Milano, controlli in Duomo: guardie private al posto dei soldati

Lombardia
Foto di archivio (Lapresse)

I militari lasceranno il posto agli agenti di vigilanza privata martedì prossimo. La decisione è stata ratificata oggi durante la riunione in prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza  

Da martedì prossimo saranno gli agenti della vigilanza privata e non più i soldati a effettuare i controlli all’ingresso del Duomo di Milano. La decisione è stata ratificata oggi durante la riunione in prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza, a cui hanno partecipato anche il presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, Fedele Confalonieri, e l'arciprete Gianantonio Borgonovo. Esercito, polizia e vigili resteranno a occuparsi dei controlli dinamici, pattugliando la piazza e il perimetro della cattedrale. Non saranno però agli ingressi dove avvengono i controlli al metal detector, se non nella fase iniziale per garantire una continuità del servizio.

I controlli alla cattedrale

I militari recuperati potranno essere impiegati per il pattugliamento, anche durante la notte, in particolare delle zone della movida, come l'Arco della Pace e le Colonne di San Lorenzo. Già dallo scorso marzo sono stati affidati alla vigilanza privata i controlli ai varchi delle terrazze del Duomo, e ora si aggiungono quelli agli ingressi, partendo con una sperimentazione di un mese. Non si tratta quindi di una diminuzione della sicurezza e dei controlli che continueranno a essere svolti. 

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