Mantova, arrestata 'maman': faceva prostituire ragazze con riti voodoo

Lombardia
Foto di archivio (Getty Images)

La donna è considerata un'esponente di spicco della mafia nigeriana. Si era rifugiata in Lombardia dopo una condanna a quattro anni per sfruttamento della prostituzione a Sanremo

Una 39enne nigeriana, anche con cittadinanza italiana, è stata arrestata in un'abitazione dell'hinterland di Mantova. Secondo gli investigatori della squadra mobile, si tratta di un "elemento di spicco" della mafia nigeriana, dedita soprattutto alla tratta di giovani donne e al loro sfruttamento nella prostituzione grazie ai riti voodoo. La donna si era trasferita nel Mantovano da Sanremo (Imperia), dove aveva da ultimo esercitato la sua attività criminosa e aveva maturato una condanna a 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di carcere per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Le indagini

La donna viene ritenuta una 'maman', colei che si occupa delle ragazze reclutate in Togo dall'organizzazione mafiosa nigeriana e fatte entrare clandestinamente in Italia. Per costringerle a prostituirsi, la 'maman' le sottoponeva a riti voodoo: minacciando su di loro e i familiari ritorsioni divine, le riduceva in schiavitù. La squadra mobile è risalita alla donna grazie ai servizi antiprostituzione disposti dal Questore Paolo Sartori in vari quartieri di Mantova. Le indagini proseguono per verificare la presenza nel Mantovano di una eventuale rete criminale a supporto della donna arrestata.

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