Milano, neonato muore dopo il parto: i genitori denunciano l'ospedale. Disposta l'autopsia

Lombardia

Il piccolo è vissuto solo per pochi minuti: secondo la madre e il padre, sarebbe rimasto soffocato a causa di una manovra eseguita durante la nascita. Il nosocomio respinge ogni accusa

Una coppia di egiziani ha sporto denuncia per il decesso del figlio, avvenuto ieri, domenica 9 giugno, all'ospedale Macedonio Melloni di Milano. Il piccolo è nato alle 5 del mattino, ma è vissuto solo per pochi minuti. I genitori si sono accorti delle difficoltà che aveva il neonato nel venire alla luce, e mettono sotto accusa l'utilizzo da parte dei medici di una ventosa: a loro dire, il piccolo sarebbe rimasto 'incastrato' per alcuni minuti nel corso della manovra, cosa che ne avrebbe provocato il soffocamento. La Procura di Milano ha disposto l'autopsia. Il pm di turno Francesca Gentilini ha disposto gli accertamenti autoptici mentre del fascicolo se ne occuperà il dipartimento guidato dall'aggiunto Tiziana Siciliano, con il pm Maura Ripamonti.

La risposta dell'ospedale

L'ospedale respinge le accuse e in una nota scrive: "In arresto cardiocircolatorio dopo pochi minuti dal parto, il bimbo è stato tempestivamente rianimato dai professionisti esperti presenti: rianimatore e neonatologo. Nonostante le manovre svolte secondo le linee guida nazionali e internazionali (2015 American Academy of Pediatrics e American Heart Association), il cuore non ha ripreso a battere. È stata disposta l'autopsia dall'autorità giudiziaria e siamo in attesa di conoscere le cause di questa terribile tragedia".

Le parole dell'avvocato dei genitori

"Il primo passo è quello di fare chiarezza sulle cause del decesso del neonato", spiega l'avvocato Domenico Musicco, legale dei genitori e presidente della onlus Avisl. "È morto appena è venuto alla luce. Il bambino ha iniziato ad uscire e dopo un po' è rimasto incastrato. I medici e gli infermieri hanno preso un'attrezzatura medica, tipo una ventosa, per estrarlo. Il bambino piangeva ma ha smesso quando l'hanno tirato fuori: aveva la testa allungata mi ha raccontato il padre". Sempre il padre, aggiunge l'avvocato, "mi ha anche detto che ha chiesto di poter fare un video col telefonino ma glielo hanno impedito. Il primo passo è quello di fare chiarezza sulle cause del decesso del neonato. Occorre capire se vi siano delle responsabilità e questo lo potrà stabilire solo l'autopsia. Una cosa sembra però chiara fin da ora - conclude il legale - le manovre eseguite per liberare il neonato sono state poco adeguate alla delicatezza del caso".

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