Lecco, violenza sessuale di gruppo sulla moglie e botte al figlio: arrestato 40enne

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)

L'inchiesta è scattata dopo la denuncia della donna, da cui si era appena separato. Oltre alla procura, sulla vicenda indagano anche i magistrati del tribunale dei minorenni

Un ingegnere lecchese di 40 anni è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti della moglie 26enne, da cui si era appena separato, e di lesioni sul figlio minorenne che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato picchiato. L’episodio sarebbe accaduto a Milano. La procura di Lecco, che ha coordinato le indagini, ha chiesto e ottenuto dal gip l'arresto del 40enne che ora è sotto sorveglianza nel carcere di Lecco. L'inchiesta è scattata dopo la denuncia della donna.

Le indagini

La giovane ha raccontato ai carabinieri di Colico, in provincia di Lecco, di aver subito maltrattamenti da parte del marito. Da quel momento sono partite le indagini. Il sostituto procuratore di Lecco, Giulia Angeleri, ha disposto pedinamenti e intercettazioni ambientali. I militari hanno seguito i vari spostamenti del 40enne (che per lavoro parte spesso per l’estero, in particolare nei paesi dell’Estremo Oriente) tra l’Alto Lario e Milano, dove si sarebbe consumato il reato. Secondo l’accusa, il professionista lecchese ha accompagnato la moglie nel capoluogo lombardo, dando poi avvio alla violenza sessuale di gruppo. Tutti i presenti in quel momento risultano indagati, anche se sono ancora da chiarire le circostanze e la posizione dei soggetti.

L’arresto

Al termine delle indagini, la procura di Lecco ha accertato la responsabilità dell’uomo, ma per competenza territoriale ha trasmesso gli atti all’ente istituzionale di Milano. Il provvedimento nei confronti del 40enne è stato notificato dai carabinieri della stazione di Colico, che lo hanno tradotto in carcere. In queste ore, il professionista è osservato a vista dagli agenti della polizia penitenziaria.

La situazione familiare

Oltre alle procure di Lecco e Milano indagano anche i magistrati milanesi della procura del tribunale dei minorenni, dato che l’episodio vede coinvolto un figlio minorenne, il quale è stato sentito dai carabinieri e ha confermato di essere stato picchiato. Il ragazzino, che frequenta le scuole elementari, ha ricostruito quanto accadeva tra le mura domestiche, tra maltrattamenti del padre verso la madre e lesioni inferte a lui dal genitore violento.
Nel frattempo, davanti al presidente del tribunale di Lecco, Ersilio Secchi, è stata avviata la procedura per la separazione tra i due coniugi. All’origine dell’istanza ci sarebbero proprio le continue violenze.

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