Salvini a Zingonia, sale sulla ruspa per “abbattere” le torri

Lombardia

Il vicepremier si è fermato un’ora nel cantiere dove da alcune settimane è in corso la demolizione di due palazzi da decenni in degrado 

"È un momento che aspettavamo da decenni. Al posto del degrado e dello spaccio ora le torri vengono demolite”. Sono state le parole del ministro degli Interni, Matteo Salvini, che questa mattina è stato al cantiere di Zingonia (Bergamo), dove da alcune settimane è in corso la demolizione di due palazzi da decenni nel degrado. “Ci sono tante Zingonia in tutta Italia. Dalle parole siamo passati ai fatti” ha proseguito il vicepremier, che è poi salito su una ruspa dell’impresa Vitali e ha dato una ‘bennata’ a uno dei edifici.

Il cantiere

Salvini, che era atteso in visita anche a Brembate dove è stato rimosso uno striscione con la scritta "Non sei il benvenuto", ha chiesto informazioni ai tecnici sull'avanzamento dei lavori e ha evidenziato come i tempi siano stati rispettati. Soltanto una decina di giorni fa gli ultimi occupanti delle palazzine, l'associazione islamica Ar-Rhama, avevano lasciato gli stabili dopo un accordo con l'Aler, l'ente di edilizia popolare che ha acquisito le aree. La moschea, a pianterreno dei palazzi, è stata trasferita in uno stabile a circa 200 metri, in tempo per l'avvio del Ramadan. Prima di ripartire in auto, il ministro si è soffermato con alcune decine di cittadini, che si erano accalcati fuori dal cantiere.

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