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Truffa diamanti, sequestro beni per 34 milioni di euro: tra le vittime Vasco Rossi

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 16/01

2' di lettura

Tutto questo rientra nell'ambito dell'indagine su una presunta maxi truffa con profitti illeciti per quasi 500 milioni di euro e oltre 300 persone raggirate

A Milano la guardia di finanza ha sequestrato quote societarie e attività finanziarie per un valore di 34 milioni di euro, nei confronti di una holding finanziaria, la Magifin, e di società di distribuzione di diamanti, la Dpi. Tutto questo nell'ambito dell'indagine su una presunta maxi truffa con profitti illeciti per quasi 500 milioni di euro e oltre 300 persone raggirate, tra cui, come già emerso, anche clienti vip come Vasco Rossi.

Il sequestro

Il sequestro preventivo, tra Milano, Roma e Ancona, è stato disposto dal gip su richiesta del pm Grazia Colacicco, titolare dell'indagine chiusa lo scorso ottobre in vista della richiesta di processo per 87 persone fisiche e sette società, tra cui anche gli istituti di credito Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, BancaAletti. In passato erano stati già sequestrati, anche alle banche, circa 700 milioni. Tra le vittime anche l'industriale Diana Bracco, la conduttrice tv Federica Panicucci e l'ex showgirl Simona Tagli.

Gli accertamenti

Ulteriori accertamenti hanno permesso di accertare la riconducibilità della titolarità delle partecipazioni della holding finanziaria, formalmente intestate ai familiari, a uno dei principali indagati, Maurizio Sacchi, amministratore di Dpi spa, al fine di ostacolare l'identificazione della provenienza dei proventi della truffa. Secondo la ricostruzione della Procura, i diamanti sarebbero stati venduti a prezzi gonfiati rispetto al loro valore reale a centinaia di clienti ignari con la presunta complicità delle banche che sarebbero state ripagate con regalie varie. La Idb, ad esempio, avrebbe fatto "una serie di regali ai vertici del Banco Bpm e di Unicredit". In particolare, l'ex dg del Banco Bpm, Maurizio Faroni, uno degli indagati (assieme anche a dirigenti e direttori di filiali degli istituti coinvolti e anche all'ex ad di Banca Aletti, Maurizio Zancanaro), avrebbe ricevuto "oggetti di archeologia", oltre che 150mila euro di "donazioni" a una onlus da lui presieduta. Tra gli indagati nell'inchiesta chiusa in autunno anche Franco Novelli, consigliere di amministrazione della IDB fino al maggio del 2016. Stralciata, invece, la posizione dell'imprenditore Claudio Giacobazzi, che era amministratore delegato della Interamente Diamond Business di Milano (morto suicida nel maggio 2018).

Data ultima modifica 16 gennaio 2020 ore 12:20

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