Coronavirus, Fontana: "Ipotesi di scaglionare lavoro su 7 giorni anziché 5"

Lombardia
Attilio Fontana

Così il governatore della Lombardia parlando di una ripartenza "in sicurezza" in Consiglio regionale. Ai microfoni di Sky TG24 aveva anticipato: "Ho sentito il ministro Boccia, sabato o domenica ci sarà la cabina di regia per parlare della Fase 2"

Per una ripartenza 'in sicurezza' delle attività produttive c'è anche l'ipotesi di "scaglionare il lavoro magari su 7 giorni anziché su 5, con orari di inizio diversi per evitare l'utilizzo eccessivo dei mezzi pubblici in determinate fasce". È quanto ha riferito il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, quest'oggi parlando in Consiglio regionale. "Sono tante le proposte degli scienziati e dei tecnici che siederanno con noi domani al Tavolo dello Sviluppo", ha aggiunto il presidente lombardo. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Fontana a Sky TG24: "Nel weekend cabina di regia per fase 2"

Nella giornata di oggi, Fontana è intervenuto ai microfoni di Sky TG24 e ha riferito di aver avuto "un colloquio telefonico con il ministro Boccia e con lui abbiamo già iniziato a discutere di quelle che possono essere le modalità di riapertura e mi ha anticipato che sabato o domenica ci sarà la cabina di regia per parlare della riapertura del Paese". Quanto alla riapertura di aziende e attività produttive, "non competono a noi" e su "tutte le attività produttive decide esclusivamente il governo" e quindi "dovrò ascoltare quello che fa il governo". 
Poi, ha aggiunto: "Io sono sempre stato molto rigoroso e non mi si può accusare di esser superficiale. Ora è necessario iniziare a pensare la possibilità di una riapertura: abbiamo ancora 19 giorni e abbiamo il tempo di valutare ulteriori miglioramenti" e "se fra 19 giorni le condizioni saranno come ci auspichiamo, se avremo sicuramente il consenso dell'autorità scientifica, bisognerà ricominciare, ma non si può ricominciare dall'oggi al domani aprendo tutto senza limiti e senza condizioni. Bisogna iniziare a organizzare una ripresa che sia graduale e che tenga conto della necessità di convivere con il virus: questa è una cosa lunga da preparare. Se c'è stata una pressione di Matteo Salvini? Assolutamente no, domani riuniamo il tavolo della competitività e volevamo annunciare la partenza della fase di avvicinamento alla riapertura".

"Prevedere servizi aggiuntivi per gestire figli"

“Chi ha la possibilità di lavorare in smart working potrà gestire meglio il problema, ma per gli altri bisognerà prevedere una serie di servizi aggiuntivi per avere la possibilità di gestire anche i figli”, ha aggiunto Fontana. “Bisogna iniziare ad organizzare subito proprio per cercare di prevedere tutti quei servizi necessari per un nuovo stile di vita”.

"La mancanza di reagenti ci impedisce di fare più tamponi"

“Le persone che sono a casa e che hanno superato la malattia dovranno necessariamente, finita la quarantena, essere sottoposti gradualmente al tampone, perché l’unico esame che esclude la presenza del virus è quello. Il problema del tampone è che oggi noi abbiamo i liquidi reagenti che non ci permettono di fare un numero di tamponi superiore a quelli che facciamo. Tutti i nostri laboratori sono impegnati, ma la mancanza di liquido ci impedisce di avere un numero superiore di tamponi. Se non ci daranno più i liquidi reagenti purtroppo i numeri rimarranno più o meno sempre quelli”, ha sottolineato il presidente della Regione.

"No patentino per ora solo screening"

Infine, per Fontana parlare di patentino Covid-19 free non è corretto e potrebbe essere fuorviante perché "poi la gente si illude. Per ora avremo solo uno screening che dirà chi ha nati anticorpi e chi non li ha. Il patentino lo potremmo avere secondo gli scienziati dopo una ulteriore sperimentazione di altre 2-3 settimane".

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