legge 'Più Lombardia', relativo agli interventi per la ripresa economica in seguito all'emergenza Coronavirus e che prevede una spesa complessiva di 3 miliardi di euro. Le risorse saranno distribuite nel triennio 2020-2022: 83 milioni di euro nel 2020, 2,787 miliardi di euro nel 2021 e 130 milioni nel 2022. Il testo del provvedimento prevede anche la possibilità di ricorrere ai 'Lombardia bond'. In particolare, 51 milioni e 350mila euro saranno destinati alle Province, 348 milioni e 650mila euro ai Comuni, 2 miliardi e 470 milioni di euro per interventi per la ripresa economica e 130 milioni di euro per investimenti strategici. Il progetto di legge prevede anche lo stanziamento di 10 milioni di euro per la produzione di dispositivi medici e di protezione individuale e 82 milioni di euro da destinare al personale sanitario attivo in prima linea contro l'emergenza Coronavirus.

14:27 – Intesa Sanpaolo dona 5 milioni agli Spedali Civili di Brescia

Intesa Sanpaolo, nell'ambito dei 100 milioni di euro messi a disposizione della sanità italiana tramite il Commissario straordinario e la Protezione Civile, ha destinato 5 milioni di euro all'Ospedale Asst degli Spedali Civili di Brescia per l'acquisizione di apparecchiature e attrezzature necessarie alla cura dei pazienti Covid-19. Inoltre, l'importo sostiene l'avvio del progetto internazionale "Birth against Covid" finalizzato alla creazione di nuovi protocolli, test, training e proposte diagnostiche e terapeutiche relative al Coronavirus. Il Gruppo bancario è disponibile a "sostenere la rinascita di Brescia - è scritto in una nota - e sta considerando con il Comune e la Diocesi un programma concreto di interventi sul territorio a favore delle fasce deboli e per il rilancio economico della città, avvalendosi anche dello strumento innovativo dei prestiti di impatto". Aiutare Brescia significa aiutare il "cuore dell'Italia più produttiva e operosa e la Banca, anche in virtù dei rapporti che la legano alla città, vuole rendersi utile collaborando con il Comune e con la Diocesi in un programma che vada davvero a beneficio di chi ne ha bisogno", afferma Carlo Messina, ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.

14:07 - Indagini su Rsa Milano, sentiti funzionari Ats e Regione

Per ricostruire la "catena" di disposizioni e comunicazioni tra Regione, Ats (ex Asl) e case di riposo, investigatori ed inquirenti milanesi, che indagano sulle morti nelle Rsa, hanno sentito nei giorni scorsi anche funzionari dell'amministrazione regionale e dell'Agenzia di tutela della salute come testimoni. Lo si è appreso nell'ambito delle attività della guadia di finanza e della squadra di polizia giudiziaria, coordinate dal dipartimento guidato dall'aggiunto Tiziana Siciliano, che ha aperto oltre 20 inchieste per epidemia e omicidio colposi sulle residenze milanesi, tra cui il Pio Albergo Trivulzio. Le testimonianze a verbale, si è saputo, sono state raccolte la scorsa settimana, quando sono stati ascoltati a 'sommarie informazioni testimoniali' anche alcuni parenti e operatori, anche del Pat, che si sono presentati spontaneamente per le audizioni svolte davanti agli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf. Probabilmente a partire da domani e poi nei giorni successivi si terranno le audizioni 'sistematiche' dei testimoni, in particolare parenti di ospiti delle Rsa e operatori sanitari, con le convocazioni negli uffici della polizia giudiziaria di Milano di via Pace. Per consentire che le deposizioni avvengano con la massima sicurezza, vengono allestite negli uffici speciali postazioni per garantire le distanze e la tutela della salute, anche con divisori di plexiglass trasparenti. Al centro delle indagini milanesi ci sono le direttive sull'uso di dispositivi di protezione individuali, la loro carenza, i capitoli dei tamponi non effettuati e degli ingressi dei parenti fino ai primi giorni di marzo. E ancora il trasferimento dei pazienti Covid dagli ospedali nelle Rsa, in base alla delibera regionale dell'8 marzo (il Trivulzio fece da "centrale" di smistamento), la presunta "commistione" negli stessi reparti tra pazienti e anziani e anche le mancate ospedalizzazioni di ospiti che venivano curati nelle strutture e non trasferiti nei pronto soccorso, sulla base di una delibera del 30 marzo.

13:27 – Runner e ciclisti tornano sul lago di Como

Più macchine in giro ma soprattutto più gente a piedi, e tanti ciclisti e runner lungo le strade del lago e nei parchi. L'inizio della fase 2 sul lago di Como è stato accolto da una splendida giornata di sole: fino all'anno scorso di questi tempi la stagione turistica sarebbe già cominciata con le fioriture dei giardini sul Lario e con l'arrivo dei primi turisti, ma ci si deve accontentare: subissati dalle disdette gli alberghi non hanno aperto, molti probabilmente non apriranno nemmeno, i motoscafi sono ancorati a riva e le corse dei battelli sono ridotte al minimo. Oggi in tanti hanno sfruttato le possibilità offerte dall'ultimo decreto soprattutto per quanto riguarda l'attività sportiva e motoria. Anche se in provincia molti Comuni hanno scelto di non aprire ancora tutto: il di solito frequentatissimo giro del lago del Segrino è ancora chiuso, ad esempio, nel timore di assembramenti; il Comune di Brunate, appena sopra Como, ha vietato il transito sui sentieri, temendo un "invasione" di camminatori dalla città, mentre a Cantù si è scelto di non aprire ancora i parchi. Altri Comuni, come quello di Albavilla, hanno limitato l'accesso ad alcune aree: all'Alpe del Viceré, punto panoramico sulle Prealpi e luogo di partenza di escursioni, possono salire in auto soltanto i residenti. Gli altri si devono fare la salita a piedi o in bicicletta.

13:24 - Trivulzio: "Considerare contagiosi casi sospetti"

"Nell'attesa della conferma diagnostica, i casi sospetti o probabili devono essere considerati contagiosi". Questo è quanto si legge in un protocollo operativo interno del Pio Albergo Trivulzio di Milano per la gestione dell'emergenza Coronavirus e riservato ai dipendenti. Il documento contiene le istruzioni per il personale sanitario e risulta condiviso con il supervisore scientifico, il virologo Fabrizio Pregliasco. Nel paragrafo dedicato alla "gestione dei contatti stretti e dei compagni di stanza" l'istituto, al centro di una delle inchieste della Procura di Milano sulle morti nelle Rsa, precisa che "sono da considerarsi rilevanti i contatti avvenuti nei due giorni precedenti all'insorgenza dei sintomi nel caso di Covid-19 e successivamente fino al momento della diagnosi e dell'isolamento". A questi si raccomanda "l'isolamento in stanza singola e monitoraggio clinico" e "se non possibile isolamento in stanza singola, considerare isolamento per coorte di ospiti sospetti Covid". Inoltre, nello stesso paragrafo si legge: "L'Oms raccomanda di non isolare i residenti con sospetto Covid-19 con residenti con Covid-19 confermato".

13:22 - "A Milano torna il rito dell'aperitivo ma "da asporto"

Ha riaperto, con il rispetto delle norme imposte contro la diffusione del Coronavirus, lo storico bar Magenta di Milano, punto di ritrovo per l'aperitivo dei milanesi e non da 113 anni. Giuseppe Mazzeo e Paolo Marchesi, i titolari, spiegano che il bar "è in piena efficienza" e quindi può servire birre, cocktail che però devono essere consumati fuori dal locale. All'esterno "abbiamo messo un tavolino sul quale poggiamo le bevande" mentre da un altro ingresso si paga. Il bar, negli anni, è sempre stato molto frequentato da studenti ma anche da molti milanesi che amano il rito dell'aperitivo.

13:19 - Assessore Milano: "Parchi non presi d'assalto"

"Mi sembra che i dati ci dicono che è rimasto tanto smartworking nelle aziende, il numero dei lavoratori in circolazione a Milano è coerente con il servizio che possiamo dare nel trasporto pubblico. Non abbiamo una situazione di particolare tensione sui mezzi pubblici e per le strade, così come anche i luoghi del relax tipo i parchi non sono stati presi d'assalto". Così l'assessore all'Urbanistica e Verde del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha fatto una bilancio della prima mattinata di graduale ritorno alla normalità dopo l'allentamento parziale del lockdown in diretta alla trasmissione Aria Pulita su Italia 7 Gold

13:16 - Autobus sovraffollato a Milano, passeggeri scendono

Ci sono voluti alcuni avvisi a voce che c'erano troppi passeggeri oggi su un autobus della linea 90 a Milano per far scendere qualche viaggiatore. Un caso di sovraffollamento che dunque si è risolto nel giro di qualche fermata senza bisogno di far intervenire le forze dell'ordine a Milano. Dopo alcuni messaggi vocali, delle persone sono scese spontaneamente all'altezza di Romolo e il mezzo ha potuto proseguire la sua corsa.

12:54 - Ats Bergamo, 23.810 indagini epidemiologiche

Sono state oltre 23mila le indagini epidemiologiche condotte sulla popolazione - nel periodo che va dal 22 febbraio al 30 aprile - da Ats Bergamo al fine di individuare i contatti stretti dei pazienti positivi a Covid-19 e dare indicazioni sulla quarantena in cui rientrano, fornendo le indicazioni necessarie alla realizzazione di un corretto isolamento. Il Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria a oggi ha ricevuto 11.183 segnalazioni di casi positivi (soggetti sottoposti a tampone presso reparti ospedalieri o Pronto soccorso). Di questi, 5.829 sono in isolamento obbligatorio al proprio domicilio. I casi positivi hanno determinato l'individuazione di 23.810 contatti stretti sottoposti a sorveglianza attiva per due settimane: di questi 680 si sono positivizzati e 22.663 sono asintomatici.

12:53 - Oggi a Bergamo riattivati cantieri, anche del teatro

Ripartono anche a Bergamo diversi cantieri, a partire da quello del teatro Donizetti, struttura Settecentesca che avrebbe dovuto riaprire il prossimo novembre per l'inaugurazione del festival dedicato al compositore bergamasco. I tempi ora, per lo stop dovuto all'epidemia di Coronavirus, dovranno essere rimodulati. Non si tratta però dell'unico cantiere che riparte. 

12:43 - Tassisti Milano: "Corse con contagocce, è disastro"

Attese di un paio d'ore e chiamate con il contagocce. La fase 2 è iniziata a ritmo ancora più lento per i taxi di Milano, già provati dal calo di lavoro durante il lockdown. "Un disastro. Ho ripreso dopo due mesi e dalle 7 ho fatto solo due corse", spiega Christian M., 46 anni, mostrando il "kit" che tiene a bordo del suo taxi minivan: "mascherine, guanti che cambio a ogni viaggio, alcool e disinfettante per igienizzare maniglie e portellone. Avrò speso 50 euro - dice l'autista di Sierra 92, ultimo di dieci taxi in coda al posteggio di Porta Lodovica - dubito che finirò tutto in fretta. Ma è dura, prima di settembre non andremo a regime". A mezzogiorno una dozzina di taxi erano parcheggiati anche in piazza XXIV Maggio e la situazione era simile in Medaglie d'Oro. "A inizio lockdown eravamo la metà - nota Andrea V., fermo dopo una sola corsa da 8.50 euro - oggi molti colleghi sono tornati al lavoro e si lavora ancor meno di prima".  

12:35 - A Bergamo ripresa lenta, ma voglia di normalità

"Pian piano riprenderemo ma questi due mesi di chiusura ci hanno fatto molto male psicologicamente ed economicamente. Adesso bisogna stringere i denti perché nei prossimi mesi non ci sarà una ripresa veloce. Sarà un ripresa lenta. Dobbiamo fare questi passi perché la cosa più pericolosa è cadere di nuovo in una epidemia galoppante che riblocca il paese". Così Pierpaolo Arnoldi, titolare di una delle librerie storiche di Bergamo che oggi apre e di pronta ad affrontare la fase 2. Da oggi a metà mattina la città lombarda, la più colpita dall'epidemia in tutta Italia, pare abbia pian piano cominciato a risvegliarsi da un incubo, le strade hanno iniziato a rianimarsi. Come racconta la titolare de 'La Bancarella', un chiosco di fiori riaperto da questa mattina in uno slargo che si affaccia sulla via dello shopping "la gente ha bisogno di tornare alla normalità, ai ritmi di in tempo anche se tanti hanno ancora paura. Anche io ho paura e continuo a dire tra me e ma di stare attenta. Come i miei clienti, mi ricordo che siamo stati l'epicentro del contagio. Ma c'è tanta voglia di tornare alla normalità". Lorenzo Locatelli, uno dei soci del Gran Bar in via Papa Giovanni XXIII, la via principale della cittadina parla di "ripresa molto lenta. C'è più gente in giro rispetto ai giorni scorsi. Vedo un futuro grigio - aggiunge - perche lo Stato non ci sta aiutando in modo adeguato. Certo - conclude - prima viene la salute però la cosa che mi fa arrabbiare è che manca un supporto economico adeguato".

12:28 - A Pavia protestano parrucchieri e centri estetici

Protesta questa mattina a Pavia di parrucchieri e centri estetici. Davanti ad alcuni negozi in centro storico sono stati esposti striscioni e cartelli, con esplicite critiche alla decisione del governo di autorizzare solo dal prossimo primo giugno la riapertura di queste attività nell'ambito della Fase 2 dell'emergenza Coronavirus. "Se non possiamo lavorare, che ci vengano garantiti almeno gli aiuti economici per andare avanti", spiegano. Parrucchieri ed estetisti chiedono anche un "anno bianco" per la stagione 2020-2021: "Visto quanto sta succedendo, sarebbe opportuno esentarci dal pagamento delle tasse".  

12:23 - Avvocati Milano tornano negli studi con mascherina

"In studio si entra muniti di mascherina e ci si lava subito le mani con detergenti specifici. La mascherina può essere tolta soltanto quando si è da soli nella propria stanza. In tutti gli altri casi occorre indossarla". Questa è una delle indicazioni contenute nelle linee guida pubblicate dall'Ordine degli avvocati di Milano per il riavvio oggi delle attività negli studi dei legali milanesi, dopo che, in base ad una precedente ordinanza della Regione Lombardia, gli avvocati, come gli altri professionisti, prima potevano recarsi negli studi solo per le attività urgenti ed improrogabili. L'Ordine ha, dunque, emanato 13 "indicazioni precauzionali di massima" per i componenti degli studi, tra cui, ad esempio, il fatto che "in ogni stanza dovrà essere sempre rispettata un'adeguata distanza fisica tra le persone, anche attraverso modalità di turnazione di presenze". E ancora: "Si invita a limitare al minor numero possibile l'organizzazione di riunioni fisiche (in studio o fuori studio)".

12:10 - Avvocati Milano: "Ripartano processi e non da remoto"

"Riteniamo che la attività giudiziaria possa e debba riprendere tutelando la salute di tutte le persone che partecipano al processo. Siamo invece contrari a più comode soluzioni che finirebbero per sacrificare il diritto di difesa in nome di una male intesa tutela della salute". Lo scrive la Camera penale di Milano in un comunicato in vista della fine del periodo di sospensione delle udienze non urgenti, prevista per l'11 maggio, e criticando la possibilità che fino al 30 giugno, comunque, si svolgano solo udienze da remoto. 

11:23 - Bergamo: riaperte 48 mila aziende, ma niente caos

Non si registra caos sulle strade della Bergamasca questa mattina con l'avvio della fase 2. Nella provincia più colpita dal coronavirus c'è voglia di ripartenza, ma con grande cautela: oggi riaprono 48mila aziende, per un totale di 137mila lavoratori, che si sono riversati sulle strade in maniera ordinata. In auto praticamente tutti guidano con mascherina e guanti. Il traffico nel capoluogo è più sostenuto rispetto a settimana scorsa, ma ben lontano rispetto a quello di un normale lunedì mattina.

11:18 - Presidio in Duomo Milano "per diritti Costituzione", multati

Una trentina di persone con bandiere italiane e uno striscione con alcuni articoli della Costituzione stanno manifestando in piazza Duomo a Milano 'per far valere i nostri diritti calpestati dalla pandemia". Si tratta di un presidio organizzato via Telegram e social "da semplici cittadini italiani che stanno subendo questa situazione e stanno perdendo il lavoro o l'ha già perso" e che ha deciso di "far valere il nostro diritto a manifestare il nostro dissenso". Controllati dalla polizia, i partecipanti sono stati identificati e sanzionati per violazione delle norme anti covid. "Non volevamo scendere in piazza ma siamo stati obbligati a farlo- spiegano- dove sono i nostri soldi? Chiediamo aiuti economici immediati"

11:12 - Capotreno Milano: "Mi aspettavo il caos, sta andando bene"

La situazione sui treni della Lombardia nel primo giorno della fase 2 per "ora è sotto controllo" e "sta andando bene, mi aspettavo più caos, invece tutti i passeggeri si stanno dimostrando responsabili" e "non c'è un grande afflusso di persone". Lo conferma anche un capotreno di Trenord in servizio, ormai da 10 anni, sulla linea del passante ferroviario che dalla stazione di Bovisa attraversa Milano e prosegue verso Lodi e Pavia, "dove solitamente la situazione è spesso critica", ha spiegato. "Questa mattina ci sono state poche persone e la maggior parte ha dimostrato responsabilità, c'è un buonsenso, tutti hanno guanti e mascherine" e "non abbiamo avuto riscontri" di persone che non hanno rispettato le norme di sicurezza e di distanziamento che sono state allontanate dai treni o di assembramenti sulle banchine in attesa. "Nonostante la confusione attualmente le cose stanno bene, mi aspettavo più caos e invece la situazione sembra andare bene per ora", ha concluso il capotreno. Anche i pendolari, nelle diverse chat e gruppi in cui spesso segnalano ritardi, riconoscono una situazione "tranquilla" a bordo dei treni, senza resse e con un numero "molto ridotto dei passeggeri". La segnaletica sui posti a sedere e nei vagoni, rassicurano, è presente a bordo.

11:02 - 80 malati trattati con plasma a Mantova e Pavia

"Il nostro protocollo è ambizioso. Tra Mantova e Pavia abbiamo trattato quasi 80 pazienti col plasma di guariti da Covid-19 e di tutti questi pazienti, che avevano problemi respiratori gravi, nessuno è deceduto, la mortalità del nostro protocollo finora è zero". Lo afferma a Radio Cusano Giuseppe De Donno, primario del Reparto Pneumologia dell'Ospedale Carlo Poma di Mantova. A Mantova "abbiamo creato una banca del plasma. Creando banche plasma in giro per l'Italia riusciremmo ad arginare un'eventuale seconda ondata". 

10:59 - Da Banca Mediolanum 1,5 milioni di euro al Sacco

Un milione e mezzo di euro all'ospedale Sacco grazie alla raccolta fondi di Banca Mediolanum #insiemecelafaremo avviata il 4 marzo e conclusa ieri. In soli due mesi, i fondi della raccolta, unitamente ai contributi donati direttamente da Banca Mediolanum, hanno permesso all'Ospedale Sacco di acquistare cinque macchinari di alta diagnostica destinati al reparto Microbiologia, Virologia e Bioemergenze, che sono già operativi lavorando a pieno regime. Una parte dei fondi è servita per acquistare immediatamente attrezzature necessarie per le Unità Operative di Malattie Infettive e Terapia Intensiva (ecografi, saturimetri, caschi, fonendoscopi, monitor, microscopi, elettrocardiogramma, flussimetri) e il resto della raccolta è stato completamente destinato alla ricerca.

10:53 - Sondrio, per gita proibita multati per oltre mille euro

"Volevamo fare una gita in montagna vista la splendida giornata di sole". Si sono giustificati così due giovani quando hanno chiesto aiuto ai carabinieri della Compagnia di Tirano (Sondrio), perché con la loro auto sono rimasti impantanati in mezzo alla neve lungo il passo del Mortirolo, quello delle mitiche scalate dei ciclisti fra la Valtellina e la provincia di Brescia. I militari hanno dovuto mandare lassù un carro attrezzi per recuperare la vettura dei due giovani, in territorio comunale di Grosio (Sondrio), e sul fondovalle ad attendere l'arrivo del 30enne di Tirano, già recidivo per recenti violazioni agli spostamenti per il contenimento del Covid-19, è una 20enne lituana in sua compagnia, c'erano i carabinieri. Il valtellinese, recidivo, è stato sanzionato con 750 euro e anche 100 euro per la violazione al Codice della strada, in quanto il passo alpino risulta ancora chiuso al traffico. In più ha dovuto pagare il carro attrezzi: la gita proibita gli è costata circa 1000 euro. La donna, invece, ha avuto una multa di 400 euro.

10:52 - Attilio Fontana: "Emergenza non finita, rispetto regole"

"Parte la Fase 2, ma l'emergenza non è finita". Lo ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "La Lombardia è stata la prima a essere colpita, abbiamo il dovere di essere i primi a indicare la strada per uscirne. Attenzione, rispetto delle regole, coraggio. Non dimentichiamo mai mascherine, guanti, igienizzante per le mani e distanza. Ci rialzeremo più forti di prima. Noi oggi siamo in Consiglio Regionale per l'approvazione dello stanziamento dei 3 miliardi per la ripartenza. Fondi veri per i 1500 comuni della Lombardia".

10:44 - Runner, bambini e cani, Milano torna nei parchi

Milano torna al parco nel primo giorno della Fase 2. Non ci sono controlli agli ingressi dei due polmoni verdi al centro della metropoli, il parco Sempione e i giardini Montanelli di Porta Venezia, ma cartelli appesi ai cancelli ricordano cosa si può fare (camminare, correre e sedersi sulle panchine mantenendo il distanziamento sociale) e non si può fare, precisando che l'accesso è consentito a persone senza sintomatologia da infezione respiratoria e febbre e non soggette a misure di quarantena.

10:37 - Partito secondo Frecciarossa per Napoli, 162 a bordo

Partito senza alcun problema dalla stazione Centrale di Milano con solo 162 passeggeri il secondo Frecciarossa diretto a Napoli oggi, primo giorno della Fase 2 del Coronavirus, in cui dunque è possibile ritornare al proprio domicilio. Nessun assalto dunque, e anzi diversi posti vuoti, al di là a quelli che devono essere lasciati liberi per il distanziamento.

10:34 - Giulio Gallera: "Mercoledì delibera su sorveglianza sanitaria

"Pronto soccorso, ricoverati e terapie intensive sono il nostro grande campanello d'allarme". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, a Mattino Cinque, parlando dei parametri che saranno monitorati nella fase 2 dell'emergenza Covid per valutare nuove aperture o chiusure. "I dati saranno l'incremento dei postivi ma soprattutto l'incremento dei ricoverati e delle terapie intensive" unitamente "all'andamento delle chiamate al Pronto soccorso" ha spiegato Gallera. Inoltre "mercoledì porteremo" in Giunta "una delibera per il tracciamento e la sorveglianza sanitaria, per cui l'elemento di quante persone avranno 37.5 di febbre e verranno messe in isolamento sarà poi il nostro grande barometro".

10:24 - Polizia locale Milano: "Niente criticità, ora i parchi"

A Milano, nel giorno dell'avvio della cosiddetta Fase 2, non si registrano, a metà mattinata "interventi per particolari momenti critici". Polizia, carabinieri, 118 e vigili del fuoco non hanno infatti dovuto effettuare interventi particolari sulle strade o sui mezzi pubblici. Dalle molte telecamere che fanno capo alla centrale operativa di Palazzo Beccaria, sede della Polizia Locale, non vengono segnalate resse o particolari criticità. "Per ora non abbiamo rilevato situazioni preoccupanti - ha confermato all'ANSA il comandante della Polizia Locale, Marco Ciacci - e in serata i rientri dovrebbero essere scaglionati e comunque con questi volumi non dovrebbero preoccupare. Nel corso della giornata invece dovremo prestare attenzione ai parchi e ai luoghi pubblici, invece, dato che molti sono ancora a casa e usciranno".

10:23 - Milano, senza guanti su metro "ma sono introvabili"

Più che il distanziamento sociale sono i guanti il problema a bordo della metropolitana di Milano nel primo giorno della fase 2. Obbligatori per viaggiare sui mezzi pubblici, non li indossava una ragazzina fermata ai tornelli della stazione Duomo della linea gialla, e all'addetto di Atm ha spiegato che "sono introvabili". Evidentemente i controlli sui guanti non sono così stringenti nel primo giorno post lockdown, perché non sono pochi i passeggeri a mani nude sui treni, alcuni semivuoti e altri molto meno. Ad esempio, erano praticamente tutti occupati i posti su cui ci si può sedere su un treno della linea rossa partito dalla stazione di Porta Venezia poco prima delle 9, e diversi passeggeri sono rimasti in piedi sui marker stampati sul pavimento.

10:22 - A Milano torna il rito del caffè, ma da asporto

"E chi lo sapeva che bastava così poco per essere felici?", dice soddisfatto un signore milanese, sorseggiando per la prima volta dopo quasi due mesi un caffè fatto al bar e consumato all'esterno del locale, come da disposizioni. "Ma si può prendere il caffè?", chiedono curiosi gli avventori entrando in una panetteria di via Melchiorre Gioia che ha anche il bancone del bar, che fino a sabato scorso era sigillato da nastri. "Da oggi sì, ma lo dovete consumare fuori", spiega l'addetta, servendo caffè e cappuccini rigorosamente in bicchieri di carta usa e getta. Le bevande vengono poi consumate fuori, scambiandosi occhiate complici a distanza di sicurezza, con la mascherina abbassata giusto il tempo necessario. Scene che si ripetono anche in altre parti della città, dove i locali che prima potevano gestire gli ordini solo tramite rider oggi invece possono consegnare il cibo d'asporto anche direttamente ai clienti. Caffé compreso, per la gioia di quanti in questi mesi hanno dovuto fare a meno di un rito quotidiano.

10:14 - Giuseppe Sala: “Situazione ampiamente sotto controllo”

"La situazione stamattina è ampiamente sotto controllo". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato le prime ore della ripartenza in città per quanto riguarda il trasporto pubblico nel video sui social girato dalla sala della centrale operativa Atm. "Il che ci porterà ad anche maggiore attenzione nei prossimi giorni. - ha aggiunto - La preoccupazione per la ripartenza c'era e il servizio è stato buono ma soprattutto i milanesi si sono comportati in maniera molto diligente".

10:04 - Giulio Gallera: “Sono giorni delicati, restiamo vigili”

"Sono giorni delicati, oggi ma ancor di più il 18 maggio, quando si riaprirà moltissimo", ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera a Mattino Cinque, a proposito della fase due dell'emergenza Covid partita oggi. "Oltretutto gli effetti di un'eventuale crescita del contagio li vediamo 10 giorni dopo, quindi è chiaro che siamo vigili" ha spiegato Gallera. Per l'assessore, "il trasporto pubblico locale è uno dei grandi nodi, dovranno esserci degli steward che come al supermercato fanno entrare uno alla volta e quando è pieno non si entra più".

10:01 - In piazza Repubblica cresce i traffico, poche persone sui mezzi

È decisamente più trafficata delle ultime settimane piazza della Repubblica, uno degli punti nevralgici di Milano, fra la Stazione Centrale e il centro della città, dove i mezzi pubblici passano invece quasi vuoti. Appare semideserta la stazione del Passante ferroviario, pochi sono i passeggeri a bordo dei tram delle linee 1, 9 e 33, e una manciata sono quelli scesi dai vagoni della linea gialla della metropolitana proveniente da Comasina pochi minuti dopo le 9. Ai semafori si fermano e ripartono in media 10-20 per volta fra auto e motorini, e diverse persone percorrono in bici o sui monopattini elettrici le piste ciclabili che attraversano la piazza.

9:29 - Milano, assessore Granelli: “Stamani per trasporti tutto ok”

"Dalle 5.30 è ripartito al 100% il trasporto pubblico della nostra città. Grazie all'impegno di tutti e dei cittadini, questa mattina tutto ok. Solo qualche brevissima chiusura ai tornelli una volta a Gessate, ripetuta a Sesto FS M1 e Affori FN M3 e Comasina M3. In superficie tutto ok", ha detto l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, ha fatto un bilancio delle prime ore di ripartenza e della situazione del trasporto pubblico sulla sua pagina Facebook. "Grazie ai milanesi tutti e all'impegno di tanti lavoratori di Atm, del Comune, delle Forze dell'Ordine e della Polizia Locale, e operatori e volontari della Protezione civile. Ne ho incontrati molti stamattina, grazie. Chi lavora deve ripartire, per far funzionare la città, per riprendere economia e lavoro - ha concluso - ma sempre grandissima attenzione, dobbiamo sconfiggere il virus, e ricordarci di combattere anche inquinamento e traffico".

9:25 - In Duomo Milano primo ritorno alla normalità

La fermata della metropolitana è pressoché deserta, perché quasi tutti gli uffici e i negozi del centro di Milano sono ancora chiusi, ma piazza Duomo non si presenta più come un grande spazio vuoto e la differenza rispetto ai giorni scorsi è evidente. Non ci sono più solo le forze dell'ordine presenti in forze a presidiare il luogo simbolo del capoluogo lombardo, ma anche cittadini che passeggiano o vanno al lavoro in un primo, piccolo ritorno alla vita normale. Qualcuno fa jogging, qualcun altro si fa un selfie, in bicicletta o a piedi i milanesi tornano a vivere la loro piazza dopo due mesi di assenza. Le serrande sono quasi tutte abbassate, visto che hanno riaperto solo grandi catene di librerie, e corso Vittorio Emanuele è solo una via di passaggio e non di shopping come al solito, ma la fase 2 ha rianimato anche il centro della città. Senza assembramenti, tutti a distanza con la mascherina e senza ovviamente le file di turisti in attesa di entrare nel Duomo, ma senza che i piccioni siano gli unici frequentatori della piazza.

9:24 - Atm: “Situazione tranquilla su bus, tram e metro”

"Nessun assembramento e situazione tranquilla sia sui mezzi di superficie sia nella metro": sintetizza così, l'Atm, l'azienda di trasporto milanese, la prima mattinata di fase 2, un vero test per il servizio urbano. L' afflusso dei passeggeri, spiegano all' Atm è stato ordinato sia nelle stazioni sia sui treni della metro dove, dalle 7 alle 9 hanno transitato treni ogni due minuti. Ben 300 le persone incaricate da Atm sull'intera rete per gestire e indirizzare i passeggeri. Alle fermate di Bisceglie, Comasina, Affori, Gessate e Sesto San Giovanni, che sono capolinea, vi sono state brevissime chiusure di tornelli ma solo per consentire ad alcuni treni di entrare in linea vuoti così da gestire meglio l'afflusso durante la corsa.

9:15 - Bergamo ripartenza a rallentatore

È una partenza a rallentatore quella della fase 2 a Bergamo, la città più colpita dall'emergenza Coronavirus in Italia. In base all'afflusso dei passeggeri alla stazione della città, stamane, all'ora di punta, pochi sono i pendolari che si sono mossi per recarsi al lavoro o nei centri della provincia o a Milano. I due treni, quello delle 7.02 e quello delle 7.16, avevano a bordo rispettivamente 35-40 e una ventina di passeggeri. Un poco più affollati, invece, i treni provenienti da Calusco (Bergamo) e da Lecco, uno arrivato 7.38 e l'altro dieci minuti dopo. "In genere - racconta una impiegata di Ats (ex Asl) che vive nella Bergamasca - soprattutto per via degli studenti universitari e delle superiori per uscire dalla stazione", prima del lockdown, "ci voleva una decina di minuti". La donna, con a fianco un'amica che lavora a Bergamo come colf, spiega che il viaggio "è andato bene. Sui vagoni i posti a sedere erano distanziati e tutti avevano mascherine e guanti". In stazione, a quell'ora, in attesa che sui pavimenti e sulle panchine venisse apposta la segnaletica (si è cominciato a provvedere più tardi), per verificare che tutto si svolgesse secondo le norme c'era il personale di Trenord. E in più, oltre agli addetti ai controlli e alle forze dell'ordine, alcuni uomini della Protezione civile sono davanti all'ingresso per distribuire le mascherine a chi non l'ha. E mentre gli autobus nel piazzale vicino all'alba sono partiti anch'essi semivuoti, in autostrada in direzione del capoluogo lombardo il traffico era abbastanza sostenuto. Oltre ai tir, parecchie auto di privati e camioncini di imprese edili con, però, equipaggio dimezzato come vogliono le regole imposte dall'epidemia.

9:12 - Milano, bici e monopattini inutilizzati a Cadorna

Bici e monopattini a noleggio inutilizzati e tram vuoti davanti alla stazione di Milano Cadorna delle Ferrovie Nord. Predisposta per fare fronte a massicci arrivi di pendolari, con forze di polizia e agenti di sicurezza schierati per indirizzare i passeggeri nel percorso guidato, la stazione ha visto finora poche persone rispetto alla norma. "Con me sul treno erano in pochissimi" dice una persona salita a Varese Nord, che ha viaggiato anche durante la Fase 1. "Rispetto ai giorni scorsi - ha aggiunto - c'era solo qualche persona in più". Puntuale il convoglio così come per tutta la durata della Fase 1 dell'emergenza. Quasi più nessuno in arrivo intorno alle 9 e zero passeggeri in partenza. "Tutto bene, ho viaggiato in assoluta sicurezza, nella mia carrozza c'erano solo 5 persone" ,dice un pendolare in uscita dalla stazione e che con tanto di bicicletta al seguito, proveniva dalla stazione di Saronno. Per Milano Cadorna il test Fase 2 sembra essere stato superato, ora si attende il flusso serale in senso contrario.

9:02 - Milano, poco traffico nelle stazioni

Hanno cambiato volto, rispetto a come si era abituati a vederle nelle ultime settimane, le strade di Milano, dove sono tornate le auto, anche se in misura minore a quanto si temeva per l'inizio della Fase 2. Intorno alle 9:00 si vedono di nuovo auto in coda a qualche semaforo e si risentono i clacson quando non si riparte immediatamente al verde. "Volumi ancora leggeri - spiegano all'ANSA dalla centrale operativa della Polizia Locale - ma i viali di scorrimento tra la Fiera e il Monumentale, con l'arrivo del traffico da nord in piazzale Kennedy, svincolo in entrata dalle autostrade A4 e A8/A9, sono molto animati. C'è traffico in tutto il capoluogo lombardo ma al momento è scorrevole, nessuna criticità". Pochi i passeggeri sui mezzi di superficie, bus e tram, e afflusso regolare nelle stazioni della metro.

8:49 - Milano, deserto il terminal bus di Lampugnano

Nonostante l'inizio della Fase 2 a Milano, il terminal di Lampugnano, il principale scalo e capolinea per tutti gli autobus in partenza o arrivo a Milano, su tratte nazionali e internazionali, è semi deserto. Pochissimi i viaggiatori con le valigie sotto le pensiline, per i pochi bus attivi perlopiù a livello locale, pochi i passeggeri nell'annessa stazione della metropolitana. "Alcune corse ci sono - spiega un addetto - ma con gli spostamenti regionali azzerati è chiaro che le autolinee ancora lavorano pochissimo".

8:35 - Milano, a Cadorna pochissimi passeggeri

Distanziamento sociale più che rispettato nella stazione di Milano Cadorna delle Ferrovie Nord, una delle più frequentate dai pendolari con i suoi 10 binari collegati con Novara, Varese, Malpensa e Como. Uno scalo che, poco dopo le 8 di mattina vede più cronisti, appostati all'uscita, che pendolari in arrivo a Milano. "Abbiamo viaggiato in condizioni di sicurezza - commenta un signore di Asso (Como) - sul treno c'erano pochissime persone". Molto pochi i viaggiatori in uscita dai treni, che seguono un percorso differenziato rispetto a quelli in entrata, in realtà quasi nessuno a quest'ora. Percorso differenziato anche per raggiungere le linee 1 e 2 della Metropolitana Milanese, che normalmente, insieme alle Ferrovie Nord e al Malpensa Express, sospeso da Cadorna e attivo solo dalla Stazione Centrale, fanno di quest'area l'epicentro del pendolarismo a Milano. Situazione quasi spettrale a Milano Bovisa, letteralmente deserta, punto d'incontro tra le Ferrovie Nord e il Passante Ferroviario, vicina alle sedi distaccate del Politecnico e dell'Università Statale.

8:28 - Milano, autobus in sosta per la sanificazione

Sosta per la sanificazione in piazzale Lodi, uno degli snodi dei mezzi milanesi, per la circolare 90, uno degli autobus più frequentati di Milano, che alle 8 di mattina, nella prima giornata post lockdown, vede pochi passeggeri. Cinque gli autobus incolonnati in attesa della sanificazione, pochissime le persone sui mezzi, invitate a scendere per permettere agli addetti di Atm di bonificare le vetture, che saranno di nuovo sottoposte a una pulizia stile pit stop in piazzale Lotto, un'altra delle fermate solitamente più prese d'assalto.

8:10 - Sulla A1 aumentano le auto, più mezzi verso Sud

È aumentato rispetto ai giorni scorsi il traffico sulla A1 nel tratto che collega la Lombardia e l'Emilia, cioè nella zona più colpita dal Coronavirus. Ad essere cresciuta (anche se non in modo considerevole) nel primo giorno della Fase 2 è soprattutto la presenza di automobili, che nella fase 1 erano praticamente scomparse sull'autostrada dove i tir erano però padroni assoluti della strada. Il passaggio di mezzi si è intensificato in particolare in direzione Sud.

8:07 - Vuota la stazione di Milano Garibaldi

Sembra Ferragosto ma è solo il 4 maggio, primo giorno della Fase 2, alle 8 di mattina alla stazione di Milano Porta Garibaldi. Punto di arrivo di numerose linee suburbane e regionali e di transito per Frecce, InterCity e Malpensa Express, con i suoi 20 binari quasi tutti occupati dai treni, la stazione appare insolitamente vuota rispetto a come sarebbe normalmente in questo periodo. Pochissime le persone sulle banchine, in entrata e in uscita dallo scalo, collegato direttamente con la linea 2 e la linea 5 della Metropolitana e con il Passante Ferroviario. In tutta la stazione, ai tornelli della Metropolitana e all'ingresso del Passante, sono stati predisposti percorsi differenziali per chi entra e chi esce, ed è presente il personale di servizio per evitare affollamenti che, viste le scarse presenze, sembrano impossibili da realizzare. Chiusi tutti gli esercizi a parte il supermercato Unes e la biglietteria di Trenord.

8:05 - Riprende la Iveco di Brescia

Operai in coda e poi, uno dietro l'altro, l'ingresso in fabbrica passando per il termoscanner che indica la temperatura corporea. Così questa mattina alle sette ha ripreso l'attività all'interno degli stabilimenti Iveco di Brescia. "La situazione è stata tranquilla. La coda all'esterno si è smaltita velocemente" spiega il segretario della Cgil di Brescia Francesco Bertoli. Ad ogni operaio è stato consegnato un kit contenente mascherine, gel mani e guanti. Si tratta di una ripresa parziale perché sugli oltre 1900 operai oggi ne sono entrati in fabbrica all'Iveco circa 400. Il resto riprenderà lunedì prossimo.

8:01 - Milano, sui bus niente code

Niente ressa questa mattina alle 7.30 alla fermata di piazzale Nigra, alla periferia di Milano, per salire sul 90, uno degli autobus più frequentati di Milano. Solo due le persone in attesa del mezzo, una seduta sulla panchina della pensilina, l'altra in piedi, a debita distanza. Sull'autobus i segnali posti sui sedili e a terra aiutano a capire dove sistemarsi. Se tutti rispettano le distanze, sono in tanti, invece, a non indossare i guanti, obbligatori per circolare sui mezzi di trasporto pubblico, così come la mascherina, che indossano tutti.

8:00 - 192 persone a bordo del primo treno Milano-Napoli

Sono 192 i passeggeri imbarcati sul primo treno, il Frecciarossa delle 7:10, che è partito da Milano per Napoli con 4 minuti di ritardo. La fase di controllo dei passeggeri si è svolta in modo ordinato con le persone distanziate e tutte dotate di mascherina. La maggior parte dei passeggeri era diretta in Campania e in Puglia. Questi ultimi cambieranno treno a Roma per raggiungere la loro regione. Tra i passeggeri c'è anche l'ex pm di Mani Pulite e membro del Csm Camillo Davigo.

7:31 - A Milano traffico in aumento, ma scorrevole

Fase 2 cominciata apparentemente un po' in sordina, a Milano, dove il traffico dalle 7 è in deciso aumento, ma non raggiunge ancora i volumi di routine di una qualunque giornata pre-pandemia. Le pattuglie della polizia locale e delle altre forze dell'ordine sono dislocate e circolano facendo particolare attenzione a fermate, nodi viabilistici e incroci. Al momento 118 e gli schermi delle centrali operative non segnalano particolari criticità. "Tra poco arriveranno - spiega all'ANSA un addetto - attendiamo il picco tra le 7:30 e le 8:30".

7:22 - Treni vuoti e puntuali al mattino tra Milano e Lecco

Treni vuoti al mattino tra Lecco e Milano nel primo giorno della Fase 2 dell'emergenza Coronavirus. La corsa numero 10827 della linea suburbana S11, una delle più frequentate dai pendolari in tempi normali, è partita puntuale alle 6:39 dal capoluogo lecchese con pochissime persone a bordo e alcune carrozze vuote delle sei che compongono il convoglio. Nelle stazioni gli annunci ricordano di non fare assembramenti e sul treno sono presenti avvisi sulla necessità di indossare mascherina e guanti.

7:21 - Circa 100 in fila ordinata per treno Milano-Napoli

Una fila di un centinaio di persone si è creata alla Stazione Centrale di Milano per passare i controlli prima di accedere al treno delle 7:10, il primo dei tre Frecciarossa che oggi collegano la città con Roma e terminano a Napoli. Si è trattato di una fila ordinata e distanziata che si è creata per l'attenzione degli addetti alla verifica delle motivazioni dei passeggeri e per il controllo della temperatura. Il treno è quindi partito con soli quattro minuti di ritardo e senza che si registrasse alcun problema. Da oggi, oltre ai comprovati motivi di lavoro e per urgenti motivi sanitari si può infatti viaggiare extra regione anche per tornare alla propria residenza. Al momento, non risulta che sia stato respinto nessuno ai controlli. Il treno è quasi pieno: sul sito di Trenitalia sono infatti ancora in vendita alcuni biglietti per questo e per gli altri due treni della giornata. Per consentire di mantenere le distanze di sicurezza e quindi l'alternanza del posto è stato comunque messo in vendita solo una parte dei posti disponibili.

7:01 - Milano, qualche auto in più e più mezzi regolari

C'è sicuramente qualche auto in più in giro rispetto alla stessa ora dei giorni scorsi, le 6 del mattino, a Milano nel primo giorno di allentamento delle misure del lockdown. Molti mezzi pubblici di superficie, tram e autobus, viaggiano ancora semi vuoti, solo alcuni della linea più frequentata, la 90 che viaggia sulla circonvallazione, ospita qualche passeggero in più, massimo una dozzina, tutti distanziati e con dpi e sono in pochissimi ad attendere alle fermate. Più gente, ma ancora in numeri che consentono il distanziamento, sui treni che arrivano dall'hinterland e sulle linee più frequentate della metropolitana. L'orario di punta del mattino in città è però considerato quello che va dalle 7:30 alle 9.

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