Primo Maggio Lombardia, Fontana: "Ripartiamo dal lavoro senza temere nuova normalità"

Lombardia

Così il governatore in un messaggio sui social: "È un Primo Maggio più di attesa che di festa. Eppure, in cuor nostro sappiamo bene - da Lombardi - che non esiste paura del presente che possa impedirci di coltivare la speranza di costruire un futuro di ripartenza"

"Questo è un Primo Maggio diverso da tutti quelli che abbiamo vissuto finora. È un Primo Maggio più di attesa che di festa. Eppure, in cuor nostro sappiamo bene - da Lombardi - che non esiste paura del presente che possa impedirci di coltivare la speranza di costruire un futuro di ripartenza”. Lo scrive il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un messaggio postato sui social in occasione della Festa dei lavoratori, contrassegnata quest’anno dall’emergenza coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - MAPPE E GRAFICI). "Tutti noi abbiamo fatto la nostra parte per superare i giorni più duri di questa crisi. Da oggi ripartiamo, in nome del lavoro, senza temere le sfide di una 'nuova normalità', guardando al futuro con fiducia e sicurezza", aggiunge. (IL PRIMO MAGGIO NEL MONDO)

Il ringraziamento di Fontana

Il presidente lombardo ha voluto quindi rivolgere il suo ringraziamento a tutti coloro che sono impegnati nel fronteggiare il virus: “Penso allo straordinario sforzo compiuto da tutto il personale sanitario, dagli addetti alle pulizie ai medici, dagli infermieri, agli operatori sociosanitari, ma anche a chi ha lavorato nei cantieri dei nuovi ospedali, sulle strade, nelle edicole e negli altri settori essenziali. Un grazie speciale agli agenti delle forze dell'ordine impegnati nei controlli che ci hanno permesso di vivere in sicurezza questo periodo difficile. Infine - scrive Fontana - un grazie a tutti i cittadini lombardi che hanno dimostrato intelligenza e disciplina nel sopportare le limitazioni alla libertà, sperimentando al contempo nuove modalità lavorative".

"Celebriamo diritto alla salute in luoghi di lavoro"

"La Lombardia non ha mai considerato il diritto alla salute in contrapposizione al diritto al lavoro”, dice ancora Fontana, “Per questo - conclude - nella Festa dei Lavoratori quest’anno celebriamo il diritto alla salute dei luoghi di lavoro concentrando al massimo i nostri sforzi per progettare, nel breve come nel lungo termine, politiche e modelli di lavoro che ci permetteranno, dopo l'emergenza sanitaria, di vincere anche la sfida della rinascita economica”.

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