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Fondi russi alla lega, la difesa di Savoini: "Audio è inutilizzabile"

Lombardia
Gianluca Savoini (Agenzia Fotogramma)

Per i pm milanesi, che indagano per corruzione internazionale, la registrazione è invece una notizia di reato e sulla base di questa perquisizione e sequestri sono legittimi. Dall'analisi dei telefoni sequestrati e dai tabulati non è emerso alcun contatto con Salvini

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La difesa di Gianluca Savoini, il leghista indagato per corruzione internazionale, ha sostenuto l'inutilizzabilità dell'audio della riunione all'hotel Metropol di Mosca a sostegno del decreto di perquisizione e del sequestro. Questo è accaduto oggi, giovedì 5 settembre, davanti al tribunale del Riesame, che si è riservato di decidere sull'istanza contro i sequestri effettuali all'ex portavoce di Salvini lo scorso luglio. Al contrario per i pm milanesi, Gaetano Ruta e Sergio Spadaro, che indagano per corruzione internazionale, la registrazione è una notizia di reato e sulla basa di questa perquisizione e sequestri sono legittimi perché sono finalizzati alla ricerca di prove. Il Tribunale, composto dai giudici Luisa Savoia, Monica Amicone e Roberto Peroni Ranchet, si è riservato di decidere.

Non conclusa la copia dati del telefono di Savoini

Per alcuni problemi tecnici non è stato possibile ancora completare la copia forense di parte del contenuto di uno dei due cellulare, e in particolare di una chat, sequestrato il 15 luglio scorso a Savoini. Cellulare che non è quindi stato ancora restituito al proprietario. Questo è quanto è emerso nell'udienza al Riesame. Questo è quanto appreso dall'Ansa. Qualora non si riuscisse ad andare avanti con la delicata operazione e qualora il Riesame dovesse dare ragione alla Procura rigettando il ricorso con cui la difesa del leghista ha sostenuto l'illegittimità della perquisizione e dei sequestri dello scorso 15 luglio, si dovrebbe procedere tramite incidente probatorio.

Nessun contatto con Salvini

Dall'analisi dei due telefoni sequestrati a Savoini (uno dei quali acquistato di recente) e dall'esame dei tabulati telefonici non risulterebbero contatti, né via chat né via mail o telefonici, fra il presidente dell'associazione LombardiaRussia e il segretario della Lega Matteo Salvini. È quanto si apprende in ambienti giudiziari. Sarebbero emersi invece contatti preparatori all'incontro dell'hotel Metropol di Mosca, almeno dall'estate dello scorso anno, fra Savoini, l'avvocato Gianluca Meranda e l'ex bancario Francesco Vannucci e con persone legate ai tre russi (Ilya Andreevich Yakunin e Andrey Yuryevich Kharchenko sono i due nomi emersi finora) che erano seduti al tavolo il 18 ottobre scorso.