Coronavirus, Cremona: l'ospedale da campo sarà operativo da venerdì 20 marzo. VIDEO

Lombardia

La struttura avrà 64 posti letto, di cui otto di terapia intensiva. In mattinata sono state montate le prime cinque tende bianche. In totale saranno sette, a cui si aggiungerà una unità per il triage e l'accoglienza dei pazienti

È iniziato a Cremona l'allestimento dell'ospedale da campo donato dalla Onlus americana Samaritan's Purse per fronteggiare l'emergenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - L'EMERGENZA IN LOMBARDIA). Sarà operativo da venerdì 20 marzo, secondo quanto riferito da Kelly Suter, direttore sanitario della struttura.

L'ospedale da campo di Cremona

L'ospedale da campo, che si trova nel parcheggio del nosocomio di Cremona, avrà 64 posti letto, di cui otto di terapia intensiva. In mattinata sono state montate le prime cinque tende bianche. In totale saranno 15, a cui si aggiungerà una unità per il triage e l'accoglienza dei pazienti. Gli operatori saranno 60 tra medici di primo e secondo livello e sanitari. Il materiale, donato dalla onlus della chiesa evangelica, è arrivato dagli Stati Uniti ieri sera con un volo atterrato all'aeroporto Catullo di Verona. L'aeronautica militare, su richiesta del comando operativo di vertice interforze, ha assicurato i supporti logistici necessari ad accogliere e trasferire personale e oltre 20 tonnellate di materiale e attrezzature a Cremona.

Le parole del direttore sanitario Kelly Suter

"Speriamo di aver l'ospedale pronto per venerdì, ci sono però diversi fattori da tenere in considerazione. Se tutto va come sta andando - ha spiegato il direttore sanitario Kelly Suter - venerdì o al massimo sabato saremo pronti. Ci sarà un sistema di filtraggio dell'aria tra l'interno e l'esterno delle tende". Suter ha dichiarato che per il 20 marzo è prevista l'attivazione della "metà dei letti. Parte del personale è già qui" con farmaci e attrezzature (respiratori, ossigeno, rx e un laboratorio di supporto), mentre il resto arriverà nel weekend con un volo proveniente dagli Stati uniti. L'attività verrà svolta in coordinamento con l'ospedale di Cremona con cui ci sarà "la condivisione delle cartelle cliniche dei pazienti" e che invierà al team di medici e infermieri statunitensi i malati positivi al Covid-19 dopo aver effettuato il triage. L'ospedale di Cremona, inoltre, interverrà con l'eventuale fornitura dei farmaci che quello da campo non avrà a disposizione perché non in commercio sul mercato americano.

"Necessario aiutare Cremona, è tra le più colpite"

Molti dei dottori e del personale dell'organizzazione umanitaria cristiana evangelica "sono già stati in situazioni di emergenza in giro per il mondo", come è accaduto per l'ebola in Congo, ha sottolineato Suter. Proprio la situazione in Congo ha portato a creare un protocollo di sicurezza ben preciso da applicare a pazienti e personale medico-sanitario. Il direttore sanitario ha infine precisato che la Ong ha scelto l'Italia "perché è una delle nazioni più duramente colpite dal Coronavirus e che il Ministero della sanità ha deciso che era necessario aiutare Cremona in quanto è una delle zone più colpite. Voglio aggiungere che è un onore e un privilegio per noi servire i nostri fratelli e sorelle italiani. Siamo sorpresi della vostra ospitalità. Italiani voi siete incredibili".

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