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Inchiesta tangenti, Lara Comi: "Nessun finanziamento occulto"

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4' di lettura

L'eurodeputato di Forza Italia, indagata per finanziamento illecito ai partiti assieme al presidente di Confindustria Lombardia Bonometti, ha poi aggiunto: "Sono serena, dimostrerò la mia innocenza"

"Non sono finanziamenti occulti ma compensi per prestazioni professionali svolte da soggetto che ha le competenze", ha ribadito oggi, giovedì 16 maggio, l'eurodeputato di Forza Italia Lara Comi, indagata per finanziamento illecito ai partiti assieme al presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, nell'ambito dell'inchiesta della Dda milanese incentrata su un sistema di corruzione in Lombardia. La dichiarazione di Lara Comi è stata affidata a una nota firmata dal suo difensore, l'avvocato Gian Piero Biancolella.

La nota 

Nella nota si fa riferimento alle "notizie apparse sulla stampa relative all'utilizzo parziale di una tesi di laurea nella redazione della consulenza fornita a una società riferibile al presidente Bonometti". A questo proposito, l'europarlamentare, tramite il suo legale, ha voluto precisare che "nell'elaborato in questione viene espressamente indicato l'utilizzo, tra le altre fonti usate, anche di riflessioni" contenute nella "ricerca effettuata da Antonio Apuzza, laureando" in Economia e Direzione delle Imprese. E poi, ha aggiunto, "il tema della consulenza 'approccio strategico per la promozione del Made in Italy' è di sicuro interesse del committente, per le molteplici attività svolte in diversi in diversi settori, dalle società allo stesso riferibili e differenti dalla metalmeccanica". Pertanto, Lara Comi ribadisce "che gli importi pagati alla società della quale è socia e amministratore unico, non sono finanziamenti occulti ma compensi per prestazioni professionali svolte da soggetto che ha le competenze e le capacità per rendere la prestazione richiesta". 

"Bonometti? Rapporti come con le altre associazioni"

"Il mio rapporto con Marco Bonometti? Come tutti gli altri rapporti con le associazioni di categoria e le altre associazioni, con cui si lavora costantemente per il bene delle nostre imprese e dell'Italia", ha detto l'europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, a margine di un incontro elettorale nella sede di Confprofessioni, parlando del suo rapporto con il presidente di Confindustria Lombardia. "Devo dire onestamente che non ho ancora ricevuto nulla, quindi io attendo e ho le notizie dai giornalisti - ha spiegato Comi -. Sono innocente, assolutamente, lo dimostrerò e mi sembra un'accusa assurda. Ma la magistratura farà il suo corso e io spiegherò assolutamente tutto ai giudici".

"Vado avanti in campagna elettorale"

"Vado avanti in campagna elettorale con tanti amici e volontari che ringrazio, insieme vinceremo il 26 maggio". Così Comi ha risposto a chi le domandava se ritenesse il Centrodestra sotto attacco alla luce degli arresti di Legnano e dell'inchiesta in cui lei stessa è indagata. "Ho sempre girato il territorio in tutti questi anni e continuo a farlo, continuo a fare campagna elettorale, sempre con la gente", ha dichiarato ancora l'europarlamentare, spiegando di attendersi alle elezioni europee "di poter vincere insieme a Forza Italia e di essere ancora nel Ppe, un partito importante per poter portare avanti le battaglie che dobbiamo affrontare in Europa. Non sono poche". Comi ha sottolineato i temi principali della sua campagna elettorale: "Il primo è sicuramente l'unione fiscale, perché in Italia la tassazione è molto più alta rispetto alla media europea, quindi c'è bisogno di un'armonizzazione. Poi - ha continuato - il costo del lavoro, che per noi è più alto, come quello dell'energia. Le politiche giovanili sono fondamentali, insieme all'istruzione e poi c'è il tema dell'immigrazione, che non è irrilevante. Questo dipende più dal Consiglio europeo, ma come Parlamento dobbiamo andare avanti sulla riforma di Dublino già approvata", ha concluso.

Il post su Facebook

Con un post sulla propria pagina Facebook, Lara Comi, come già fatto attraverso il suo avvocato, ha respinto ancora le accuse. "A poco più di una settimana dalle elezioni del 26 maggio apprendo di essere oggetto di indagini riguardanti situazioni a me estranee. Sono assolutamente serena, perché convinta di riuscire a dimostrare la mia totale onestà. Dimostrerò la mia innocenza perché credo nella giustizia e sono del tutto estranea alle accuse che mi sono state fatte!".

Data ultima modifica 16 maggio 2019 ore 17:45

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