Coronavirus, medici albanesi a Brescia: "Siamo qui per aiutare"

Lombardia
Ospedale di Brescia (Lapresse)

Sono alloggiati in un hotel vicino all'ospedale: "Siamo qui per fare qualsiasi cosa che possa aiutare. I colleghi ci hanno spiegato che ci faranno un training, dato che in Albania ci sono pochi casi, noi non abbiamo la stessa esperienza dei medici bresciani"

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia 

Non vedono l'ora di entrare in azione i 30 medici e infermieri albanesi giunti nella città lombarda per "dare una mano". Alloggiati in un hotel vicino al nosocomio, spiegano che "questa esperienza servirà anche a noi, perché, se in Albania le cose dovessero andare male, avremo già l'esperienza necessaria". "Siamo medici, abbiamo letto tutto il possibile sul coronavirus, nelle prossime ore inizieremo a lavorare", hanno invece detto i medici polacchi che prenderanno servizio a Brescia. Ma la solidarietà non si ferma qui: la Repubblica Ceca ha donato 10 mila tute realizzate con un materiale particolare in grado di evitare i contagi per il personale sanitario, mentre il Banco Farmaceutico, ha donato 1,3 milioni di euro di farmaci equivalenti a 60 mila confezioni, che verranno distribuiti agli ospedali lombardi. Nel frattempo, questa mattina, ha parlato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera: "In Lombardia stiamo notando una flessione nel numero dei casi, ma soprattutto della pressione sui pronto soccorso e sull'azione delle ambulanze. Negli ultimi quattro giorni è cambiato molto. È il segno che il grande sforzo che stiamo facendo, al di là di qualche idiota, sta funzionando", le sue parole, confermate dai numeri riportati nel pomeriggio: in totale i positivi sono 42.161, con un aumento di 1154 rispetto a ieri, quando si era registrato un incremento di 1592 casi in più. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

19:35 - Bare di Bergamo accolte da cimitero di Spinea nel Veneziano

Il cimitero di Spinea ha accolto oggi 15 bare provenienti dall'ospedale di Bergamo e trasportate con tre mezzi dell'Esercito Italiano. Verranno poi cremate negli impianti di Veritas. Nel cimitero di Spinea erano giunte già altre salme da Milano e Cremona. "La disponibilità della Città metropolitana di Venezia è un piccolo gesto di solidarietà in questo grande dramma che stiamo affrontando", commenta Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e della Città metropolitana.

19:29 - Sindaco di Brescia: "Tampone sui lavoratori in malattia"

"Ho chiesto al presidente della Regione Fontana e all'Ats di sottoporre a tampone almeno i lavoratori che oggi sono in malattia e che dovranno tornare a lavorare", ha dichiarato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. "È importante perché parliamo di persone che non sono state sottoposte a tampone e che rischiano di portare la positività sul posto di lavoro", ha spiegato Del Bono. "Bisogna arginare il virus e serve un passo avanti in questa fase", ha aggiunto.

19:21 - Presidente Provincia Brescia: "Siamo stati lasciati soli"

"Faccio un appello al Governo affinché metta al centro dell'attenzione Brescia, una provincia duramente colpita da questo virus, il cui contenimento è difficile". Il presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, interviene in merito alle difficoltà in cui versano i sindaci. "Evidentemente qualcosa non ha funzionato. Ci hanno lasciato da soli a gestire l'epidemia. Il Sistema sanitario nazionale deve intervenire con misure ad hoc per la Lombardia e in particolare per le zone della Regione più colpite: Brescia e Bergamo", ha detto Alghisi. Che poi ha aggiunto: "Un altro problema che i sindaci, in solitudine, sono chiamati ad affrontare è quello relativo al reperimento di strutture per far alloggiare i positivi dimessi, che necessitano per un ulteriore periodo di quarantena, un problema che trova soluzione grazie alla solidarietà di privati e famiglie, ma che impegna e preoccupa i primi cittadini, già stressati dal punto di vista umano, dato che i morti di questi primi mesi superano di gran lunga la media annuale e in molti comuni sono quattro volte tanto".

19:17 - Lombardia valuta 100 test per anticorpi

"Una task-force di esperti della Lombardia - annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore al Welfare Giulio Gallera, in una nota - ha avviato una valutazione scientifica su più di 100 diverse tipologie di test commerciali per la determinazione degli anticorpi che si sviluppano a seguito dell'infezione da coronavirus, al fine di estendere le possibilità di screening su ampi strati della popolazione. Si tratta di un primo passo - spiegano Fontana e Gallera - volto all'identificazione delle proposte diagnostiche che diano le migliori garanzie di specificità, sensibilità, semplicità d'uso ed alta velocità e capacità di essere processati. La Lombardia metterà a disposizione i risultati di questa analisi in ambito nazionale ed internazionale".

18:52 - Bergamo, ospedale in Fiera: ci saranno 200/220 medici e infermieri

Lavoreranno tra le 200 e le 220 persone ogni giorno, tra medici, infermieri e tecnici, all'ospedale in allestimento alla Fiera di Bergamo: la struttura sarà interamente dedicata ai malati di coronavirus. L'ospedale sarà diviso in due blocchi, uno di terapia intensiva e sub-intensiva con 72 posti letto e dove verranno collocati i pazienti in condizioni gravi e serie, l'altro di post-terapia sub-intensiva per pazienti che hanno bisogno di terminare la degenza con la dovuta assistenza, prima di essere trasferiti in strutture dedicate al decorso che precede la guarigione. Una ventina tra medici, infermieri e tecnici è stata messa a disposizione da Emergency: si occuperanno di una dozzina di letti. Anche i 28 medici e i 4 infermieri dell'esercito russo verranno impiegati per la terapia intensiva. A capo dell'ospedale ci sarà Oliviero Valoti, per vent'anni al timone del 118 di Bergamo e ora direttore dell' Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione 4 del Papa Giovanni.

18:46 - Decessi e contagi in calo a Brescia

Sono sensibilmente calati i nuovi contagi da coronavirus in provincia di Brescia. Sono 222 quelli registrati da Ats nella giornata di domenica, mentre ad oggi le persone con tampone positivo sono 28. In calo anche i decessi, con 47 morti per Covid 19 negli ospedali bresciani, dopo i 52,59,27 e 78 dei giorni precedenti. I pazienti dimessi sono invece 3170. 

18:39 - Caritas e Diocesi di Milano mettono a disposizione 20 posti per detenuti

Caritas Ambrosiana e Diocesi di Milano metteranno a disposizione 20 posti nelle strutture della Diocesi per permettere ad altrettanti detenuti di scontare gli ultimi 24 mesi di detenzione all'esterno del carcere, ma sono sprovvisti di un domicilio. I primi 10 detenuti, che saranno accolti dai prossimi giorni, provengono dalle case di reclusione di Opera e Bollate e dalla casa circondariale di San Vittore. I beneficiari indicati dal magistrato di sorveglianza sconteranno il residuo di pena, presso le strutture individuate da Caritas Ambrosiana, e saranno sottoposti alle misure di tutela previste dall'Uepe (l'Ufficio per l'esecuzione penale esterna). Continueranno, dunque, a essere a tutti gli effetti dei detenuti, soggetti a restrizioni della loro libertà personale e ai controlli di polizia. Il piano sarà incrementato nelle prossime settimane accrescendo la diponibilità complessiva.
"Con questa nostra iniziativa, di cui sostentiamo i costi mentre la Diocesi di Milano mette a disposizione le strutture, vogliamo dare il nostro contributo, rafforzando ulteriormente il nostro impegno per garantire ai detenuti la possibilità di scontare la pena al di fuori dei penitenziari, - ha detto Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -, misura già prevista dal nostro ordinamento, tuttavia ancora troppo poco praticata nonostante la sua efficacia sulla riduzione della recidiva, vale a dire la probabilità che il detenuto commetta nuovamente il reato".

17:45 - Gallera: "In Lombardia 458 morti in più, calo dei contagi”

Diminuisce la crescita dei contagi in Lombardia. A riferirlo è l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, nel consueto punto giornaliero sull'emergenza Coronavirus. L'assessore ha anche riportato il numero dei contagiati: in totale i positivi sono 42.161, con un aumento di 1154 rispetto a ieri, quando si era registrato un incremento di 1592 casi in più. Ancora alto il numero dei decessi, con un aumento di 458 vittime che porta il totale a 6.818. I ricoveri non in terapia intensiva sono 11815, con una crescita di 202, mentre sono due i nuovi ricoveri in terapia intensiva. Calano anche i nuovi contagiati a Milano: ieri erano 247, oggi sono 154, per un totale di 8676 positivi in tutta la provincia.

17:29 - A Bergamo 170 bare da trasferire

Sono 170 le bare delle persone che oggi il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, Paolo Storoni, sta indirizzando verso i diversi forni crematori fuori Regione. Da quanto è stato riferito dallo stesso colonnello, si tratta di salme di persone decedute nei giorni scorsi nella stessa città e nella sua provincia, la zona più colpita dall'epidemia di Coronavirus, che attendono di essere cremate.

16:53 – Arrivati 15 medici polacchi per aiutare Brescia

"Siamo medici, abbiamo letto tutto il possibile sul coronavirus, nelle prossime ore inizieremo a lavorare". Lo hanno detto i 15 medici arrivati dalla Polonia e atterrati con un volo militare all'aeroporto Orio al Serio di Bergamo. I medici e gli infermieri sono destinati agli Spedali Civili di Brescia. "Tra loro - ha assicurato il console polacco Milano Adrianna Siennicka - ci sono anche specialisti in terapia intensiva, che sappiamo essere la priorità in questo momento a Brescia".

16:51 – Bonus da 500 euro per il mutuo della prima casa

La giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera che stanzia 16,5 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà economica, con reddito Isee fino a 30 mila euro, nel periodo dell'emergenza coronavrius. "Due le tipologie di contributi previsti, non cumulabili tra loro, uno per il mutuo prima casa e uno per l'e-learning di sostegno allo studio", spiega il governatore Attilio Fontana. Nel caso del mutuo prima casa, il bonus straordinario una tantum è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni. L'agevolazione è concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della quietanza di pagamento delle rate del mutuo relative all'anno 2020. Nel caso dell'e-learning, l'agevolazione sarà concessa fino a 500 euro a fondo perduto per ogni nucleo familiare con un figlio compreso tra i 6 e i 16 anni e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all'ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d'intesa con il presidente della Regione Attilio Fontana che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. La delibera è stata presentata dall'assessore regionale alla Famiglia Silvia Piani, che sottolinea: "Abbiamo scelto di intervenire su due settori particolarmente gravosi per le famiglie, ossia il sostegno abitativo e la garanzia della continuità didattica. Stiamo garantendo il massimo impegno affinché i contributi possano essere richiesti in tempi molto brevi".

16:39 – Gori invia un messaggio audio ai bergamaschi

Nel pomeriggio di ieri in molte case della città di Bergamo è arrivata una telefonata da parte del sindaco Giorgio Gori: un messaggio registrato dal primo cittadino per fornire una serie di informazioni utili, dal numero da chiamare per avere la spesa a casa a quello per candidarsi a volontario, oltre alle indicazioni di comportamento per contenere il contagio. La telefonata di Gori è arrivata a tutti i numeri di telefono presenti sull'elenco delle Pagine Bianche: "Buongiorno, sono Giorgio Gori, il vostro sindaco. Non vi sorprendete - hanno sentito i bergamaschi - di questa mia chiamata. E' la prima che vi faccio ma conto di usare questo mezzo nelle prossime settimane per darvi informazioni e anche un po' di sostegno". Dopo aver rivolto le sue condoglianze "ai familiari di tutte le vittime di queste terribile epidemia", il sindaco ha ricordato che domani il Comune esporrà le bandiere a mezz'asta per onorarle, così come faranno tutti i Comuni d'Italia, e ha annunciato che "quando tutto questo sarà finito organizzeremo un momento di commiato dedicato a questi nostri concittadini purtroppo deceduti a causa del virus". "So che sono momenti difficili, per tutti. Ma se siamo rigorosi nell'applicare queste regole - conclude Gori - riusciremo a fermare il contagio. Sappiate che il vostro sindaco vi è vicino e lavora per voi, insieme ai collaboratori del Comune che voglio ringraziare. Siate fiduciosi, ce la faremo".

16:02 – Donate 50 mila mascherine alle case di riposo nel Pavese

La Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, grazie alla raccolta fondi aperta per l' "Emergenza Coronavirus", aiuta le case di riposo pubbliche del territorio provinciale. Da oggi ha avviato, con la collaborazione della Prefettura, dell'Amministrazione provinciale e della guardia di finanza, la distribuzione di mascherine a chi ne ha fatto richiesta. "Abbiamo attivato una raccolta fondi, tuttora in corso, destinata al fondo erogativo "Fondo Emergenza Coronavirus" - spiega Giancarlo Vitali, presidente della Fondazione Comunitaria - Ad oggi abbiamo ricevuto donazioni per oltre 20mila euro. Il Fondo, inoltre, ha una disponibilità di 100mila euro grazie alle risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo pari a 50mila euro e grazie ai 50mila euro messi a disposizione dalla nostra Fondazione. In queste ultime settimane sono pervenute molte richieste di contributo da diversi enti del territorio, che si occupano di assistenza agli anziani, per l'acquisto di presidi di sicurezza individuale per il contenimento del contagio, destinati agli operatori e agli ospiti delle strutture. Abbiamo ritenuto opportuno utilizzare una parte delle risorse che abbiamo stanziato come Fondazione per l'acquisto di 50mila mascherine chirurgiche che verranno distribuite a tutte le Rsa pubbliche che ne faranno richiesta". Il carico di mascherine, proveniente da un distributore della Cina, è atterrato domenica 29 marzo all'aeroporto di Malpensa grazie all'interessamento di Giovanni Arioli, consigliere della Fondazione. Un primo lotto è già stato distribuito, attraverso il lavoro della Protezione Civile, alle strutture che le avevano richieste nei giorni scorsi, ovvero la casa di riposo "Pertusati" di Pavia, la Fondazione "Varni Agnetti" di Godiasco, la "Pezzani" di Voghera, l'istituto "De Rodolfi" di Vigevano, il centro anziani "Stradella - Broni" di Stradella. Le Rsa pubbliche della provincia di Pavia che hanno bisogno di mascherine, possono richiederle inviando una mail all'indirizzo: segreteria@fondazionepv.it

15:57 – Gori ai bresciani : “Questo flagello ci unisce”

"#Bergamo chiama #Brescia. Questo flagello ci unisce. Più che cugini da oggi siamo fratelli e sorelle. Tenete duro, mi raccomando. Quando sarà finito ripartiremo insieme, ci aiuteremo per farcela. Abbraccio @DelBono2018, il vostro grande sindaco, e con lui ognuno di voi". Questo il messaggio a Brescia e ai bresciani via twitter del sindaco di Bergamo Giorgio Gori accompagnato da un bellissimo disegno della Dea Atalanta che abbraccia una leonessa, simboli delle squadre di . calcio delle due città, storicamente rivali, sormontato da un cuore.

15:03 – Presidente dei medici di Bergamo: “È come il Vajont”

"La situazione mi ricorda il Vajont: la diga era meravigliosa dal punto di vista ingegneristico ma non avevano messo in sicurezza i fianchi della montagna che è franata nel bacino provocando un disastro". A fare il paragone tra la tragedia di allora e quella attuale è Guido Marinoni, presidente dell'ordine di medici di Bergamo, la città che con il suo hinterland è una delle più colpite d'Italia per l'emergenza Cornavirus: ieri i dati le hanno assegnato il secondo posto dopo Milano per il numero 'ufficiale' dei contagiati anche se si è registrata una lieve flessione dei nuovi casi. Marinoni spiega che "Ats non ha messo in atto una politica sanitaria adeguata. Tutto il territorio è sfuggito, perché ci si è concentrati solo sui posti letto in terapia intensiva e ci si è dimenticati che questo è un problema di sanità pubblica. All'inizio, oltre al fatto che all'ospedale di Alzano Lombardo inizialmente non tutti gli interventi sono stati tempestivi e non si è provveduto con la chiusura del paese assieme a Nembro, sono state date indicazioni incerte alle Rsa e alle comunità protette, la rete dei medici di famiglia e dei pediatri sono stati mandati in giro senza i presidi di protezione adeguati". Alcuni sono morti sul campo altri "hanno diffuso inconsapevolmente il virus"

14:26 – Fontana: “La Repubblica Ceca ha donato 10mila tute per i sanitari”

"Questa mattina il sottosegretario Rizzi ha ottenuto dal console della Repubblica Ceca 10 mila tute di un materiale particolare per evitare i contagi per il personale sanitario, mentre il Banco Farmaceutico ha donato 1,3 milioni di euro di farmaci equivalenti a 60 mila confezioni, che verranno distribuiti agli ospedali lombardi", ha fatto sapere il governatore lombardo Attilio Fontana durante un punto stampa, ringraziando per le "dimostrazioni di grande solidarietà".

14:22 - Deliveroo, pizza delivery a sostegno del San Raffaele

Con una pizza delivery a sostegno all'ospedale San Raffaele di Milano, continua l'azione di aiuto di Deliveroo e dei suoi ristoranti partner agli operatori e alle strutture sanitarie nella lotta al Coronavirus. Il food delivery scende in campo per aiutare il reparto di terapia intensiva della struttura sanitaria del San Raffaele: fino al 3 aprile, attraverso l'app, per ogni ordine dal ristorante Lievità 2 euro saranno devoluti a rafforzare il reparto ospedaliero. "In questo momento così delicato - dice il General Manager Deliveroo Italia Matteo Sarzana - siamo consapevoli che ogni gesto, ogni piccola donazione, può fare la differenza".

13:45 - Fontana: "Mantenere misure rigorose"

"La nostra proposta è di mantenere il contenuto dell'ordinanza approvata e ancora valida in Regione - ha sottolineato il presidente Fontana durante il punto stampa giornaliero -. Vediamo cosa deciderà la Conferenza delle Regioni, se si può fare una proposta condivisa al Governo. Noi siamo per mantenere misure rigorose". In merito al prolungamento delle chiusure, "è una cosa che dovremo concordare con le altre Regioni, io penso che comunque si debba parlare almeno della metà di aprile", ha spiegato il governatore. "Lo dovrò concordare con gli altri presidenti, perché siamo in una fase positiva ma dobbiamo consolidarla".

13:02 - Fabio Pizzul: "Attivare tutti laboratori per i tamponi" 

"A più di un mese dall'inizio dell'emergenza è davvero singolare che la Regione Lombardia non sia ancora riuscita ad attivare tutta la platea di laboratori pubblici e privati per processare i tamponi ed implementare lo screening, soprattutto sul personale sanitario, su ospiti e personale delle Rsa, su chi presenta sintomi anche se non gravi, sui contatti delle persone positive e sulle aree a rischio, come i quartieri popolari", sono le parole del capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul. Poi, ha aggiunto: "È decisamente urgente che si utilizzi tutta la potenzialità della Lombardia per ampliare le analisi dei tamponi e cercare di arginare i contagi".

12:51 - Fontana: "Siamo in guerra, ci vogliono sacrifici"

"Le misure rigorose stanno dimostrando che hanno efficacia, sono due passate due settimane da quando ci sono ed è la dimostrazione che è la strada giusta", lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Italia7Gold, sottolineando che "non ci piacciono, certamente", ma "bisogna mettersi nell'ottica che stiamo combattendo una guerra e ci vuole qualche sacrificio".

12:42 - Gallera: "Ok test immunità nel dopo epidemia"

"Il test per identificare persone che hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus e quindi possono essere considerati immuni li stiamo sperimentando già da tempo, ma in questa fase si rischia di avere risultati non certi in quanto i nostri tecnici ci dicono che, anche una volta che sono scomparsi i sintomi e si sono sviluppati gli anticorpi, la persona resta infetta e quindi può contagiare per un certo periodo". Lo ha detto all'ANSA l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, aggiungendo però che questa è una strada che si può percorrere "quando il virus ormai sarà a
terra. I primi giorni quando una persona si è infettata non sviluppa sintomi, che compaiono in genere dopo 6-7 giorni. In questo periodo al test risulta che non si sono sviluppati gli anticorpi che si trovano invece circa 14 giorni dopo l'infezione. Ma anche quando una persona risulta clinicamente guarita. C'è il rischio che, anche se sono presenti gli anticorpi, possa ancora infettare per un certo periodo".

12:31 - Fabrizio Sala: "Ieri mobilità al 24%; domenica scorsa 26%"

Il dato di ieri della mobilità lombarda è del 24%, in calo rispetto alla precedente domenica. Lo ha reso noto il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, a Sky Tg 24. "Il dato di ieri è del 24%, anche calcolando che abbiamo avuto un'ora in meno, è un dato molto basso. La domenica prima era del 26%. I dati parlano di una
riduzione sistematica di uno o due punti anche nei giorni feriali. Un punto percentuale significa qualche decina di migliaia di persone. I controlli hanno aiutato moltissimo", ha detto.

11:50 - Medici albanesi a Brescia: "Siamo qui per aiutare"

Sono desiderosi di entrare in azione e sono già andati in visita agli Spedali Civili di Brescia i 30 medici e infermieri albanesi giunti nella città lombarda per "dare una mano". Alloggiati in un hotel vicino al nosocomio, spiegano che "questa esperienza servirà anche a noi, perché, se in Albania le cose dovessero andare male, avremo già l'esperienza necessaria". Già oggi dovrebbero spiegare durante dei colloqui le loro competenze per essere assegnati ai vari reparti. "Questa è la nostra casa, siamo a Brescia e abbiamo un grande desiderio di aiutare", hanno spiegato. "Siamo qui per fare qualsiasi cosa che possa aiutare. Ieri ci siamo presentati - ha detto una donna medico - I colleghi ci hanno spiegato che ci faranno un training, dato che in Albania ci sono pochi casi, noi non abbiamo la stessa esperienza dei medici bresciani. Per noi è un'esperienza umana e professionale". Così poi un altro medico: "Siete sempre stati la nostra spalla e siamo venuti a fare la nostra piccola parte. Il nostro governo ci ha proposto questa cosa e il numero concordato è stato raggiunto in pochi minuti".

11:27 - Atteso oggi a Brescia l’arrivo di 15 medici polacchi

È atteso per questo pomeriggio l’arrivo dalla Polonia di 15 medici, che prenderanno servizio negli Spedali Civili di Brescia. Sono specialisti in terapia intensiva e rianimatori e tre squadre di medicina di emergenza. A darne l’annuncio è l'Ambasciata di Polonia in Italia, che spiega: "Si tratta di una missione civile-militare dell'Istituto Militare di Medicina e del Centro Polacco per l'Aiuto internazionale, ente registrato presso l'OMS, con grande esperienza in missioni di questo tipo. La squadra presterà aiuto nell'ospedale da campo di Brescia, dove la situazione è in questo momento la più critica e che continua a registrare il numero più alto di malati di Covid19”. La missione verrà interamente finanziata dalle risorse dell'Istituto Medico Militare polacco.

11:23 - Morto a 60 anni fotografo della Valle Brembana

È morto nella notte all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il fotografo Gino Galizzi, 60 anni, di San Giovanni Bianco, webmaster del portale Valbrembanaweb, conosciutissimo in Valle Brembana e fotografo per L'Eco di Bergamo. Il suo sito, da 23 anni, era diventato un punto di riferimento per conoscere la Valle Brembana. Ricoverato per problemi di salute da gennaio, si era aggravato negli ultimi giorni per il Covid-19.

9:37 - Gallera: "In Lombardia cambiato molto negli ultimi 4 giorni"

"In Lombardia stiamo notando una flessione nel numero dei casi, ma soprattutto della pressione sui pronto soccorso e sull'azione delle ambulanze. Negli ultimi quattro giorni è cambiato molto". Così l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, intervenuto a Mattino Cinque. "È il segno che il grande sforzo che stiamo facendo, al di là di qualche idiota, sta funzionando", ha aggiunto. Gallera ha quindi fatto l’esempio dell’Ospedale Sacco di Milano, dove “venerdì avevano avuto 39 decessi per Coronavirus, ne hanno avuti 7 sabato e 9 domenica. È un caso, ma la riduzione della pressione c'è, quindi è un dato positivo", ha spiegato.

9:20 - Gallera: "Battaglia da vincere insieme"

"Stiamo facendo grandi sforzi ma questa è una battaglia che o la vinciamo tutti insieme, nessuno escluso, oppure rischiamo di trovarci in ogni momento di fronte al baratro, ad un curva che continua a salire". Così l’assessore Giulio Gallera a Mattino Cinque. "Purtroppo non potremo allentare l'attenzione per molti mesi. Oggi bisogna continuare nell'azione determinata di stare in casa per evitare che il virus trovi un altro corpo da 'mangiare', da infettare, una volta che saremo riusciti a spegnerlo il rischio che ricominci è altissimo. Nessuno può chiamarsi fuori, dire lo fanno gli altri ognuno di noi deve combattere questa battaglia”, ha ribadito Gallera, che ha definito “pazzesco” il fatto che persone positive al covid19 escano ancora di casa, come emerso dai controlli. “Se le cose andranno bene tra qualche settimana ripartiremo”, ha poi aggiunto. Tuttavia, “dovremo probabilmente abituarci ad un modo di vita diverso, girare con la mascherina, aver maggiore distanziamento sociale, magari ristoranti con meno tavoli. Adesso però dobbiamo fortemente concentraci nel soffocare il virus. Vinciamo questa battaglia poi ci dedicheremo al resto", ha concluso l’assessore.

7:12 - Coronavirus: Comune Como apre dormitorio per 20 persone

"Da oggi è attiva la sede del dormitorio aggiuntivo dedicato ai senza tetto e fortemente voluto dall'amministrazione comunale che, dall'inizio dell'emergenza, ha convintamente destinato risorse economiche anche a questo settore". Lo rende noto il Comune di Como. La struttura ospitante è stata allestita nella palestra Mariani: accoglie 20 ospiti che sono assistiti da un coordinatore, due custodi e due operatori forniti dai Padri Somaschi, con il supporto logistico assicurato dalla Caritas. Come per gli altri dormitori cittadini, l'orario di funzionamento è esteso alle 24 ore al giorno in modo che anche queste persone siano messe in decorose condizioni al fine di rispettare a loro volta il divieto di uscire.

7:06 - Giulio Gallera: "Dovremmo aver passato il picco"

"I dati che abbiamo ci dicono che si è stabilizzata e non è più in crescita, quindi il picco dovremmo averlo sorpassato, se manteniamo questo atteggiamento di responsabilità". Lo ha detto a Sky TG24 l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

7:01 - Artigiani di Bergamo al lavoro gratis per ospedale

La "chiamata" è arrivata lo scorso lunedì via mail dagli alpini per chiedere a Confartigianato Imprese Bergamo posatori di pareti e imbianchini per rispettare i tempi di apertura dell'ospedale da campo alla Fiera. La risposta non si è fatta attendere e attraverso l'associazione di categoria, la mattina dopo, in cantiere c'erano più di 200 artigiani: muratori, carpentieri, cartongessisti, imbianchini, idraulici, impiantisti tecnici del gas e elettricisti specializzati, tutti in prima linea, a titolo gratuito, nel cantiere dell'ospedale, coordinati dagli alpini in squadra insieme ai volontari e ai lavoratori delle imprese alle quali sono affidati i lavori. 

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