Tangenti in Lombardia, fissata l'udienza al Riesame per Tatarella

Lombardia
Pietro Tatarella (Fotogramma)

Gli avvocati dell'ex consigliere comunale milanese presenteranno un ricorso contro l'ordinanza del Gip per ottenere la scarcerazione. Il politico è stato arrestato lo scorso maggio a seguito dell'inchiesta su un giro appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti

È stata fissata per domani mattina, giovedì 22 agosto, l'udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame per Pietro Tatarella, l'ormai ex consigliere comunale milanese di FI finito in carcere il 7 maggio nel blitz della Dda che ha ricostruito un giro di tangenti, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti (VIDEO).

La richiesta di scarcerazione

La difesa del politico, affidata agli avvocati Nadia Alecci e Luigi Giuliano, punta ad ottenere la scarcerazione con un ricorso contro una precedente ordinanza del Gip, Raffaella Mascarino, che aveva bocciato a luglio un'istanza di revoca della misura cautelare, presentata dai difensori dopo un interrogatorio di Tatarella davanti ai pm. Nell'udienza, fissata per domani la difesa dell'ex consigliere milanese, accusato di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito, discuterà il ricorso contro la decisione del Gip.

Il politico in carcere

Dal 14 agosto Tatarella è nel carcere di Busto Arsizio (Varese), dopo essere stato per due mesi in quello di Opera. Un trasferimento che la difesa e i familiari del politico hanno criticato per le modalità con le quali è avvenuto. Il Riesame già nei mesi scorsi aveva rigettato una richiesta di scarcerazione del politico che davanti ai pm a fine giugno ha sostenuto di aver preso soldi dall'imprenditore Daniele D'Alfonso della Ecol-service non in cambio di una corsia preferenziale negli appalti, ma per la sua reale "attività di consulenza" in campo ambientale, tecnologico e nel settore fieristico.

Solidarietà anche dal centrosinistra

Anche dal centrosinistra sono arrivati interventi a sostegno dell'ex consigliere comunale in carcere da oltre tre mesi. "È inaccettabile - ha detto il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati - perché sia che Tatarella sarà ritenuto colpevole che innocente si tratta di una detenzione preventiva senza che il processo sia nemmeno iniziato".

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