Uccide la compagna e tenta il suicidio nel Milanese: resta in carcere

Lombardia

L'uomo, interrogato questa mattina davanti al gip, ha di nuovo ammesso di aver strangolato nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 settembre Charlotte Yapi Akassi, 26 anni, dopo un litigio  

Dopo la confessione davanti al pm, ha ribadito le proprie responsabilità davanti al gip l’uomo che nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 settembre ha strangolato la propria compagna a Pozzo D'Adda, nel Milanese, e poi ha tentato di uccidersi. Nei confronti del 46enne, Carmelo Fiore, il giudice Giusy Barbara non ha convalidato il fermo ritenendo non sussista il pericolo di fuga ma ha disposto la custodia cautelare in carcere per omicidio.

La confessione

L'uomo è stato interrogato questa mattina al Policlinico di Milano, dove si trova, dopo essere stato trasferito dall'ospedale di Bergamo, a causa delle ferite riportate nel tentato suicidio. Ha ammesso di aver strangolato Charlotte Yapi Akassi, 26 anni e madre di due bimbi, dopo un litigio. Una settimana prima la ragazza aveva chiamato i carabinieri a causa di un’altra lite, ma poi non aveva sporto denuncia. Fiore, convinto invece di essere stato denunciato, la notte dell'omicidio ha insistito perché la 26enne ritirasse la querela. Da lì è nato il litigio, durante il quale la giovane avrebbe offeso l'uomo e gli avrebbe chiesto di andarsene. A quel punto l'operaio, ha detto lui stesso nell'interrogatorio, ha perso il controllo mettendo le mai al collo della ragazza e poi tentando di uccidersi. "Mi volevo infilzare il cuore ma non ci sono riuscito", ha detto. 

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