Monza, rapine e tentato omicidio ispirati al gioco 'GTA': arrestati sei giovanissimi

Lombardia
Una delle rapine ripresa dalle telecamere di videosorveglianza (Agenzia Fotogramma)

Gli indagati, tra cui anche minorenni, erano noti tra i coetanei come 'Compagnia del Centro' o 'Compagnia del Ponte': imponevano la propria supremazia nel centro brianzolo, derubando e minacciando altri giovanissimi

Sei giovani, tra cui alcuni minorenni, residenti in Brianza, sono stati arrestati per rapina aggravata e tentato omicidio. La polizia ha eseguito un'ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale locale sabato 13 aprile. Tra i coetanei erano noti come 'Compagnia del Centro' o 'Compagnia del Ponte'. La banda si sarebbe resa responsabile di diverse rapine aggravate, una delle quali degenerata in tentato omicidio. 

Le rapine

Secondo l'indagine 'Gta' della squadra mobile di Monza, il gruppo si era organizzato ispirandosi al videogioco da cui ha preso il nome l'inchiesta ('Grand Theft Auto'). I membri della banda prendevano di mira giovanissimi che, sotto minaccia, consegnavano quanto avevano con sé. L'obiettivo della gang, secondo gli inquirenti, era quello di imporre la propria 'supremazia' nel centro di Monza, allontanando gli indesiderati e derubandoli, specificando: "Questa è la nostra zona".
Tra le vittime delle aggressioni c'è anche un clochard.

Il Procuratore di Monza: "Sete di violenza"

"Sappiamo che le rapine sono di più, per questo rivolgiamo un appello a chi le ha subite perché superi la paura e denunci". Così, il Procuratore della Repubblica di Monza, Luisa Zanetti, ha commentato il modus operandi dei giovani fermati.
"La loro violenza, che non ha altra ragione se non il soddisfacimento della sete stessa di violenza, può e va fermata con le denunce", ha proseguito Zanetti.
E ancora: "Il loro obiettivo - ha sottolineato - era umiliare e spaventare, tanto che alcuni giovani non vogliono più frequentare il centro città".
Il Gip di Monza, nella propria ordinanza, li ha definiti "giovani che si riuniscono al solo scopo di delinquere, diffondendo grave timore nel territorio tra giovanissimi, cittadini, e clochard", con una "collocazione culturale dove prevale l'abbandono degli studi, il totale disinteresse per il lavoro e qualsiasi altra cosa che non sia la violenza".

GTA, il videogioco delle polemiche

Grand Theft Auto, spesso abbreviato in GTA, è una serie di videogiochi action-adventure pubblicati da Rockstar Games per console, PC, smartphone e tablet. Si tratta di un gioco che, da sempre, alimenta polemiche e critiche per il suo approccio. Il giocatore, infatti, è sostanzialmente chiamato a vestire i panni di un criminale vero e proprio che, per sopravvivere, è costretto a svolgere attività illegali di vario tipo: dal furto d'auto, all'omicidio, dalla gestione di gang, agli scontri con bande rivali. Il tutto per imporre il proprio predominio all'interno del territorio di una fantomatica città virtuale.
Con il proprio prodotto Rockstar Games si rivolge a un pubblico adulto: il rating del PEGI (la certificazione che indica il target adatto a giocarlo), infatti, resta strettamente "+18". I bambini, e più in generale i minori, insomma, non dovrebbero nemmeno avvicinarsi al prodotto videoludico realizzato dalla compagnia britannica. E anche i maggiorenni, quando si trovano a muoversi per le strade di Los Santos o Las Venturas, devono sapere che si imbatteranno in materiale decisamente adulto.

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