Vigevano, accoltella a morte la compagna e si uccide con una pistola

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)

In casa era presente la figlia di 12 anni che dopo il delitto ha telefonato a un parente. Secondo quanto si è appreso, l'uomo era molto geloso e non accettava l'intenzione della donna di separarsi

Un finanziere di 55 anni, Luca Adamo, ha accoltellato a morte la compagna e poi si è ucciso con una pistola. È avvenuto la sera dell'1 maggio intorno alle 23, in una villetta bifamiliare di via Ivrea a Vigevano. L'uomo, appuntato scelto della Guardia di Finanza, in servizio alla compagnia di Corsico, in provincia di Milano, aveva con la compagna, Erika Cavalli di 37 anni, una figlia di 12 anni che frequenta la prima media ed era in casa al momento dei fatti. L'appuntato, a quanto si apprende, avrebbe usato per togliersi la vita una seconda pistola e non l'arma d'ordinanza come precedentemente riportato. Sulla vicenda sono in corso le indagini della polizia di Vigevano.

È stata la bambina a dare l'allarme

È stata la figlia della coppia a telefonare a un parente, il quale poi ha chiamato i soccorsi e le forze dell'ordine. Sul posto, con il personale del 118, sono accorsi gli agenti del commissariato di Vigevano. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo era molto geloso e non accettava l'intenzione della donna di separarsi, ma tra i due la relazione era andata in crisi solo da qualche settimana. Non risultano denunce o querele della donna nei confronti dell'uomo, ma pare che lei, intenzionata a troncare il rapporto, si fosse rivolta alle forze dell'ordine per avere un consiglio.

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