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Milano, cadavere nel fiume Lambro: fermati due uomini

Immagine di archivio (Agenzia Fotogramma)
2' di lettura

Sono accusati dell'omicidio di Edgar Luis Calderon Gonzales, l’uomo trovato senza vita nel fiume, all'altezza di via Caduti di Marcinelle, venerdì scorso. Entrambi sono affiliati alla gang "Barrio 18"

Due uomini sono stati fermati dalla polizia per l'omicidio di Edgar Luis Calderon Gonzales, il peruviano di 32 anni scomparso il 2 giugno dopo una aggressione avvenuta all'interno del parco Lambro, a Milano. Si tratta di due salvadoregni di 26 e 28 anni, entrambi affiliati alla gang "Barrio 18" e con precedenti per tentato omicidio, individuati nella notte nei loro appartamenti in zona Stadera e Bovisa. Il cadavere è stato trovato nel fiume omonimo, all'altezza di via Caduti di Marcinelle, venerdì 7 giugno. L’autopsia eseguita ieri, giovedì 13 giugno, ha confermato l’identità del corpo. I due sono stati fermati anche per rapina.

Nascosto nel divano

Il 26enne, che tre giorni dopo l'omicidio è stato identificato dalla polizia per una rissa scoppiata nel parco della Martesana, si è nascosto nel cassettone del divano su cui si sono seduti i suoi familiari nella speranza che gli agenti non se ne accorgessero. Gli investigatori hanno recuperato in casa anche gli abiti che i due presunti assassini hanno usato durante l'aggressione. "Li abbiamo individuati partendo dalle telecamere del parco che li hanno filmati mentre uscivano e salivano su una Toyota Yaris - ha spiegato Lorenzo Bucossi, capo della Squadra Mobile di Milano - Dopo aver analizzato migliaia di auto siamo riusciti a stringere il cerchio attorno al più giovane dei due fermati".  

L’aggressione nel parco Lambro

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile, l'omicidio non rientra in dinamiche di guerre tra bande: la vittima ha litigato con i due sconosciuti all'interno del parco dopo averli incontrati per caso mentre si allontanava da una grigliata con amici. La discussione sarebbe partita per futili motivi, Calderon Gonzales aveva bevuto molto alcol ed era ubriaco. I due salvadoregni lo hanno picchiato e gli hanno sottratto il cellulare prima di spingerlo nell'acqua. L'autopsia ha escluso la presenza di ferite da taglio: l'ipotesi è che Calderon Gonzales sia morto annegato nell'acqua bassa del fiume, dove è stato spinto quando era ormai privo di sensi. 

Data ultima modifica 14 giugno 2019 ore 12:55

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