Coronavirus, Gallera: "In Lombardia 60314 casi, 280 decessi in più"

Lombardia
Giulio Gallera (Agenzia Fotogramma)

I dati sono stati riportati dall'assessore al Welfare della Regione che li ha definiti "non molto soddisfacenti". I ricoveri sono arrivati a 12028, con un aumento di 58, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 1143, con un calo di 33

Sono in totale 60.314 le persone positive in Lombardia mentre il numero totale dei decessi sale a 10.901, con un aumento di 280 rispetto a ieri. Si sono verificati 1262 casi in più, in leggero calo rispetto ai 1460 di ieri. Lo ha riportato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante l'aggiornamento giornaliero sull'emergenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - L'EMERGENZA IN LOMBARDIA), definendo i dati "non molto soddisfacenti". I ricoveri sono arrivati a 12028, con un aumento di 58, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 1143, con un calo di 33. La Regione, tramite una nota, ha anche annunciato che dal 21 aprile verranno effettuati in Lombardia 20mila test sierologici al giorno.

I contagi in Lombardia

Balzo dei nuovi contagi a Cremona, una delle città sin dall'inizio duramente colpita dall'epidemia ma che da giorni faceva registrare aumenti moderati: oggi ben 224 rispetto ai 63 di ieri (totale 4.945). Confermata la tendenza al netto calo a Bergamo con più 82 casi (ieri 51), totale 10.391, e soprattutto a Brescia dove si registrano 100 casi in più (ieri 269), totale 10.968. Tra le altre province Sondrio registra un'alta crescita percentuale sul numero dei positivi totali, 'appena' 796, con +76 casi (ieri 36). Lodi torna su numeri bassi con +16 (ieri 71) totale 2.559. Per le altre province minime variazioni sui dati precedenti.

"Milano non scende, servono più controlli"

Preoccupa la situazione della provincia di Milano, il cui numero dei contagi aumenta di 481, ieri 412, per un totale di 14.161. In città i nuovi casi sono 296 (ieri 193), per un totale di 5.857. "A Milano c'e ancora troppa gente che si muove", ha detto l'assessore, chiedendo poi "controlli più incisivi" da parte della polizia locale e delle forze dell'ordine.

"Senza misure scenari agghiaccianti"

"È uno sforzo che sta dando risultati positivi, i dati delle prime settimane prevedevano scenari agghiaccianti senza l'adozione di misure che sono state prese con grande tempestività da Regione Lombardia che ha convinto il governo", ha dichiarato Gallera, ricordando che "le nostre ordinanze sono sempre state più restrittive di quelle nazionali e hanno portato a una flessione del contagio".

Fontana: "Numeri non scendono, proseguire con rigore"

"In Lombardia i numeri sono sempre costanti. Abbiamo avuto un momento in cui si sono abbassati, poi sono rimasti in piano, non salgono ma non scendono", ha affermato il presidente della Regione, Attilio Fontana, a Pomeriggio Cinque, commentando i numeri di oggi. "Credo si sia vicini all'inizio della discesa, se continueremo a mantenere comportamenti virtuosi e rigorosi e a rispettare le regole. Proprio perché pensiamo che sia vicino il giorno in cui potremo allentare le misure, in questi ultimi giorni dobbiamo cercare di essere più rigorosi possibile".

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