San Siro, Milan e Inter a braccetto su nuovo stadio: "Avanti compatti"

Lombardia
Lo stadio di San Siro (Fotogramma)

I due club presenteranno pubblicamente la settimana prossima i progetti del nuovo impianto ancora in corsa. In un incontro a Palazzo Marino, le due società hanno esposto i vantaggi dell’abbattimento del Meazza e della costruzione di una nuova struttura 

Il nuovo stadio di San Siro (LA FOTOSTORIA) si fa sempre più concreto. La prossima settimana, verranno svelati pubblicamente ai cittadini di Milano i progetti dei due studi rimasti in corsa per la realizzazione del nuovo impianto che ospiterà le gare casalinghe di Inter e Milan. Lo hanno fatto sapere ieri i due club al termine dell’incontro a Palazzo Marino con i capogruppo dei partiti in Consiglio comunale. In lizza ci sono i disegni di Populous e Manica+Sportium, due studi già attivi nel mondo del calcio: il primo ha progettato il nuovo Wembley, il secondo il prossimo stadio del Cagliari.

Il commento dei due club

"Siamo pronti ai prossimi incontri con le commissioni e a presentare i progetti in un evento nella prossima settimana", ha dichiarato il presidente dei rossoneri Paolo Scaroni. "Siamo convinti del valore che il nostro progetto ha non solo per i club, ma per tutta Milano", ha aggiunto. "Siamo soddisfatti dell'incontro. Avanti compatti sul nuovo stadio? Assolutamente, sempre. Molte sono le domande emerse alle quali risponderemo nei prossimi incontri con le commissioni nell'ottica della massima trasparenza", ha commentato l'amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello.

I vantaggi della costruzione di un nuovo stadio

Nei documenti presentati ieri, i due club, sollecitati anche dalle richieste di una maggiore trasparenza formulate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, hanno spiegato le motivazioni per le quali hanno deciso di abbattere l’attuale impianto per costruirne uno nuovo, sottolineando i vantaggi impliciti nel progetto. L’ammodernamento del Meazza porterebbe infatti a una diminuzione della capienza rispetto alla nuova struttura, costerebbe 510 milioni di euro (contro i 650 milioni del nuovo stadio) e secondo le società, oltre a creare difficoltà per lo svolgimento delle gare, farebbe perdere ai club 110 milioni l’anno, con posti limitati a livello premium. Inoltre porterebbe alla sospensione per quattro anni delle gare interne di Milan e Inter. La scelta è quindi ricaduta sul nuovo impianto, con un progetto "ispirato ai migliori stadi del mondo, ai distretti di intrattenimento più riusciti al mondo e attento all'identità di San Siro e alla storia di Milano", si legge nei documenti.

Il progetto

Tra le principale caratteristiche, il nuovo stadio avrà il campo interrato fino a sette metri, con ampia possibilità di personalizzazione in base alla squadre che ci gioca. Al posto dell'attuale Meazza, sarà costruita un'area multifunzionale, con un centro commerciale da 77mila mq, un'area intrattenimento da 13mila mq oltre a uffici e un'area alberghiera/congressuale. Il centro dell'area è destinato invece a spazi pubblici, con piazze che si alterneranno a superfici verdi in un parco diffuso. "È finalmente evidente che non è l'amministrazione comunale a volere rinunciare a San Siro, ma sono le società calcistiche che intendono costruire un nuovo stadio". Così il sindaco Sala sulla scelta di Milan e Inter.

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