Coro nazista al cimitero Musocco a Milano, assolti i tre imputati

Lombardia

Sono stati scagionati dall'accusa di aver violato l'articolo 5 della Legge Scelba. Il giudice ha anche ordinato il dissequestro dello stendardo e di un berretto 

Assolti tre membri di un'organizzazione di estrema destra, accusati di aver urlato il motto nazista 'Sieg Heil' ed esposto uno stendardo della 'associazione combattenti 29esima divisione granatieri Waffen-Ss'. L’episodio a cui si fa riferimento è avvenuto il 24 aprile 2016 al cimitero Musocco a Milano. La decisione è stata presa dal giudice della settima sezione penale del Tribunale milanese, Maria Angela Carmela Vita. I tre sono stati assolti "perché il fatto non sussiste". Le motivazioni saranno depositate tra 40 giorni.

Il giudice ha ordinato il dissequestro dello stendardo

I tre imputati, Alessandro Botrè, 30 anni, Alessio Polignano, 43 anni, e Liliane Tami, 27 anni, sono stati assolti dall'accusa di avere violato l'articolo 5 della Legge Scelba. Il giudice ha anche ordinato il dissequestro dello stendardo e di un berretto rievocativo del partito nazista. "E' una sentenza vergognosa - ha dichiarato Saverio Ferrari, componente dell'osservatorio Democratico sulle nuove destre che aveva denunciato l’episodio -, legittima il fatto che si possano esporre in pubblico insegne delle Ss e del nazionalsocialismo".

Anpi: "Assoluzione offende"

"L'Anpi provinciale di Milano ritiene gravissima la sentenza emessa dalla Settima sezione del Tribunale di Milano con la quale si assolvono tre neonazisti che il 24 aprile 2016 al Campo 10 di Musocco si resero protagonisti di saluti romani indossando divise delle Ss. Questa gravissima assoluzione offende profondamente Milano e l'intero Paese". Lo scrive in una nota il presidente dell'Anpi milanese, Roberto Cenati, commentando la sentenza di assoluzione.

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